Inter
27 gennaio 2026

Weekend perfetto per l'Inter: fuga scudetto e mercato in fermento

Riassunto

Weekend da sogno per l'Inter che vola in fuga senza giocare: Juve travolge il Napoli 3-0, Milan fermato 1-1 dalla Roma. Nerazzurri ora a +5 su Allegri e +9 su Conte. Perisic aspetta l'esito di PSV-Bayern per tornare, mentre Pio Esposito conquista tutti con 10 vittorie in 10 da titolare. Ufficiale Jakirovic dalla Dinamo, mercoledì Champions decisiva a Dortmund per evitare i playoff.

L'Inter vola in fuga: +5 sul Milan, +9 sul Napoli

Importanza: 9/10

Weekend da sogno per l'Inter che, senza nemmeno scendere in campo, si ritrova padrona assoluta della Serie A. Il punto è questo: mentre i nerazzurri si godevano il meritato riposo dopo la rimonta da favola contro il Pisa, le dirette concorrenti hanno fatto il lavoro sporco da sole.

La Juventus di Spalletti ha demolito il Napoli di Conte con un netto 3-0 che sa di sentenza per le ambizioni scudetto degli azzurri. David continua la sua rinascita personale, Yildiz conferma di essere un talento cristallino e la difesa bianconera ha annullato completamente un attacco partenopeo ormai in evidente difficoltà. Conte si ritrova con una rosa decimata dagli infortuni e un McTominay visibilmente scarico (come si fa a non capire che ha bisogno di rifiatare?).

Il Milan di Allegri, dal canto suo, ha sprecato una ghiotta occasione all'Olimpico pareggiando 1-1 con la Roma di Gasperini. I rossoneri hanno dominato nel secondo tempo e trovato il vantaggio con De Winter, ma si sono fatti riprendere da un rigore di Pellegrini che ha fatto infuriare Modric e Maignan. "Senza quel rigore non avrebbero mai segnato", la frecciata del croato che fotografa perfettamente la frustrazione milanista.

Ora l'Inter può guardare tutti dall'alto: +5 sul Milan secondo, +9 sul Napoli che scivola al quarto posto insieme alla Roma. I numeri parlano chiaro: con questo ritmo (2,57 punti di media nelle ultime 19 partite) i nerazzurri possono superare quota 90, che storicamente vale sempre lo scudetto. Il calendario aiuta Chivu: Cremonese in trasferta, poi Sassuolo e Lecce in casa. Tutti scontri abbordabili per una squadra che sa gestire (o dominare) le avversarie di medio-bassa classifica.

Credetemi, questo weekend potrebbe aver scritto la storia della corsa al titolo. L'Inter ha dimostrato ancora una volta di avere quella "personalità unica" di cui parlava Capello, mentre le rivali mostrano crepe sempre più evidenti. Mercoledì a Dortmund sarà il primo vero test: vincere significherebbe evitare i playoff di Champions e concentrare tutte le energie sul campionato. Un lusso che Milan e Juventus non possono permettersi.

Perisic, il ritorno dipende dal PSV: mercoledì la verità

Importanza: 8/10

Ivan Perisic è sempre più vicino al ritorno all'Inter, ma tutto passa dalla partita di mercoledì sera tra PSV e Bayern Monaco. Il croato ha già chiesto al club olandese di essere liberato per tornare a Milano, e Oaktree ha dato il via libera a Marotta e Ausilio per l'affondo decisivo.

La situazione è cristallina: se il PSV dovesse essere eliminato dalla Champions League, gli olandesi sarebbero più propensi a lasciar partire Perisic. Il giocatore è partito dalla panchina contro il NAC, ma Bosz ha chiarito che non si tratta di una bocciatura legata al mercato, bensì di una semplice gestione in vista del match cruciale contro il Bayern.

Chivu ha chiesto espressamente un rinforzo sulla fascia destra e Perisic rappresenta l'eccezione alla regola Oaktree sui profili giovani. A 37 anni, il croato garantirebbe esperienza, affidabilità atletica e quelle caratteristiche tecniche che si sposano perfettamente con l'idea di gioco del tecnico rumeno. Il PSV, però, non vuole fare sconti: il club di Eindhoven è riluttante a collaborare e vorrebbe monetizzare al massimo dalla cessione.

Nel frattempo, il PSV si sta già muovendo per il sostituto: secondo il Corriere della Sera, gli olandesi hanno messo nel mirino Cissé del Verona (attualmente in prestito al Catanzaro), offrendo 5 milioni più bonus che però sono stati respinti dagli scaligeri.

Solo dopo l'eventuale arrivo di Perisic, l'Inter valuterebbe la cessione di Luis Henrique. Il brasiliano è nel mirino del Besiktas e ora anche del Bournemouth, ma i nerazzurri non vogliono rimanere scoperti sulla fascia. La sensazione è che mercoledì sera, oltre al destino Champions dell'Inter, si deciderà anche il futuro del mercato nerazzurro. Perisic aspetta, l'Inter spera: il matrimonio bis potrebbe davvero concretizzarsi.

Champions decisiva: Inter a Dortmund per evitare i playoff

Importanza: 8/10

Mercoledì sera si chiude la fase campionato di Champions League e per le italiane è tutto in bilico. L'Inter, quattordicesima con 12 punti, si gioca a Dortmund l'accesso diretto agli ottavi: una vittoria potrebbe bastare per entrare nelle prime otto ed evitare i temuti playoff di febbraio.

La situazione è intricata: otto squadre sono racchiuse in soli tre punti, dal sesto al tredicesimo posto. Atalanta (13 punti), Inter e Juventus (12) si trovano in una posizione di equilibrio precario, mentre il Napoli è in piena emergenza al venticinquesimo posto con soli 8 punti. Per gli azzurri, dopo il tracollo con la Juve e la situazione infortuni drammatica, l'accesso ai playoff sembra a rischio.

L'arbitro di Dortmund-Inter sarà Istvan Kovacs, lo stesso della finale di Monaco dove l'Inter fu travolta 5-0 dal PSG. Non proprio un ricordo felice per i nerazzurri, che però in quattro precedenti con il rumeno vantano due vittorie, un pareggio e quella sola sconfitta. Il Borussia ha un punto in meno dell'Inter e si gioca anch'esso l'accesso diretto: sarà battaglia vera.

Tutte le partite si giocheranno in contemporanea alle 21:00, sottolineando l'importanza di questa giornata conclusiva. Napoli-Chelsea sarà affidata a Turpin, mentre Monaco-Juventus avrà Sanchez come direttore di gara. Per l'Inter, passare direttamente agli ottavi significherebbe non solo 11 milioni di euro in più nelle casse societarie, ma soprattutto evitare lo stress dei playoff che cadrebbero proprio dopo la sfida con la Juventus del 15 febbraio.

Chivu sa che questa è una "magnifica distrazione" dal campionato, ma anche un'opportunità per dimostrare che l'Inter può competere ad alti livelli anche in Europa. Dopo tre sconfitte consecutive che hanno allontanato i nerazzurri dalla Top 8, è arrivato il momento della verità. Dortmund non perdona, ma l'Inter ha le carte in regola per giocarsela.

Pio Esposito, il talento che fa vincere l'Inter

Importanza: 7/10

Francesco Pio Esposito sta scalando le gerarchie dell'Inter con una statistica che fa impressione: quando parte titolare, i nerazzurri vincono sempre. Dieci partite da titolare, dieci vittorie. Un dato che non può passare inosservato e che potrebbe spingere Chivu a una scelta coraggiosa per Dortmund.

I numeri del classe 2005 parlano chiaro: 3 gol in Serie A, 1 in Champions, 1 in Coppa Italia e 6 assist totali, di cui ben 4 serviti a Lautaro Martinez. Il feeling con il capitano è evidente: quando c'è Pio in campo, l'argentino può smarcarsi meglio dalle marcature, incassare meno colpi e arrivare più lucido in zona gol. Una sinergia che sta diventando sempre più importante negli equilibri tattici di Chivu.

Il ragazzo di Castellammare di Stabia ha rifiutato offerte da 50 milioni in estate per rimanere all'Inter e sta dimostrando di aver fatto la scelta giusta. Il suo gioco fatto di sponde di prima, presenza costante in area e duelli aerei favorisce non solo Lautaro, ma anche l'atteggiamento di Sommer e Martinez, che si affidano più spesso al lancio lungo quando c'è lui in campo.

Enzo Iacchetti, grande tifoso nerazzurro, ha fatto un paragone che fa sognare: "Mi ricorda il più grande centravanti di tutta la storia del Milan, Marco Van Basten. Pio ha forza, tecnica, la potenza nel proteggere ogni pallone e quella visione di gioco che da attaccante hanno in pochi". Parole che certificano come il talento del giovane attaccante sia sotto gli occhi di tutti.

Per Dortmund, Chivu ha un dilemma affascinante: puntare sulla coppia Thu-La consolidata o dare fiducia a Pio, forte di quella statistica perfetta? La tentazione c'è, anche perché l'Inter ha bisogno di vincere per sperare nell'accesso diretto agli ottavi. Con Pio Esposito titolare, l'Inter non ha mai perso: un dato che potrebbe fare la differenza in una notte così importante.

Jakirovic ufficiale: l'Inter pesca il futuro in Croazia

Importanza: 7/10

Leon Jakirovic è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Inter. Il difensore centrale classe 2008 è arrivato dalla Dinamo Zagabria a titolo definitivo e si aggregherà all'Under 23 di Stefano Vecchi, battendo la concorrenza di Ajax e Bayer Leverkusen.

Il blitz decisivo è arrivato dopo sei mesi di corteggiamento: l'Inter ha studiato il ragazzo in Youth League, rimanendo colpita dai due gol segnati al Barcellona. Alto 1,91 metri, mancino, Jakirovic è un difensore moderno: copre, imposta, è veloce nei recuperi e bravo di testa. Ha già assaggiato la Champions League, esordendo contro il Milan il 29 gennaio 2025 sotto la guida di Fabio Cannavaro.

"È il passo più importante della mia carriera", le prime parole del diciassettenne che ha scelto l'Inter senza esitazioni. Il legame con la Croazia è sempre forte in casa nerazzurra e Jakirovic ha potuto confrontarsi con Sucic: "Gli ho fatto un sacco di domande per conoscere tutto quello che riguarda l'Inter". Il suo modello è Alessandro Bastoni: "Lo guardo perché gioca nella mia posizione e studio cosa fa in campo".

Papà Sergej, ex giocatore e attuale allenatore dell'Hull City, gli ha trasmesso i valori giusti: "Mi ha insegnato a non mollare mai e dare il massimo in allenamento e in campo". La Dinamo Zagabria ha salutato il ragazzo con eleganza: "Il suo più grande desiderio era continuare la carriera all'Inter, crediamo sia la soluzione migliore per tutti".

Curiosità social: sotto al post di ufficializzazione è spuntato un like e un commento di Ivan Perisic ("Complimenti a tutti"), che ha fatto sognare i tifosi nerazzurri in attesa del suo possibile ritorno. Jakirovic rappresenta la politica dei giovani voluta da Oaktree: talento, prospettiva e quella fame di crescere che può fare la differenza. Il futuro dell'Inter passa anche da questi investimenti mirati.

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Capitolo settore giovanile: l'Under 17 di Handanovic ha vinto il derby 3-1 contro il Milan con reti di Matarrese, Bettelli e Piva, confermandosi al secondo posto. Anche l'Inter U23 ha fatto festa a Lecco, vincendo 2-0 con Kamaté e La Gumina e risalendo al quarto posto. Sul fronte polemiche, continua il dibattito su Sommer e Luis Henrique: Sorrentino difende lo svizzero ("Una vergogna discuterlo"), mentre Adani minimizza le critiche al brasiliano. Il Bournemouth si è fatto avanti per Luis Henrique, ma l'Inter frena in attesa di Perisic. Caos Lazio: Lotito blocca la cessione di Romagnoli all'Al-Sadd, Sarri sempre più ai ferri corti con la società. I biancocelesti puntano su Daniel Maldini dall'Atalanta per rinforzare la trequarti. Mercato vario: Bove riparte dal Watford con contratto fino al 2031, mentre il Sassuolo (prossimo avversario dell'Inter l'8 febbraio) è vicino a Nzola dalla Fiorentina.

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