Vittoria a Cremona e mercato in stallo: l'Inter allunga mentre i rivali si muovono
Riassunto
Inter vince 2-0 a Cremona con Lautaro e Zielinski allungando a +8 sul Milan, ma la serata è macchiata dal petardo che colpisce Audero (responsabile individuato e arrestato). Mercato nerazzurro chiuso a mani vuote: Diaby bloccato da Al-Ittihad, Perisic resta al PSV. Juventus ufficializza Boga e Holm, mentre sfuma la suggestione Icardi dopo il no di Spalletti.
Vittoria sporca ma preziosa: l'Inter espugna Cremona 2-0
Quando l'Inter vuole, sa rendere tutto maledettamente facile. La squadra di Cristian Chivu torna da Cremona con tre punti che valgono oro, conquistati con la solita autorevolezza dei grandi. Lautaro Martinez e Piotr Zielinski firmano il 2-0 che porta i nerazzurri momentaneamente a +8 sul Milan, in una serata che però sarà ricordata soprattutto per l'episodio vergognoso del petardo.
Il capitano argentino sblocca tutto al 16' con un colpo di testa perfetto su corner di Dimarco, dedicando il gol alla figlia Nina nel giorno del suo compleanno. Zielinski raddoppia al 31' con un missile dalla distanza che sorprende Audero, dimostrando ancora una volta la sua crescita esponenziale in nerazzurro.
Nel secondo tempo l'Inter gestisce con piglio autoritario, quasi frustrante per una Cremonese che a parte qualche fiammata (il palo di Zerbin) non riesce mai a impensierire davvero Sommer. Chivu in conferenza è chiaro: "Mi prendo la maturità nel capire i momenti e trovare le modalità per vincere" (anche se ammette che nel secondo tempo la squadra ha abbassato i ritmi pensando di poter gestire senza intensità).
Bastoni, quasi padrone di casa a Cremona, sottolinea l'importanza di queste vittorie: "Vincere partite che nascondono tante insidie è importantissimo. Per lo scontro diretto ci mancano pochi dettagli ma arriveremo anche a questo". Settima vittoria consecutiva in trasferta per i nerazzurri, che continuano a macinare punti lontano da San Siro con una facilità disarmante.
Vergogna allo Zini: petardo colpisce Audero, individuato il responsabile
Un episodio che macchia una serata altrimenti perfetta per l'Inter. Al 49' del secondo tempo, un petardo lanciato dal settore ospiti esplode a pochi passi da Emil Audero, stordendo il portiere della Cremonese che cade a terra coperto dal fumo. L'ex nerazzurro si rialza dopo alcuni minuti di apprensione, dimostrando una professionalità encomiabile nel proseguire la partita.
La reazione immediata dei giocatori dell'Inter è stata esemplare: Dimarco, Lautaro e Bastoni si precipitano verso l'ex compagno per scusarsi e condannare il gesto, mentre Chivu corre sotto la curva per richiamare i tifosi alla responsabilità. Un'immagine che testimonia i valori dello sport contro la violenza gratuita.
Beppe Marotta non usa mezzi termini: "Gesto insulso, una situazione che non ho mai vissuto in tanti anni di carriera. Gesto clamoroso per l'antisportività". Il presidente nerazzurro ringrazia la professionalità di Audero "perché questa partita è potuta giungere alla fine", mentre le autorità avviano immediatamente le indagini.
Secondo il Corriere della Sera, il responsabile è stato individuato: si tratta di un "cane sciolto" esterno alla Curva Nord, probabilmente appartenente a un Inter Club di Cesena. L'uomo ha poi maneggiato un secondo petardo che gli è esploso in mano, causandogli la perdita di alcune dita prima di essere ricoverato e arrestato. Per l'Inter si prospettano una multa salata e possibili sanzioni per il settore ospiti, mentre tensioni si sono registrate anche alla stazione di Cremona dopo la partita.
Mercato Inter: Diaby bloccato dal muro PIF, Perisic definitivamente sfumato
Il punto è questo: l'Inter chiude il mercato a mani vuote sui rinforzi immediati. Nonostante i tentativi dell'ultima ora, sia Moussa Diaby che Ivan Perisic restano sogni irrealizzati per gennaio, con i nerazzurri che dovranno proseguire con la rosa attuale fino a giugno.
Per Diaby, l'Al-Ittihad ha fatto muro fino alla fine. Fabrizio Romano conferma che l'Inter ha migliorato l'offerta economica in mattinata, mantenendo la formula del prestito con diritto che diventa obbligo a determinate condizioni. Il francese continuava a spingere per Milano, ma il fondo PIF non ha mai dato il via libera definitivo. "Dal fondo PIF non c'è grande convinzione nel concedere l'ok", la sintesi di Romano.
Su Perisic, il PSV ha chiuso definitivamente ogni spiraglio. Marcel Brands, direttore generale degli olandesi, è stato categorico: "È stato contattato, a quanto pare è così che va di questi tempi. Ma rimane e basta". Il croato è stato regolarmente schierato titolare contro il Feyenoord, segno che il club non aveva alcuna intenzione di privarsene.
Credetemi, anche Curtis Jones era un'opzione concreta, ma il Liverpool ha comunicato formalmente e "piuttosto duramente" la chiusura di ogni trattativa. Marotta aveva già anticipato le difficoltà: "Sono telefonate al limite della correttezza, fatte anche in modo improvviso, che non fanno altro che destabilizzare". L'unico acquisto resta Yanis Massolin dal Modena per 3,5 milioni, investimento per il futuro che si aggregherà alla rosa dalla prossima stagione.
Juventus-Icardi: suggestione turca che si infrange sulla realtà
Capitolo mercato bianconero: quando la suggestione incontra la realtà dei fatti. La Juventus ha tentato il colpo clamoroso Mauro Icardi dal Galatasaray, ma l'operazione si è rivelata più una provocazione mediatica che una trattativa concreta, come confermato dalle parole definitive di Spalletti.
L'agente di Icardi era volato a Istanbul per convincere il Galatasaray a cedere l'argentino, con i bianconeri pronti a offrire un contratto da 5 milioni fino al 2027. L'ironia del destino voleva che le due squadre si affronteranno nei playoff di Champions, rendendo l'operazione ancora più suggestiva. Maurito ha anche segnato su rigore nel 4-0 al Kayserispor, battendosi il petto sullo stemma del Gala in quello che molti speravano fosse un saluto.
Ma Spalletti ha chiuso ogni spiraglio con parole inequivocabili: "Di Icardi come calciatore posso solo parlare benissimo, questo non vuol dire che voglio Icardi. È chiaro così? Se io parlo bene di uno si dice che lo voglio, non vogliamo Icardi". Il tecnico ha anche fatto riferimento alle "situazioni che ha portato in spogliatoio che riguardavano casa e dovevano restare fuori" durante il periodo all'Inter.
Ora, prestate attenzione: Giorgio Chiellini ha confermato che si è trattato solo di una "suggestione post conferenza del mister", escludendo categoricamente sviluppi futuri. La Juventus continua a lavorare su Kolo Muani, anche se il Tottenham fa muro, mentre per Mateta il Milan sembra in pole position nonostante i dubbi sulle condizioni fisiche del francese.
Juventus si rinforza: ufficiali Boga e Holm, caccia a Kolo Muani
La Juventus non resta a guardare e piazza i primi colpi di mercato. Jeremie Boga è ufficialmente un nuovo giocatore bianconero, arrivando dal Nizza in prestito con diritto di riscatto a 5 milioni. Per l'ivoriano si tratta di una rinascita dopo i mesi difficili in Francia, dove era stato vittima di aggressioni razziste da parte dei tifosi.
"Sono nel pieno della maturità, ho visto molte cose nella mia carriera e penso sia il momento giusto per giocare per un club così grande", le prime parole di Boga che indosserà la maglia numero 13. L'ex Sassuolo e Atalanta darà il cambio a Yildiz, offrendo a Spalletti quella duttilità tattica che cercava per il reparto offensivo.
Chiuso anche lo scambio con il Bologna: Emil Holm arriva in bianconero mentre Joao Mario fa il percorso inverso. Chiellini spiega la logica dell'operazione: "Terzino affidabile, ci dispiace che Joao Mario non sia riuscito a integrarsi bene, il calcio italiano è diverso da quello portoghese". Lo svedese conosce già la Serie A e può dare una mano immediata come vice Kalulu.
Ma il grande obiettivo resta Kolo Muani. I bianconeri continuano a pressare il Tottenham per riportare a Torino il francese, autore di 10 gol nei sei mesi precedenti in bianconero. Gli Spurs però fanno muro, non avendo ancora trovato un sostituto. "Kolo Muani? È un giocatore del Tottenham, questa è la verità", ammette Chiellini, ma la sensazione è che si proverà fino all'ultimo minuto di mercato.
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Movimento intenso negli ultimi giorni di mercato. La Roma ha chiuso per Bryan Zaragoza dal Bayern Monaco, mentre l'Atalanta ha ufficializzato la cessione di Lookman all'Atletico Madrid dopo la lunga telenovela estiva. Il Milan è in attesa degli esami medici decisivi per Mateta, con i rossoneri che hanno dubbi sulle condizioni delle ginocchia del francese.
In campo, Como e Atalanta pareggiano 0-0 con i bergamaschi eroici in dieci uomini e Carnesecchi che para il rigore di Nico Paz al 96'. La Juventus espugna il Tardini battendo il Parma 4-1 con doppietta di Bremer e gol di McKennie e David. Preoccupa invece l'infortunio di Di Lorenzo al Napoli: trauma distorsivo di secondo grado che lo terrà fuori 4-6 settimane.
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