Inter
24 gennaio 2026

Rimonta da urlo e fuga in vetta: l'Inter di Chivu non si ferma più

Riassunto

Notte di follia a San Siro: l'Inter rimonta il Pisa da 0-2 a 6-2 con Dimarco game changer assoluto e Pio Esposito che conquista i cori della Nord. Nerazzurri a +6 sul Milan in attesa dei big match del weekend. Sul mercato Jakirovic è sbarcato a Milano, si riapre Mlacic e Perisic aspetta l'esito di PSV-Bayern. La Juventus accelera per En-Nesyri con Ottolini volato a Istanbul.

Dall'inferno al paradiso: l'Inter rimonta il Pisa 6-2 e vola a +6

Importanza: 10/10

Mamma mia, che roba. Partita da Pazza Inter quella di ieri sera a San Siro, dove i nerazzurri hanno rischiato di rivivere gli incubi del passato prima di scatenare una furia calcistica che ha travolto il povero Pisa con un tennistico 6-2. Ma andiamo con ordine, perché questa storia merita di essere raccontata dall'inizio.

All'11' succede l'impensabile: Yann Sommer esce chilometri dalla porta per ricevere un retropassaggio di Mkhitaryan e invece di spazzarla lontana serve inavvertitamente Stefano Moreo che con un pallonetto dalla distanza firma il sorprendente 0-1. Errore grossolano dello svizzero che fa tremare San Siro. Ma non è finita qui: al 23' arriva il raddoppio su corner, sempre di Moreo che stacca indisturbato sul primo palo. 0-2 e incubo a San Siro.

Credetemi, in quel momento ho pensato al peggio. Ma ecco che Cristian Chivu dimostra di avere le palle quadrate: al 34' toglie Luis Henrique (sostituzione punitiva che sa di messaggio alla società) e butta dentro Federico Dimarco. Game changer totale. Il 32 nerazzurro ci impiega una manciata di secondi per testare i riflessi di Scuffet, dalla sua prima iniziativa nasce il rigore dell'1-2 trasformato da Zielinski, dalla seconda arriva l'assist per il 2-2 di Lautaro.

E quando tutto sembra finito, ecco Pio Esposito che al 47' aggredisce di testa il primo palo su cross di Bastoni e firma il sorpasso mostrando i muscoli. Tre gol in otto minuti che ribaltano una serata che stava prendendo una piega drammatica. La ripresa è un monologo nerazzurro: Dimarco chiude i conti con un sinistro al volo che bacia due pali prima di entrare, poi arrivano le reti di Bonny e Mkhitaryan per il 6-2 finale.

Il punto è questo: l'Inter ha dimostrato una forza mentale straordinaria, quella che serve per vincere i campionati. Ora è a +6 sul Milan (che domenica affronta la Roma) e a +9 sul Napoli (impegnato con la Juve). Un'occasione d'oro per allungare definitivamente che i nerazzurri non si sono fatti scappare. Dimarco è stato semplicemente onnipotente, Pio continua a crescere e San Siro ha cantato il suo nome con lo stesso coro di Bobo Vieri. Roba da brividi.

Pio Esposito da sogno: gol, cori e rinnovo fino al 2031 in arrivo

Importanza: 9/10

Francesco Pio Esposito è diventato l'idolo di San Siro. Il ragazzo di Castellammare di Stabia continua a scrivere pagine di storia nerazzurra e ieri sera, nel momento più buio della partita contro il Pisa, ha tirato fuori dal cilindro l'ennesima giocata da campione.

Al 47' del primo tempo, con l'Inter sotto 2-1 e la situazione che si stava facendo drammatica, Pio ha aggredito di testa il primo palo su cross perfetto di Bastoni firmando il gol del sorpasso. Un colpo di testa da ariete, con tutta la forza che aveva in corpo, che ha fatto esplodere San Siro e ha indirizzato la rimonta nerazzurra. Ma la cosa più bella è arrivata dopo: la Curva Nord ha intonato per lui lo stesso coro di Bobo Vieri. "Pio gol, Pio gol..." hanno cantato i tifosi, e il ragazzo si è commosso.

"Ho sentito i cori, sono onorato. È stato molto emozionante", ha dichiarato a fine partita con quella umiltà che lo contraddistingue. E quando gli hanno fatto notare il paragone con Vieri ha risposto da vero professionista: "È presto per nominare gente come Bobo, questi paragoni non mi piacciono, ma sono onorato".

I numeri parlano chiaro: 27 presenze stagionali tra tutte le competizioni, 5 gol e 6 assist. In Serie A ha già raggiunto quota 20 presenze, diventando centrale nel progetto di Chivu. La coppia con Lautaro Martinez funziona alla perfezione: quattro assist dell'italiano per l'argentino che dimostrano un'intesa già rodata.

E ora arriva la ciliegina sulla torta: secondo RAI Sport sono partiti i dialoghi con l'agente Mario Giuffredi per il rinnovo fino al 2031 con un importante aumento dell'ingaggio. Una mossa studiata anche per allontanare le sirene della Premier League che già bussano alla porta. Pio Esposito è il presente e il futuro dell'Inter, e San Siro se n'è accorta cantando il suo nome.

Juventus, blitz En-Nesyri: Ottolini a Istanbul per chiudere il colpo

Importanza: 8/10

La Juventus accelera per Youssef En-Nesyri. Il direttore sportivo Marco Ottolini è volato a Istanbul per chiudere l'operazione che porterebbe l'attaccante marocchino del Fenerbahce alla corte di Luciano Spalletti. Un blitz in pieno stile mercato di gennaio che potrebbe regalare ai bianconeri il centravanti fisico che manca dopo l'infortunio di Vlahovic.

L'accordo tra i club è praticamente definito: prestito oneroso da 5 milioni (che comprenderanno la copertura dell'ingaggio rimanente) più diritto di riscatto fissato a 20 milioni. La Juventus non è andata oltre l'idea iniziale del diritto e non dell'obbligo di acquisto, elemento che aveva creato un filo di tensione ma che ora sembra superato.

Il punto è che En-Nesyri porterebbe qualità e soprattutto fisicità a una Juventus che fatica a finalizzare. Con i suoi 188 centimetri d'altezza, l'ex Siviglia è specialista nel gioco aereo: dal 2016 al 2024 in Liga ha realizzato venti gol su cross dalle fasce, secondo solo a Benzema. Un piano A che diventa piano B quando lo spazio si riduce, perfetto per il calcio di Spalletti.

L'operazione potrebbe sbloccare anche nuove soluzioni tattiche: Jonathan David potrebbe arretrare da seconda punta alle spalle del marocchino, sfruttando la sua qualità nel dialogo con i compagni. Una mossa che cambierebbe il laboratorio tattico bianconero in modo significativo.

Ora la palla passa al giocatore: En-Nesyri vuole capire meglio i contorni della trattativa e si è preso qualche ora di riflessione. Su di lui c'è ancora il pressing dell'Aston Villa, ma l'offensiva juventina è stata di un'altra pasta. Ottolini ha anticipato i tempi recandosi personalmente in Turchia, dimostrando quanto la Juventus creda in questo colpo. Se tutto andrà per il verso giusto, En-Nesyri potrebbe essere a disposizione già per la sfida del primo febbraio contro il Parma.

Dimarco onnipotente: l'uomo che ha salvato l'Inter dal disastro

Importanza: 8/10

Federico Dimarco è stato il game changer assoluto della serata di San Siro. Quando tutto sembrava perduto, con l'Inter sotto 2-0 contro il Pisa e San Siro nel silenzio più totale, Cristian Chivu ha giocato la carta vincente: dentro il numero 32 al posto di un evanescente Luis Henrique al 34'.

Ci ha impiegato una manciata di secondi per cambiare il destino della partita. La sua prima iniziativa genera il rigore dell'1-2 con un tiro respinto da Scuffet e poi toccato con la mano da Tramoni. Due minuti dopo arriva l'assist millimetrico per Lautaro Martinez che di testa firma il 2-2. In cinque minuti ha ribaltato una serata che stava prendendo una piega drammatica.

Ma Dimarco non si è fermato qui. Nella ripresa ha continuato a essere devastante: al 63' ha colpito il palo dopo una bella respinta di Scuffet, poi all'81' è arrivato il gol della sicurezza. Un sinistro al volo spettacolare su assist di Thuram: la palla ha baciato prima un palo, poi l'altro e infine è entrata in porta. Roba da antologia.

"C'era la voglia di vincere", ha dichiarato a fine partita ricevendo il premio di Player of the Match. "Non siamo partiti benissimo ma la cosa importante era segnare almeno un gol prima della fine del primo tempo. Per fortuna ne abbiamo fatti tre". L'umiltà del campione che sa di aver salvato la baracca.

Credetemi, senza l'ingresso di Dimarco questa partita poteva prendere una piega completamente diversa. Il laterale mancino ha dimostrato ancora una volta di essere un'arma letale nelle mani di Chivu, capace di cambiare le sorti di una gara in pochi minuti. La sua crescita dopo la "brutta parentesi della scorsa stagione" (parole sue) è stata verticale, e ieri sera ne abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione.

Inter alla croata: Jakirovic ufficiale, si riapre la pista Perisic

Importanza: 7/10

L'Inter punta forte sui talenti croati. Dopo l'exploit di Petar Sucic, che continua a incantare con le sue giocate, la dirigenza nerazzurra ha deciso di investire ancora sui Balcani con una strategia ben precisa.

Leon Jakirovic è sbarcato ieri sera a Milano e oggi ha iniziato l'iter burocratico per diventare ufficialmente un giocatore dell'Inter. Il difensore classe 2008 arriva dalla Dinamo Zagabria per 2,5 milioni più 2 di bonus e si aggregherà all'Under 23 di Stefano Vecchi. Su di lui c'è un progetto di lungo respiro: prima il rodaggio in Serie C, poi la valutazione in prima squadra.

Ma non è finita qui. Si sono riallacciati i contatti con Branimir Mlacic, il gioiello classe 2007 dell'Hajduk Spalato. L'Inter ha riaperto i canali diplomatici con il nuovo agente Fali Ramadani e è in programma un incontro per verificare se si possa chiudere l'operazione da 5 milioni. Il ragazzo rimarrebbe in Croazia fino a fine stagione.

E poi c'è Ivan Perisic, il grande sogno di ritorno. Tra l'Inter e il croato c'è un'intesa di massima: lui tornerebbe volentieri in Italia per inseguire nuovi obiettivi ad alti livelli. Il piano sarebbe quello di utilizzarlo come jolly per colmare il vuoto a destra (nato dall'infortunio di Dumfries) ma anche a sinistra per far rifiatare Dimarco.

Il destino di Perisic si gioca mercoledì prossimo: se il PSV dovesse uscire dalla Champions contro il Bayern Monaco, la strada per il suo ritorno a Milano diventerebbe in discesa. L'Inter non ha preoccupazioni per la sua età (37 anni il prossimo 2 febbraio) viste le garanzie fisiche che continua a offrire. Oaktree ha già dato il via libera per un'operazione che potrebbe rinforzare la rosa in vista dei playoff di Champions.

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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Il weekend di Serie A si preannuncia esplosivo con Roma-Milan e Juventus-Napoli che potrebbero ridisegnare la classifica. Capello non ha dubbi: "Milan da scudetto", ma l'Inter di Chivu sembra aver trovato la quadra giusta. In casa Lazio scoppia il caso Romagnoli con il difensore verso il Qatar, mentre il Napoli ha chiuso per Giovane dal Verona dopo aver salutato Lucca e Lang. L'Inter guarda al futuro dei portieri con Dibu Martinez e Vicario in pole. Il calcio italiano piange Giancarlo Cella, campione d'Italia '71 con l'Inter e scopritore dei fratelli Inzaghi.

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