Notte amara a San Siro: l'Arsenal spegne i sogni nerazzurri
Riassunto
Notte amara a San Siro: l'Arsenal domina 3-1 e spedisce l'Inter ai playoff di Champions. Gabriel Jesus doppietta da rapinatore, Sucic il migliore dei nerazzurri ma non basta. Pio Esposito strega i tifosi inglesi in 5 minuti, mentre Jakirovic è pronto a sbarcare a Milano. Il Napoli resta bloccato sul mercato: FIGC respinge la richiesta di De Laurentiis, serve unanimità. Giuffredi attacca Conte sui giovani.
Arsenal-Inter: le pagelle di una sconfitta che brucia
Sucic il migliore, Sommer il peggiore. Le pagelle del dopo-Arsenal raccontano di un'Inter che ha provato a tenere testa ai Gunners ma è stata tradita dai soliti nodi irrisolti. Il croato (voto 7) ha illuminato San Siro con un gol da cineteca, peccato per quel contropiede sprecato sull'1-1 che poteva cambiare la storia della serata. Bastoni da capitano vero (6,5), sempre sul pezzo anche quando tutto sembrava perduto - quella chiusura su Saka è roba da highlights.
Ma quando si alza l'asticella, ecco che tornano fuori i fantasmi. Sommer (voto 5) non è più quello che fermava Lamine Yamal: sui cross dell'Arsenal tentenna, sul terzo gol di Gyokeres si piega male. L'età, si sa, prima o poi presenta il conto anche ai più professionali. E Luis Henrique? Il brasiliano (voto 5) continua a far rimpiangere Dumfries, timido in avanti e colpevole di non salire sul fuorigioco del primo gol.
Lautaro (5,5) sempre più trequartista che bomber, Barella (5) in difficoltà nella concretezza. Chivu filosofo: "Sono stati superiori, in Italia non siamo abituati a partite simili". Vero, ma questa allergia alle big comincia a pesare come un macigno. I playoff di Champions sono dietro l'angolo, e stavolta non ci sarà margine di errore.
Gabriel Jesus giustiziere: quando la tecnica fa la differenza
Due gol da rapinatore d'area, la firma di un attaccante rinato. Gabriel Jesus ha fatto quello che sa fare meglio: materializzarsi al momento giusto, trasformare in oro le occasioni che altri guardano soltanto. "Mentre gli altri guardano, lui vede in anticipo l'opportunità di segnare", ha detto Postecoglou. E aveva ragione da vendere.
Il primo gol nasce da un tiro sbagliato che il brasiliano riesce a capitalizzare, il secondo da un rimbalzo sulla traversa. Istinto puro, quello che in Italia chiamiamo "fiuto del gol". Ma dietro c'è molto di più: c'è la tecnica sopraffina di un Arsenal che ha fatto lezione di calcio a San Siro. "Straordinario per tecnica e velocità quando hanno palla tra i piedi", ha sottolineato Capello. "Il pallone canta, si muove veloce".
La differenza tra Premier e Serie A? "È nella tecnica", spiega l'ex ct azzurro. "In Italia a 11-12 anni facciamo fare tattica ai ragazzini, non tecnica. E questo è il risultato". Una lezione che brucia ma che dovrebbe far riflettere. L'Arsenal ha dimostrato cosa significa avere qualità in ogni reparto: anche lasciando in panchina gente come Gyokeres, Odegaard e Havertz, i Gunners hanno dominato la scena con una superiorità tecnica disarmante.
Napoli bloccato: la battaglia di De Laurentiis finisce male
Sedici voti a favore, uno contrario, tre astenuti. Ma non è bastato. Il Consiglio federale ha respinto la richiesta del Napoli di sbloccare il mercato di gennaio, lasciando Aurelio De Laurentiis con un pugno di mosche in mano e Antonio Conte senza i rinforzi tanto agognati.
La vicenda ha creato una spaccatura profonda nel calcio italiano: Milan contrario, Juventus, Inter e Roma astenute. Non a caso, le principali concorrenti del Napoli per lo scudetto e per i primi quattro posti. Giorgio Chiellini e Beppe Marotta erano "furenti" in assemblea, si legge. E si capisce: cambiare le regole in corsa, per quanto tecnicamente giusto nella sostanza, "sarebbe uno schiaffo alla credibilità del sistema".
Il paradosso è tutto napoletano: il club ha riserve di liquidità in tripla cifra, soldi messi da parte in anni di bilanci in attivo senza distribuire dividendi. Ma tecnicamente non sono nella disponibilità del Napoli, bensì dei suoi azionisti. Una sottigliezza burocratica che costa cara a Conte, costretto a lavorare a saldo zero mentre le altre big si rinforzano. La FIGC ha chiesto unanimità per procedere: difficile che Milan, Inter e Juventus cambino idea. Il mercato azzurro resta congelato.
Pio Esposito strega l'Arsenal: 'È in vendita?'
Cinque minuti in campo, tre tiri in porta, un'impressione indelebile. Pio Esposito ha fatto quello che doveva fare: dimostrare di essere da Inter anche contro la squadra più forte d'Europa. E i tifosi dell'Arsenal se ne sono accorti eccome.
"Una minaccia", "Questo Esposito è in vendita?", "Sembra proprio l'attaccante che vorrebbe Arteta". I social inglesi si sono scatenati per il classe 2005, che in pochi minuti ha messo apprensione ai centrali dei Gunners con la sua fisicità e personalità. Qualcuno lo ha definito "Zlatan 2.0", altri lo hanno paragonato a Giroud. Tutti concordi su una cosa: a 20 anni gioca con una maturità impressionante.
"Ha dimostrato di essere un giocatore da Inter", conferma il suo agente Mario Giuffredi. Che però ne approfitta per lanciare un siluro contro Conte: "Non ha il coraggio di mettere i giovani in campo". Un attacco durissimo al tecnico del Napoli, accusato di tenere "in ostaggio" i talenti azzurri. "Se a Conte manca il coraggio di far giocare i giovani non è un problema mio", rincarano la dose. Intanto Pio continua a crescere, e l'Inter se lo gode: contratto fino al 2029, nessuna fretta di parlare di rinnovo. Il futuro è già qui.
Jakirovic in arrivo: l'Inter pesca in Croazia
Domani sera a Milano, venerdì le visite mediche. Leon Jakirovic è pronto a diventare un nuovo giocatore dell'Inter. Il difensore croato classe 2008 arriva dalla Dinamo Zagabria per 2,5 milioni di euro più bonus e il 10% sulla futura rivendita.
Un investimento sul futuro che conferma la strategia nerazzurra: pescare i migliori talenti europei prima che esplodano definitivamente. Jakirovic si aggregherà all'Under 23 di Stefano Vecchi, ma il percorso è già tracciato. L'allenatore della Dinamo, Mario Kovacevic, lo ha già congedato: "È pronto per il grande salto".
Intanto si muove anche il fronte portieri: ieri primo incontro a Milano con l'agente del Dibu Martinez. L'Inter ha messo sul piatto un biennale con ingaggio non superiore ai 4 milioni più bonus per il post-Sommer. La carta Zanetti, sempre importante quando si parla di argentini, potrebbe fare la differenza. Tra le alternative restano Vicario e, clamoroso ritorno di fiamma, Donnarumma. Il Manchester City potrebbe lasciarlo partire, ma l'ingaggio da 15 milioni è un ostacolo non da poco. Il mercato nerazzurro si muove, tra presente e futuro.
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Mentre l'Inter metabolizza la sconfitta europea, il mercato non si ferma. Jakirovic arriva dalla Croazia per rinforzare il futuro, ma gli occhi sono già puntati sul Dibu Martinez per sostituire Sommer. La Juventus intanto batte il Benfica 2-0 con Spalletti che litiga con i tifosi e schiaffeggia Openda. Sul fronte mercato, Mourinho apre alla Juve: "Allenerei i bianconeri? Certo". Bove riparte dal Watford con contratto fino al 2031, mentre Dzeko saluta l'Italia per lo Schalke. Venerdì sera San Siro riapre le porte per Inter-Pisa: con Marcenaro i nerazzurri hanno sempre vinto.
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