Mercato bollente: Jones-Frattesi in bilico, Diaby sfuma, Bodo/Glimt non va sottovalutato
Riassunto
Inter in stallo su Jones-Frattesi per le richieste del Liverpool su Dumfries, Diaby bloccato dall'Al-Ittihad. Bodo/Glimt ai playoff non va sottovalutato secondo Capello. Cremonese in emergenza contro i 'marziani' nerazzurri. Milan vicino a Mateta, Juve insegue Kolo Muani.
Jones-Frattesi: il domino che non si incastra
Il punto è questo: il mercato dell'Inter si è trasformato in un puzzle complicatissimo dove ogni pezzo dipende dall'altro. Curtis Jones vuole i nerazzurri, Frattesi ha l'accordo totale con il Nottingham Forest per 40 milioni (prestito oneroso con diritto di riscatto), ma il Liverpool fa muro e chiede Dumfries in cambio dell'inglese.
La situazione si è raffreddata nelle ultime ore perché i Reds non mollano l'olandese e l'Inter, giustamente, non è disposta a cedere il numero 2 in prestito. Dumfries piace da sempre in Premier League e il Liverpool ha sondato anche le sue condizioni fisiche, ma servirebbero 25 milioni per portarlo via da Milano subito.
Jones, dal canto suo, è finito in panchina contro il Newcastle (chiaro segnale che Slot può farne a meno) e ha il contratto in scadenza nel 2027. Il Liverpool vorrebbe prima rinnovarglielo e poi eventualmente girarlo in prestito, ma l'inglese spinge per l'Inter. Credetemi, se non si sblocca questa situazione entro lunedì sera, Frattesi resta a Milano e il Nottingham dovrà cercarsi un altro obiettivo.
L'alternativa? Norton-Cuffy del Genoa, per il quale c'è già l'accordo. Ma è chiaro che Jones rappresenterebbe un colpo di ben altro spessore per Chivu.
Bodo/Glimt, la trappola norvegese che spaventa anche Capello
Attenzione, perché il sorteggio di Champions poteva andare molto peggio ma nasconde insidie che vanno oltre il freddo e il sintetico. Il Bodo/Glimt non è la squadretta che qualcuno potrebbe pensare: ha battuto il Manchester City e l'Atletico Madrid, mica l'ultima della classe.
Chivu ha subito alzato l'attenzione: "Il Bodo sa punire le big, tutte le partite di Champions nascondono insidie". E ha ragione da vendere. I bookmaker danno l'Inter favorita (quota 1,15 per la qualificazione), ma ricordano che l'ultima volta che una squadra italiana ha affrontato i norvegesi in una gara secca, la Lazio è uscita ai quarti di Europa League.
Fabio Capello, che di calcio se ne intende, ha messo in guardia: "Il sintetico è una brutta bestia, la palla rimbalza diversamente. L'errore grave sarebbe pensare di essere stati fortunati". Il campo dell'Aspmyra Stadion ha già fatto vittime illustri e l'Inter ci andrà il 18 febbraio, tre giorni dopo il derby con la Juventus.
Capitolo tattico: i norvegesi hanno un mental coach ex pilota di caccia della Nato (Bjorn Mannsverk) che lavora sulla testa dei giocatori con tecniche particolari, come il "ring" dopo ogni gol subito. Roba da film, ma che funziona. L'Inter è avvisata: sottovalutare il Bodo sarebbe un errore madornale.
Diaby, il sogno che si infrange sui muri sauditi
Ora, prestate attenzione: Moussa Diaby aveva detto sì all'Inter, era pronto a volare subito da Chivu, ma l'Al-Ittihad ha fatto muro totale. I sauditi hanno rifiutato la proposta nerazzurra di prestito con diritto di riscatto a 35 milioni e vogliono 40 milioni cash.
Il francese spingeva per venire in Italia (aveva già l'accordo personale), ma il club di Gedda non ha trovato il sostituto e ha altre grane in uscita con Kanté (corteggiato dal Fenerbahce) e Benzema che sta irritando la dirigenza. Il punto è questo: quando hai problemi interni, non puoi permetterti di perdere altri pezzi.
Perisic resta un'opzione, ma solo in prestito oneroso e il PSV continua a fare resistenza nonostante l'eliminazione dalla Champions. Il croato tornerebbe di corsa all'Inter, ma gli olandesi non mollano la presa.
L'Inter aveva individuato in Diaby il rinforzo perfetto per la fascia destra: velocità, dribbling, esperienza internazionale. Peccato che i petrodollari abbiano la meglio anche quando il giocatore vuole andarsene. Credetemi, in Arabia quando decidono di tenere un calciatore, non c'è santo che tenga.
Cremonese, Nicola e i 'marziani' nerazzurri
Davide Nicola non ci gira intorno: "Affrontiamo dei marziani, l'Inter ha qualità illimitate". Il tecnico della Cremonese sa benissimo che domenica sera allo Zini servirà un'impresa, ma ha anche le idee chiare su come provarci.
I grigiorossi sono in piena emergenza: fuori Bondo, Payero, Collocolo, Sanabria, Moumbagna e lo squalificato Barbieri. Solo 19 convocati per affrontare la capolista, con i nuovi arrivi Djuric e Maleh subito a disposizione. Capitolo tattico: Nicola punta su coraggio e organizzazione, sapendo che contro l'Inter "serve tutto: piede educato, corsa, ma senza andare fuori giri".
Chivu, dal canto suo, deve fare i conti con l'ennesima defezione dell'ultima ora: Carlos Augusto out per affaticamento, si aggiunge agli infortunati Dumfries, Barella e Calhanoglu. Scelte quasi obbligate per il tecnico nerazzurro, che dovrebbe rilanciare Bastoni e Lautaro dal primo minuto dopo il riposo di Dortmund.
La Cremonese non vince da otto partite e ha segnato appena in una delle ultime sette. I bookmaker danno l'Inter strafavorita (quota 1,30), ma Nicola ha già dimostrato di saper mettere in difficoltà le big. L'ultima volta al Meazza finì 4-1 per i nerazzurri, ma stavolta l'ambiente di casa potrebbe dare una mano ai padroni di casa.
Milan-Mateta, Juve-Kolo Muani: il finale di mercato si infiamma
Jean-Philippe Mateta è a un passo dal Milan: accordo trovato per 33-34 milioni, contratto fino al 2029 da 3,5 milioni a stagione. Il francese ha rifiutato Nottingham, Aston Villa e Al Hilal per il sogno Serie A, ma il Crystal Palace fa ancora resistenza perché deve trovare il sostituto.
Guessand dall'Aston Villa non basta agli inglesi, che puntano Strand Larsen del Wolverhampton per 50 milioni. Ironia della sorte: il norvegese è un ex Primavera del Milan (2017-18) che i rossoneri non riscattarono per 200mila euro. Oggi vale cinquanta volte tanto.
La Juventus, invece, continua la sua corsa contro il tempo per Kolo Muani. Il francese vuole tornare a Torino anche a piedi (ha messo like al post di Yildiz su Instagram), ma il Tottenham non molla. Gli Spurs vogliono recuperare l'investimento estivo, mentre la Juve può offrire solo prestiti.
Il punto è questo: Kolo Muani non è il 9 che ha chiesto Spalletti, ma può fare tutto e la sua voglia di tornare potrebbe essere l'arma in più. Se non dovesse arrivare, la Juve rimarrebbe con David e Yildiz in attacco, aspettando il rientro di Vlahovic a marzo. Ottolini ha 48 ore per il miracolo.
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Mercato in fermento: Il Paris FC imita il PSG e punta tutto sull'Italia con Immobile che lascia Bologna dopo appena sei mesi. Capitolo giovani: L'Inter si assicura Massolin dal Modena per 3,5 milioni, il presidente Rivetti lo definisce "un marziano". Esordio horror: Asllani espulso dopo 6 minuti al debutto con il Besiktas. Youth League da record: 50mila spettatori attesi a Colonia per la sfida contro l'Inter Primavera. Programmazione TV: Inter-Juve il 14 febbraio alle 20:45, San Valentino di fuoco a San Siro. Antimafia: Marotta audito per l'inchiesta Doppia Curva, "quadro esaustivo della situazione".
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