Inter
1 dicembre 2025

Lautaro risponde presente: doppietta a Pisa e Inter che torna a vincere

Riassunto

L'Inter torna a vincere grazie alla doppietta di Lautaro a Pisa: il capitano risponde alle critiche con i fatti, mentre Chivu ironizza sulle polemiche. Il Napoli batte la Roma 1-0 con Neres e aggancia il Milan in vetta. Diouf convince ancora, Luis Henrique spreca l'ennesima occasione. Quattro squadre in un punto: il campionato è più equilibrato che mai.

Lautaro spacca Pisa: doppietta da capitano e Inter che ritrova la vittoria

Importanza: 9/10

Alla faccia del caso Lautaro. Il capitano nerazzurro ha risposto sul campo alle polemiche degli ultimi giorni con una doppietta che vale oro: 2-0 al Pisa e Inter che torna finalmente a vincere dopo le botte di derby e Madrid. Un pomeriggio che sembrava maledetto si è trasformato in liberazione pura grazie al Toro che quando conta non tradisce mai.

La partita? Un calvario per 70 minuti. Il Pisa di Gilardino aveva preparato la trappola perfetta: pressing feroce, duelli fisici e quella compattezza che in casa non subivano gol da settembre. L'Inter ha faticato, sofferto, rischiato pure di andare sotto con le occasioni di Nzola e Piccinini. Ma quando hai Lautaro in squadra, basta un attimo per cambiare tutto.

Il primo gol è un capolavoro di istinto: Pio Esposito (entrato da due minuti) mette in mezzo, Lautaro attacca il primo palo come sa fare solo lui e piazza un mancino sotto la traversa che Scuffet può solo guardare. Il secondo è da bomber vero: cross di Barella, scivolata perfetta e palla in rete. Centoventiuno gol in Serie A, 163 con la maglia dell'Inter: Mazzola superato, ora nel mirino c'è Boninsegna.

Chivu può finalmente sorridere. I cambi hanno fatto la differenza: Zielinski ha alzato la qualità del giro palla, Esposito ha portato freschezza e Diouf sulla fascia destra ha dato segnali incoraggianti. "Lo abbraccio ogni mattina", ha detto il tecnico parlando di Lautaro, spazzando via le polemiche con l'ironia che serve. Perché quando hai un capitano così, le chiacchiere stanno a zero.

Neres porta il Napoli in vetta: Roma battuta 1-0 all'Olimpico

Importanza: 8/10

David Neres sta diventando l'uomo della provvidenza di Conte. Il brasiliano ha deciso anche il big match dell'Olimpico con un gol da rapinatore d'area che vale la vetta della classifica insieme al Milan. Roma-Napoli 1-0, e gli azzurri si riprendono quello che considerano il loro posto naturale.

Il gol arriva al 35' del primo tempo su un'azione che la Roma contesta: pallone recuperato al limite dell'area (Gasperini chiede fallo su Koné), Neres si coordina e con l'aiuto di Hojlund batte Svilar. Terzo gol in sette giorni per il brasiliano, che sta vivendo un momento di grazia assoluta dopo i due centri contro l'Atalanta.

La Roma di Gasperini esce a testa alta da una partita equilibrata ma paga la solita maledizione degli scontri diretti. I giallorossi hanno provato a reagire, soprattutto nel finale, ma il Napoli ha gestito con la maturità di chi sa cosa vuole. Conte ha ritrovato la quadra: difesa solida, ripartenze velenose e un Neres che quando vede la porta diventa letale.

Per la Roma è il quarto ko stagionale, stesso numero dell'Inter. La classifica ora sorride agli azzurri: 28 punti insieme al Milan, con Roma e Inter a 27. Il campionato si conferma equilibrato come non mai, ma il Napoli ha mandato un segnale chiaro: quando sta bene fisicamente e mentalmente, questa squadra può fare male a chiunque.

Chivu e l'abbraccio quotidiano: "Con Lautaro mai nessun problema"

Importanza: 7/10

"Lo abbraccio ogni mattina, peccato non ci sia il Grande Fratello che ci registra". Cristian Chivu ha risposto con l'ironia alle polemiche sul rapporto con Lautaro, spazzando via ogni dubbio con una battuta che vale più di mille spiegazioni tecniche.

Il tecnico romeno, raggiante dopo la vittoria di Pisa, ha voluto chiarire una volta per tutte: "Quando si mette in discussione Lautaro si esagera per cercare la notizia". E ha rivelato un particolare che cambia la prospettiva: il capitano aveva la febbre prima del derby e non si era allenato, ma ha voluto esserci lo stesso. "La responsabilità me la prendo io", ha ammesso Chivu.

La conferenza stampa è stata interrotta da un allarme antincendio, e anche lì il tecnico ha sfoderato l'ironia: "Qualcuno sta fumando, io no mi spiace". Un momento di leggerezza che fotografa perfettamente lo stato d'animo di un allenatore che ha ritrovato serenità dopo giorni difficili.

Lautaro, dal canto suo, ha risposto a modo suo: "Sono abituato alle critiche, lascio parlare chi sta fuori". Il capitano ha promesso una grigliata a Pio Esposito per l'assist e ha ribadito la sua voglia di restare: "Spero di stare qui ancora a lungo, la gente mi vuole bene". Ventinove squadre diverse battute in Serie A da quando è all'Inter: un record che fotografa la sua importanza.

Luis Henrique, l'ultima chiamata: a Pisa per il riscatto definitivo

Importanza: 6/10

Ventitré milioni di euro in cerca di una giustificazione. Luis Henrique ha avuto la sua chance dal primo minuto a Pisa, ma anche stavolta ha deluso le aspettative. Il brasiliano continua a essere un rebus per Chivu, che lo ha sostituito al 67' per far posto a Diouf.

L'ex Marsiglia era arrivato con grandi aspettative, ma finora ha collezionato solo 235 minuti in stagione e zero gol. A Pisa doveva essere la svolta, lontano dalle pressioni di San Siro e con l'emergenza Dumfries che gli spalancava le porte della titolarità. Invece, ancora una prova opaca.

Il problema non è tecnico: alla Pinetina raccontano che in allenamento è un altro giocatore. Ma quando arriva il momento della verità, Luis Henrique scompare. Chivu gli chiede di puntare l'uomo, di cercare l'uno contro uno, di crossare. Tutte cose che il brasiliano sa fare, ma che in partita non riesce a esprimere.

Il tempo stringe e gennaio si avvicina. Se non arriverà la svolta nelle prossime settimane, il prestito diventerà un'opzione concreta. L'Inter ha bisogno di alternative valide a Dumfries, e Luis Henrique finora non ha dato le garanzie necessarie. Il talento c'è, ma nel calcio moderno non basta: serve personalità, coraggio e quella cattiveria agonistica che al momento manca.

Diouf cresce e convince: il francese si candida per un posto da titolare

Importanza: 6/10

Andy Diouf sta diventando una certezza. Il centrocampista francese, entrato al posto di Luis Henrique, ha confermato le buone sensazioni del derby con una prestazione di sostanza sulla fascia destra. Venticinque milioni che iniziano a trovare una giustificazione.

L'ex Lens ha dimostrato personalità e qualità: corsa, pressing, un palo sfiorato e soprattutto quella fame che serve per emergere. "Voglio giocare sempre di più", ha dichiarato a fine partita, mostrando l'ambizione giusta per chi vuole ritagliarsi spazio in una squadra come l'Inter.

Chivu lo sta gestendo con intelligenza: "Mi piace il suo atteggiamento e la sua personalità". Il tecnico ha capito di avere tra le mani un giocatore duttile, capace di giocare sia a centrocampo che come quinto di fascia. Una risorsa preziosa in un'annata lunga e piena di impegni.

L'inizio non è stato semplice per Diouf, arrivato senza preparazione e con il peso di un investimento importante. Ma ora sta trovando la sua dimensione: "Non è facile con un nuovo campionato e una nuova lingua, ma ora mi sento bene". Il francese ha tutte le carte in regola per diventare una pedina importante nello scacchiere di Chivu.

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Il weekend ha regalato altre emozioni in Serie A. La Juventus si affida ancora a Yildiz per uscire dalla crisi: doppietta del turco contro il Cagliari, ma Tacchinardi avverte che i bianconeri sono troppo dipendenti dal loro numero 10. Il Como continua a stupire e ora punta addirittura alla Champions League: Fabregas ha creato qualcosa di magico con Nico Paz.

Nel settore giovanile, l'Inter Primavera si riscatta nel derby: 2-0 al Milan con Iddrissou e Mancuso. L'Inter U23 pareggia con la Pro Vercelli, ma Vecchi vede segnali positivi. Sul mercato, gli scout nerazzurri seguono Marco Palestra del Cagliari come possibile vice-Dumfries. Il Torino crolla a Lecce con Asllani che sbaglia un rigore al 90'. Credetemi, questo campionato riserverà ancora tante sorprese.

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