Inter
9 gennaio 2026

Inter vola a +4 prima del big match: Chivu prepara la sfida scudetto con Conte

Riassunto

L'Inter vola a +4 sul Napoli dopo il 2-0 di Parma firmato Dimarco e si prepara al big match decisivo di domenica sera a San Siro contro Conte. Frattesi sempre più vicino all'addio con Galatasaray che offre 35 milioni totali, mentre la Roma è a un passo da Raspadori dopo il summit Gasperini-Friedkin. La Juventus ritrova David dopo 135 giorni e lavora al ritorno di Chiesa dal Liverpool, con Spalletti che ha trasformato i bianconeri rendendoli più forti del Napoli nelle ultime 10 giornate.

Inter-Napoli: il big match che può decidere la stagione

Importanza: 9/10

Domenica sera a San Siro andrà in scena il match dell'anno. Inter-Napoli non è solo una partita, è il crocevia di una stagione che può prendere direzioni completamente diverse. I nerazzurri arrivano all'appuntamento con un vantaggio di quattro punti sui partenopei, un cuscinetto che potrebbe trasformarsi in una sentenza quasi definitiva in caso di vittoria.

Il punto è questo: dopo il pareggio beffa del Napoli contro il Verona, Chivu ha l'occasione della vita per dare una stoccata decisiva alla corsa scudetto. Portarsi a +7 su Conte significherebbe ipotecare seriamente il campionato, considerando che mancano ancora diciotto giornate ma la consistenza mostrata dai nerazzurri è impressionante.

Antonio Conte, dal canto suo, non si nasconde dietro un dito. Le sue parole su Chivu ("Non mi interessa cosa dice") hanno acceso ulteriormente una sfida che profuma già di scudetto. Il tecnico salentino sa bene che una sconfitta a San Siro potrebbe compromettere definitivamente le ambizioni del suo Napoli, già alle prese con un'emergenza infortuni che ha costretto la squadra a giocare con soli quindici uomini disponibili.

La preparazione del match è già iniziata a Castel Volturno, con Conte che spera di recuperare almeno Neres dalla distorsione alla caviglia. Il brasiliano è fondamentale negli equilibri offensivi azzurri, come dimostrato dalla prestazione opaca di Lang contro il Verona. Dall'altra parte, Chivu può contare su una rosa più profonda e su un momento di forma straordinario.

Credetemi, questa partita può cambiare tutto. Paolo Bonolis, grande tifoso nerazzurro, ha provato a smorzare i toni definendo il match "interlocutorio", ma i numeri dicono altro. Con sei vittorie consecutive in campionato e una media punti da scudetto, l'Inter di Chivu ha tutte le carte in regola per dare il colpo del ko. Il Napoli, invece, deve dimostrare di avere ancora la fame e la determinazione della squadra campione d'Italia.

Dimarco show al Tardini: l'Inter domina e vola

Importanza: 8/10

Al Tardini è andato in scena l'ennesimo spettacolo dell'Inter di Chivu. La vittoria per 2-0 contro il Parma porta la firma di Federico Dimarco, autore di un gol da cineteca con il piede destro (quello "sbagliato") che ha sbloccato una partita più complicata del previsto. Il VAR ha dovuto correggere l'errore dell'assistente Vecchi, che aveva visto un fuorigioco inesistente.

Ora, prestate attenzione ai numeri di Dimarco: tre gol e cinque assist in campionato lo rendono il secondo giocatore più decisivo della squadra insieme a Calhanoglu, dietro solo a Lautaro. In Europa, tra i difensori, solo Grimaldo del Bayer Leverkusen ha contribuito ad altrettante marcature. Un rendimento da fenomeno assoluto.

La prestazione dell'Inter è stata di dominio totale, anche se il risultato finale non rende giustizia alla superiorità mostrata. Ventisei conclusioni tentate contro le briciole del Parma, 63% di possesso palla e appena sette tocchi concessi agli avversari nell'area nerazzurra. I ducali hanno resistito fino al 98', quando Thuram ha chiuso definitivamente i conti.

Capitolo Akanji: lo svizzero continua a stupire. La Gazzetta dello Sport lo definisce "il guru della difesa" e non sbaglia. Ogni partita conferma che l'ex Manchester City è stato l'acquisto più azzeccato dell'estate. La sua leadership difensiva sta facendo la differenza, tanto che alcuni osservatori lo vedono già in lotta con Bremer per il titolo di miglior difensore della Serie A.

Il turnover di Chivu ha funzionato alla perfezione. Quattro cambi rispetto alla formazione tipo, ma l'identità di gioco è rimasta intatta. Pio Esposito ha dimostrato ancora una volta di meritare fiducia, mentre Carlos Augusto ha dato garanzie sia da centrale che da esterno. La sesta vittoria consecutiva in campionato certifica una crescita costante che fa ben sperare per il big match con il Napoli.

Roma-Raspadori: oggi può essere il giorno giusto

Importanza: 8/10

Il piccolo trolley da trasferta è pronto per essere chiuso. Giacomo Raspadori sta per diventare un nuovo giocatore della Roma dopo il summit decisivo tra Gasperini, Ranieri e Ryan Friedkin a Trigoria. L'attaccante dell'Atletico Madrid, reduce dalla sconfitta in Supercoppa contro il Real, ha praticamente dato il suo sì al progetto giallorosso.

La struttura dell'operazione è chiara: prestito oneroso da 2,5 milioni con diritto di riscatto fissato a 19 milioni più bonus. Una formula che accontenta tutti, permettendo alla Roma di non sborsare cifre folli a gennaio e all'Atletico di rientrare dell'investimento fatto la scorsa estate. Massara ha alzato l'offerta per l'ingaggio fino a 4 milioni netti, un segnale fortissimo di quanto il club punti sul giocatore.

Il vertice di ieri a Trigoria ha chiarito molte cose. Gasperini aveva fatto sentire il suo malcontento con il clamoroso silenzio stampa dopo la vittoria sul Lecce, una mossa che ha costretto la società a intervenire. Il messaggio del tecnico è stato chiaro: servono rinforzi immediati per centrare la Champions League, obiettivo che vale quanto un trofeo considerando i vincoli del settlement agreement.

Capitolo Napoli: il tempo nel calciomercato è tutto. Gli azzurri hanno provato a riaprire il discorso per riportare Raspadori "a casa", ma questa volta sembra essere scaduto. La Roma ha mosso le pedine giuste al momento giusto, offrendo al giocatore centralità nel progetto e un rialzo dell'ingaggio che ha fatto la differenza.

L'ottimismo in casa Roma è palpabile. Dopo giorni di trattative serrate, la sensazione è che manchi solo l'ultimo via libera dell'attaccante. Se tutto andrà secondo i piani, Gasperini avrà il suo rinforzo offensivo in tempo per la sfida di Coppa Italia contro il Torino. Un colpo che potrebbe cambiare le sorti della stagione giallorossa.

Frattesi verso l'addio: Galatasaray e Juventus alla finestra

Importanza: 7/10

La situazione di Davide Frattesi all'Inter è arrivata al punto di non ritorno. Il centrocampista romano, ieri assente a Parma per un affaticamento all'adduttore, ha ormai deciso di cambiare aria dopo una stagione e mezza di panchine e minutaggio ridotto. Nei suoi pensieri c'è soprattutto la Juventus di Spalletti, che in Nazionale lo ha valorizzato al massimo.

Il Galatasaray resta la pista più calda, anche se non è la prima scelta del tecnico Okan Buruk. I turchi offrono 5 milioni d'ingaggio al giocatore e sono disposti a versare all'Inter un prestito oneroso da 5 milioni con obbligo di riscatto a 30. Tuttavia, la trattativa si è incagliata sulla formula: l'Inter vuole un obbligo di riscatto facile da far scattare, il Galatasaray chiede più presenze per attivarlo.

La Juventus osserva interessata. Spalletti è un grande estimatore di Frattesi e lo considera perfetto per il suo 4-2-3-1. Il problema sono le richieste dell'Inter, che non intende fare sconti e vuole cedere il giocatore solo con un riscatto quasi certo. Una posizione comprensibile, considerando l'investimento fatto per portarlo dal Sassuolo.

Nel frattempo, spunta anche il Nottingham Forest. Il club inglese ha contattato l'Inter nelle ultime ore, ma la richiesta rimane sempre di 35 milioni di euro. Sky Sport esclude categoricamente uno scambio con Dan Ndoye, nonostante le voci di un possibile ritorno di fiamma per lo svizzero ex Bologna.

L'Inter non sostituirebbe Frattesi nell'immediato, concentrandosi invece sulla ricerca di un esterno destro per sopperire all'assenza di Dumfries. Tra i nomi sondati c'è Emil Holm del Bologna, mentre restano vive le piste Dodò della Fiorentina e Molina dell'Atletico Madrid. Il mercato nerazzurro si muove con prudenza, ma la partenza di Frattesi sembra ormai inevitabile.

Juventus: David si sblocca, Chiesa spinge per tornare

Importanza: 7/10

Finalmente David ha ritrovato il sorriso. Il gol contro il Sassuolo ha liberato il canadese da un incubo lungo 135 giorni, ma soprattutto ha dimostrato che la fiducia di Spalletti non era mal riposta. L'abbraccio collettivo dei compagni dopo la rete ha certificato quanto il gruppo creda in lui, nonostante le difficoltà iniziali.

Jesse Marsch, ct del Canada, non ha dubbi: "Adesso Jonathan non si fermerà più e segnerà parecchio. Aveva soltanto bisogno di un periodo di adattamento". Il tecnico americano, che ha allenato anche Haaland e Nkunku, considera David il miglior bomber con cui ha lavorato dopo il norvegese del Manchester City. Parole che fanno ben sperare per il futuro.

Il 4-2-3-1 di Spalletti aiuta David a esprimersi meglio. Nel nuovo modulo, l'attaccante ha più libertà di movimento e può dialogare con i compagni senza dover occupare spazi predefiniti. La rete di Reggio Emilia è arrivata proprio da una di queste giocate: invito a Miretti e slalom vincente per chiudere i conti.

Capitolo Chiesa: il richiamo della Juventus è fortissimo. L'esterno azzurro vuole dare un finale diverso alla sua storia in bianconero, dopo l'addio traumatico dell'estate 2024. Il Liverpool non lo sta utilizzando come sperava (appena 469 minuti tra Premier e Coppe) e la prospettiva di ritrovare Spalletti lo intriga parecchio.

La trattativa Chiesa è complessa ma non impossibile. I Reds preferirebbero una cessione a titolo definitivo, mentre la Juventus insiste per un prestito. La variabile Salah (impegnato in Coppa d'Africa) potrebbe essere decisiva: se l'egiziano dovesse confermare la volontà di restare a Liverpool, l'addio di Chiesa diventerebbe più probabile. Federico ha fretta di definire il proprio futuro e lo vorrebbe in bianconero, dalla porta principale questa volta.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Il mercato entra nel vivo con diverse operazioni in dirittura d'arrivo. La Lazio ufficializza Ratkov dal Salisburgo per 14 milioni dopo aver salutato Guendouzi, volato al Fenerbahce per 30 milioni. Kenneth Taylor sbarca a Fiumicino per completare la rivoluzione biancoceleste. Capitolo giovani: l'Inter lavora per il futuro con Robinho Jr del Santos che ha già visitato Appiano (22 milioni la richiesta) e Branimir Mlacic dell'Hajduk sempre più vicino. Situazione arbitri: dopo l'ennesima giornata di errori, Sozza e Pezzuto sono stati sospesi per la gestione disastrosa di Lazio-Fiorentina. Il sistema VAR continua a creare più confusione che chiarezza, con Rocchi sempre più in difficoltà. Curiosità statistica: la 19ª giornata è entrata nella storia come la quarta volta nell'era dei tre punti in cui nessuna squadra di casa ha vinto, con sei vittorie esterne e quattro pareggi su dieci partite.

Naviga nel tema

Ricevi digest come questo direttamente su Telegram

Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.

Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano