Inter verso la fuga: il big match con il Napoli può decidere il campionato
Riassunto
L'Inter si prepara al big match decisivo contro il Napoli da campione d'inverno, forte del +4 sui partenopei e della possibilità di allungare a +7. Chivu, premiato Coach of the Month, può contare su un attacco devastante mentre Conte arriva decimato dagli infortuni con il solo Hojlund in attacco. Sul mercato, la Roma accelera per Raspadori mentre Chiesa spinge per tornare alla Juventus dopo il flop Liverpool.
Inter-Napoli: la resa dei conti per lo scudetto
Domenica sera San Siro si trasformerà nella Scala del calcio per il big match che può decidere le sorti del campionato. Inter e Napoli si affrontano in quello che ha tutto il sapore di uno scontro diretto per lo scudetto, con i nerazzurri che arrivano all'appuntamento forti del +4 sui partenopei e della possibilità di allungare a +7 in caso di vittoria.
Il punto è questo: l'Inter ha dalla sua il fattore campo e una striscia di imbattibilità casalinga contro il Napoli che dura da aprile 2017. Gli ultimi due precedenti al Meazza sono finiti 1-1, ma stavolta la posta in palio è diversa. Chivu può contare su un attacco devastante - 40 gol segnati, miglior attacco del campionato - e su una rosa profonda che gli permette di scegliere tra Lautaro, Thuram, Pio Esposito e Bonny per il tandem offensivo.
Dall'altra parte c'è un Napoli che arriva decimato dagli infortuni. Conte dovrà fare i conti con le assenze pesanti di Ambrosino, Anguissa, De Bruyne, Gilmour e Lukaku, oltre al dubbio Neres. Hojlund è praticamente solo in attacco, chiamato a sfatare la "maledizione Inter" (tre sconfitte su tre contro i nerazzurri senza mai segnare).
Credetemi, la differenza numerica in attacco è lampante: quattro contro uno. L'Inter può permettersi il lusso di ruotare, il Napoli no. E quando Chivu avrà bisogno di cambiare qualcosa a gara in corso, avrà alternative di qualità. Conte, invece, dovrà sperare che il suo unico centravanti regga per novanta minuti.
La partita si preannuncia equilibrata tatticamente - Chivu contro Conte, due filosofie diverse ma entrambe vincenti - ma gli uomini a disposizione potrebbero fare la differenza. L'Inter non vince uno scontro diretto contro una big da troppo tempo, e questa potrebbe essere l'occasione giusta per spiccare il volo definitivo verso il ventunesimo scudetto.
Campioni d'inverno: l'Inter allunga dopo i passi falsi delle rivali
L'Epifania ha portato in dono all'Inter il titolo di campione d'inverno. Mentre i nerazzurri sbancavano Parma con un convincente 2-0, Milan e Napoli inciampavano rispettivamente contro Genoa (1-1) e Verona (2-2), regalando a Chivu un vantaggio prezioso in classifica.
Ora, prestate attenzione ai numeri: +3 sul Milan, +4 sul Napoli. Anche nel malaugurato caso di sconfitta contro i partenopei domenica sera, l'Inter centrerebbe comunque l'obiettivo del titolo d'inverno grazie a una differenza reti quasi impossibile da colmare. Le statistiche parlano chiaro: nel campionato a venti squadre, chi gira in testa al giro di boa festeggia anche a fine torneo.
Capitolo Milan: Allegri ha ammesso senza giri di parole che "Inter e Napoli sono nettamente più forti delle altre". Il pareggio con il Genoa ha evidenziato ancora una volta il mal di piccole rossonero, quella difficoltà nel chiudere le partite che l'Inter invece ha imparato a gestire. Come ha spiegato lo stesso Allegri, "questa cosa l'Inter ce l'ha, noi la dobbiamo acquisire".
Il Napoli, dal canto suo, ha gettato al vento due punti preziosi contro un Verona in zona retrocessione. La rimonta dal 2-0 al 2-2 ha mostrato carattere, ma anche fragilità difensive che potrebbero costare care nella corsa scudetto.
L'Inter di Chivu ha invece dimostrato una maturità diversa: sei vittorie consecutive in campionato, solo due gol subiti nelle ultime sei partite. Una solidità che fa la differenza nei momenti decisivi. Dopo un inizio di stagione complicato (due sconfitte nelle prime tre giornate), i nerazzurri hanno trovato la quadra e ora possono guardare tutti dall'alto verso il basso.
Domenica sera, contro il Napoli, l'occasione per il primo vero allungo stagionale. Perché vincere significherebbe non solo andare a +7, ma anche mandare un messaggio chiaro a tutte le rivali: l'Inter c'è e vuole riprendersi quello scudetto perso all'ultima giornata della scorsa stagione.
Roma scatenata: Raspadori in arrivo, Gasperini vuole la rivoluzione
La Roma accelera sul mercato e Giacomo Raspadori è sempre più vicino alla Capitale. Dopo giorni di stallo, la trattativa con l'Atletico Madrid è entrata nella fase decisiva: prestito oneroso da 2,5 milioni con diritto di riscatto fissato a 19 milioni più bonus. Il giocatore ha già trovato l'accordo con i giallorossi per un ingaggio da 4 milioni netti a stagione.
Gasperini aveva chiesto rinforzi dopo il summit con i Friedkin, e la dirigenza sta rispondendo presente. L'ex Napoli rappresenta il primo tassello di una rivoluzione che dovrebbe portare altri tre acquisti: Dragusin dal Tottenham per la difesa, Zirkzee dal Manchester United per l'attacco, più un esterno offensivo.
La situazione Zirkzee si è però complicata dopo l'eliminazione del Camerun dalla Coppa d'Africa. Il ritorno di Mbeumo allo United potrebbe infatti sbloccare la partenza dell'olandese, ma la concorrenza si fa sempre più agguerrita e le richieste economiche dei Red Devils restano elevate.
Intanto, l'Atalanta prova a inserirsi nella corsa per Raspadori. La Dea vorrebbe acquistarlo a titolo definitivo e sta provando a rientrare con forza nella trattativa, ma la Roma sembra in vantaggio grazie all'accordo già raggiunto con il giocatore.
Capitolo cessioni: Ferguson potrebbe tornare in Irlanda se dovessero arrivare i rinforzi richiesti da Gasperini. Il tecnico vuole due centravanti e se li avrà, l'irlandese potrebbe salutare. Anche Bailey e Tsimikas non convincono e potrebbero fare le valigie.
La sensazione è che Massara abbia il dito sul mouse, pronto a cliccare "invio" per lo scambio dei documenti con l'Atletico. Raspadori vuole la Roma, la Roma vuole Raspadori: tutti i segnali portano verso la fumata bianca entro la fine della settimana. Gasperini aspetta, i tifosi sognano una seconda parte di stagione da protagonisti.
Chiesa verso casa: il ritorno alla Juventus si fa concreto
Federico Chiesa vuole tornare a casa. L'avventura al Liverpool non è decollata come sperato e l'azzurro ha aperto sin da subito al ritorno alla Juventus, desideroso di dare un finale diverso alla sua storia in bianconero.
I numeri parlano chiaro: 20 presenze, 2 gol e 3 assist ma soprattutto solo 469 minuti in campo. Troppo poco per un giocatore della sua qualità, che pure è riuscito a conquistare il cuore dei tifosi dei Reds nonostante lo scarso utilizzo. Non a caso, sui social i supporter del Liverpool si sono scatenati contro Slot: "Spero che Chiesa vada alla Juve e si prenda il Mondiale, merita molto di più".
Spalletti ha accolto con entusiasmo l'idea del ritorno di Federico. La prima reazione è stata: "Wow!". Il tecnico apprezza da sempre Chiesa - il ragazzo, il giocatore, la sua attitudine - e per caratteristiche l'esterno integrerebbe perfettamente il reparto offensivo bianconero. Non toglierebbe il posto a nessuno, anzi: completerebbe una corsia mancina già forte con Cambiaso, Cabal e soprattutto Yildiz.
Ma Lucio vuole vederci chiaro. Partendo da una telefonata, ancora non partita, con Chiesa, Spalletti intende valutare molto bene la voglia di Juve del suo pupillo in Nazionale. Non verrebbe da salvatore della patria, ma da gregario di lusso. Il tecnico pretende la testa giusta per calarsi in questi panni e Chiesa dovrà convincerlo.
La Juventus spinge, il Liverpool prova a resistere. I Reds sono corti in attacco considerando gli infortuni di Isak ed Ekitike e l'assenza di Salah in Coppa d'Africa, ma questo non ha comunque aperto più spazi per Federico. Il nodo è la formula: Liverpool vuole monetizzare (circa 10 milioni), la Juve punta al prestito con diritto di riscatto.
Chiesa considera la Signora come prima opzione rispetto a tutte le altre possibili piste. Con Spalletti al timone, colui che lo definì "il nostro Sinner", ripartire sarebbe certamente un bell'inizio. Il pressing continua, la volontà c'è da entrambe le parti. Manca solo l'accordo definitivo.
Chivu premiato Coach of the Month: "Si è presentato senza timori"
Cristian Chivu si aggiudica per la prima volta in carriera il premio 'Philadelphia Coach Of The Month' della Serie A. Il riconoscimento arriva dopo un dicembre praticamente perfetto per l'Inter, che ha riportato i nerazzurri in vetta alla classifica con tre vittorie in altrettante gare.
Il tecnico romeno riceverà il premio nel pre-partita di Inter-Napoli, domenica sera a San Siro. Un momento simbolico, considerando che quella partita potrebbe rappresentare il trampolino di lancio definitivo verso lo scudetto.
"Cristian Chivu guida i suoi ragazzi con grinta, carisma e senso di appartenenza", ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo. "Come tecnico si è presentato sulla panchina dell'Inter senza timori, chiedendo ai suoi ragazzi di giocare sulla velocità di costruzione e sulla massimizzazione dei recuperi offensivi."
Un elogio che fotografa perfettamente l'approccio di Chivu: nessuna paura, idee chiare e la capacità di coniugare le proprie filosofie tattiche con i punti di forza di una squadra abituata ai palcoscenici internazionali. Non è un caso che l'Inter sia riuscita a raggiungere la finale di Champions League per due volte negli ultimi tre anni.
Anche Antonio Cassano, durante l'ultima puntata di Viva El Futbol, ha tessuto le lodi del tecnico nerazzurro: "Se uno è un leader è un leader, anche se allena da 13 partite. È destinato ad essere un allenatore top". Parole al miele che sottolineano come Chivu abbia saputo imporsi rapidamente, conquistando rispetto e fiducia.
L'ex difensore ha elogiato soprattutto la comunicazione di Chivu: "Quando parla e come si comporta: non si lamenta e non trova alibi, lui vuole giocare a calcio. Puoi stare ore ad ascoltarlo". Una leadership silenziosa ma efficace, che sta dando i suoi frutti sul campo.
Il premio arriva nel momento giusto, alla vigilia di una partita che può segnare una svolta. Chivu ha dimostrato di non temere le pressioni e le aspettative: ora tocca a lui e ai suoi ragazzi dimostrare che questo è solo l'inizio di un percorso che può portare molto lontano.
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Il calciomercato entra nel vivo con Frattesi sempre più lontano dall'Inter: il Galatasaray si è raffreddato, il Nottingham ha problemi di Fair Play Finanziario, la Juventus resta in attesa. Intanto Asllani cerca una nuova destinazione con Girona e Paris FC interessati al centrocampista in uscita dal Torino.
Sul fronte arbitrale, Sozza e Pezzuto sono stati sospesi dopo il disastro di Lazio-Fiorentina, mentre Doveri dirigerà Inter-Napoli con Di Bello e Di Paolo al VAR.
In casa nerazzurra, Akanji sarà riscattato a prescindere dal Manchester City per 15 milioni, mentre l'Inter osserva Caprile del Cagliari per il futuro tra i pali. Chiusura con una curiosità: alcuni dirigenti dell'Inter volevano rilevare l'Olimpia Milano per farne una succursale del club, ma Bogoncelli preferì l'indipendenza.
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