Inter in vetta: Dumfries operato, Supercoppa alle porte e mercato in movimento
Riassunto
L'Inter vola in vetta solitaria ma perde Dumfries per 2-3 mesi: operazione alla caviglia riuscita, mercato obbligatorio. Nerazzurri a Riad per la rivincita in Supercoppa con Lautaro al centro del progetto Chivu. La cura del tecnico rumeno funziona: Zielinski e Bisseck rigenerati. Frattesi verso l'addio definitivo, Juve-Napoli-Roma in agguato. Esperti e bookmaker concordi: Inter favorita scudetto nonostante il calendario terribile post-Arabia.
Dumfries sotto i ferri: l'Inter deve correre sul mercato
È arrivata la conferma che nessuno voleva: Denzel Dumfries è finito sotto i ferri. L'Inter ha ufficializzato che l'esterno olandese è stato sottoposto a intervento chirurgico di stabilizzazione della caviglia sinistra presso la Fortius Clinic di Londra. Un epilogo che sembrava inevitabile dopo settimane di tentennamenti e consulti medici.
Il punto è questo: quello che inizialmente sembrava una banale distorsione rimediata il 9 novembre contro la Lazio (quando Zaccagni gli cadde addosso dopo un contrasto con Sucic) si è rivelato un danno piuttosto serio dentro all'articolazione. Dumfries aveva continuato a giocare quella partita, era anche partito con l'Olanda, ma poi il dolore è diventato insopportabile ogni volta che caricava il peso sulla caviglia.
Ora i tempi di recupero si dilatano non poco: si parla di almeno due-tre mesi di stop, con il rientro previsto indicativamente a metà marzo. Una tegola pesantissima per Chivu, che perde uno dei suoi esterni più affidabili proprio nel momento cruciale della stagione (e pensare che l'olandese aveva anche cambiato agente, passando da Mendes a Barat, facendo capire di voler cambiare aria a fine stagione).
L'Inter è quindi costretta a intervenire sul mercato già a gennaio. I nomi sul taccuino sono chiari: Marco Palestra resta il sogno proibito, ma strapparlo al Cagliari (e all'Atalanta proprietaria del cartellino) a metà stagione è quasi impossibile. Più realistici Brooke Norton-Cuffy del Genoa (osservato da vicino domenica scorsa al Ferraris), Idrissa Touré del Pisa e la novità low-cost Moris Valincic della Dinamo Zagabria. Credetemi, con Luis Henrique ancora in crescita e Darmian che deve recuperare la forma, l'Inter non può permettersi di aspettare.
Supercoppa, l'Inter vola a Riad con la fame di rivincita
Prima in classifica e con una voglia matta di cancellare l'onta di gennaio. L'Inter si prepara a volare verso Riad con il morale alle stelle e un obiettivo chiaro: vendicare quella maledetta finale persa contro il Milan otto mesi fa. Il ricordo del balletto con il sigaro di Sergio Conceiçao brucia ancora, e Chivu lo sa bene.
"Vogliamo tornare a casa con la coppa, ogni trofeo va onorato e possibilmente preso", ha dichiarato il tecnico rumeno, che ha scelto una strategia di avvicinamento diversa rispetto a Inzaghi: partenza 24 ore dopo per permettere ai giocatori di stare un po' con le famiglie prima del tour de force.
Venerdì contro il Bologna vedremo un'Inter abbastanza simile a quella che si fece soffiare la coppa dell'Epifania milanista: sette undicesimi della formazione saranno probabilmente gli stessi. Da Lautaro (capocannoniere del campionato) a Barella (miglior costruttore di occasioni da gol con 9 assist a Genova), da Thuram che dovrebbe tornare titolare a Dimarco rimasto appositamente a riposo a Marassi. I leader ci sono tutti e sono accompagnati da Manuel Akanji, che ha vinto Supercoppe in tutta Europa e vorrebbe arricchire la collezione.
Capitolo recuperi: Calhanoglu potrebbe essere preso in considerazione per l'eventuale finale piuttosto che per la semifinale, mentre Darmian deve ancora recuperare la forma dopo due mesi di stop. Ora, prestate attenzione: questa trasferta rappresenta l'occasione perfetta per tornare ad alzare un trofeo al di fuori dei confini nazionali. E pazienza se il continente sarà quello asiatico anziché l'Europa: il resto dell'appetito monterà col tempo!
La cura Chivu funziona: Lautaro al centro del villaggio
Se l'Inter è tornata lassù in cima alla classifica, il motivo è anche aver rimesso Lautaro al centro del villaggio. Non che il capitano nerazzurro sia mai finito in ruoli da comprimario, ma ora è davvero l'irrinunciabile nelle formazioni di Chivu. E i numeri lo dimostrano: 14 titolarità su 15 partite di campionato, con l'unica eccezione di Inter-Sassuolo quando aveva problemi alla schiena.
La differenza più evidente rispetto alla gestione Inzaghi? L'utilizzo in Europa. Nella passata stagione Lautaro aveva iniziato la Champions dalla panchina nelle prime tre partite contro City, Stella Rossa e Young Boys. Con Chivu, invece, ha sempre giocato dall'inizio (tranne quella volta contro l'Ajax per i problemi fisici). Il Toro è diventato l'anima dell'Inter, il carattere della squadra, il leader - quasi come Zanetti ai suoi tempi.
Ma la cura Chivu non funziona solo per il capitano. Piotr Zielinski e Yann Bisseck sono totalmente rigenerati: il polacco si è preso la regia lasciata vacante da Calhanoglu con maestria e autorevolezza (422 minuti in campo contro i 293 di un anno fa), mentre il tedesco ha approfittato dell'infortunio di Acerbi per ritagliarsi uno spazio importante, dimostrando una duttilità che si sta rivelando fondamentale.
Chivu ha adottato uno stile "alla Mourinho": dubbi spariti e caccia al nemico comune. Nelle ultime dichiarazioni ha volutamente insistito su certe critiche rivolte ai suoi giocatori per individuare una sorta di nemico esterno e stimolare ancora di più il gruppo. "Ci davano per finiti", ha ripetuto più volte. E invece eccoli qui, primi in classifica e con una consapevolezza ritrovata.
Frattesi verso l'addio: stavolta è davvero capolinea
A distanza di qualche mese, il futuro di Davide Frattesi è tornato ad essere clamorosamente attuale. E stavolta sembra davvero capolinea. L'estate scorsa Chivu lo aveva convinto a mettere in standby la partenza, coccolandolo anche durante il difficile periodo dell'intervento all'inguine. Ma la missione è completamente fallita.
Il centrocampista doveva essere il profilo più vicino al mancato colpo Lookman, l'unico nella rosa che avrebbe potuto giocare sulla trequarti nel 3-4-1-2 originario di Chivu. Invece le cause del flop sono molteplici: problemini fisici continui, folta concorrenza al centro del campo, nuovi arrivi come Sucic, giocatori rigenerati come Zielinski. Il risultato? Minutaggio ridotto all'osso e malcontento crescente.
La situazione interista è cambiata radicalmente: prima vigeva l'obbligo di non cedere il centrocampista a squadre considerate dirette concorrenti, oggi l'unico obiettivo è incassare la cifra richiesta - una trentina di milioni. Quindi ben venga se dalle parti di viale della Liberazione si presentassero Juventus, Napoli, Roma o Newcastle.
Giorgio Chiellini ha chiuso ad uno scambio con Thuram, ma non è escluso che con un piccolo conguaglio dell'Inter l'accordo possa andare in porto. Il Napoli deve colmare il buco a centrocampo causato dagli infortuni di Anguissa e De Bruyne, la Roma vorrebbe riportare a casa il suo ex gioiello, mentre sullo sfondo resta sempre il Newcastle che l'ultimo giorno dello scorso mercato fu vicinissimo. Una cosa è certa: il tempo di Frattesi all'Inter pare davvero finito.
Scudetto, gli esperti non hanno dubbi: Inter favorita
Il primo posto solitario ha convinto anche gli scettici: l'Inter è la grande favorita per lo scudetto secondo tutti gli addetti ai lavori. E i bookmaker non hanno dubbi, quotando i nerazzurri a 1,65-1,66, staccando nettamente Milan e Napoli fermi a 4,33-4,50.
Fabio Capello è stato chiaro: "Contro il Genoa l'ho vista pimpante, ha pressato con continuità come poche altre volte quest'anno. Ha più giocatori e può far riposare Thuram con ricambi che nessun'altra concorrente ha in rosa". Anche Arrigo Sacchi riconosce la superiorità tecnica: "L'Inter ha un attacco micidiale, però in difesa traballa un po'. Pesa tantissimo il fatto che non abbia vinto nessuno scontro diretto".
Più diplomatico Fabio Cannavaro: "Napoli. Anzi no, siamo scaramantici, dico Inter. I nerazzurri hanno una rosa leggermente superiore, ma il Napoli con tutti gli infortuni è lì. E poi occhio a Allegri perché il Milan senza coppe è molto pericoloso".
Andrea Stramaccioni fa un'analisi lucida: "Vedo Inter e Napoli favorite allo stesso livello, ma i nerazzurri finora mi hanno convinto globalmente di più. Hanno però un calendario terribile al rientro con Atalanta, Bologna e Napoli in 15 giorni".
La verità è che questo campionato è il più equilibrato degli ultimi 20 anni: le prime quattro hanno già perso 14 partite in totale, un dato che non si vedeva da tempo. Ma l'Inter, nonostante gli alti e bassi, resta quella con la rosa più completa e l'esperienza per gestire la pressione. Credetemi, quando hai Lautaro capocannoniere, Barella che crea più occasioni di tutti e una panchina così profonda, parti sempre favorito.
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Mentre l'Inter si prepara alla Supercoppa, il mercato si scalda con Bastoni corteggiato dal Barcellona ma deciso a restare nerazzurro. In Arabia Saudita Gattuso osserverà gli azzurrabili con particolare attenzione a Frattesi. Sul fronte giovanile, Lidia Consolini firma il primo contratto da professionista con l'Inter Women fino al 2029. La Serie A continua a crescere negli ascolti: oltre 6,3 milioni di spettatori per la 15ª giornata su DAZN. Capitolo arbitri: Maurizio Mariani pre-selezionato per i Mondiali 2026 insieme ad altri 15 fischietti europei. Infine, Lorenzo Insigne si mette sul mercato sperando in una chiamata che gli permetta di tornare in Nazionale.
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