Inter
2 dicembre 2025

Il Toro risponde presente: Lautaro zittisce i critici, Diouf emerge dall'ombra

Riassunto

Lautaro risponde alle critiche con una doppietta decisiva a Pisa, riportando l'Inter a un punto dalla vetta dove Milan e Napoli si spartiscono il comando. Diouf emerge come alternativa a Dumfries, mentre Pio Esposito vince il Golden Boy italiano. Al Gran Galà del Calcio l'Inter domina la top 11 con 5 giocatori, McTominay MVP della stagione. Il campionato resta equilibrato con quattro squadre in un punto.

Lautaro risponde alle critiche con una doppietta da capitano vero

Importanza: 9/10

Nulla accade mai per caso, come cantano Guè e Marra. E nemmeno la doppietta di Lautaro Martinez a Pisa, arrivata nel momento più delicato della sua stagione. Il capitano dell'Inter ha fatto quello che sanno fare solo i grandi campioni: rispondere sul campo quando tutti sembrano aver perso la fiducia.

Dopo giorni di polemiche feroci (terribili e profondamente ingiuste, va detto), il Toro di Bahia Blanca si è ripreso la scena con due gol che valgono molto più dei tre punti conquistati in Toscana. Il primo, un sinistro al volo ad alta difficoltà che ha fatto esplodere l'Arena Garibaldi, il secondo un scatto felino sul taglio perfetto di Barella che ha chiuso partita e polemiche.

"Lascio parlare chi è fuori. Io lavoro per l'Inter e basta", ha dichiarato nel post-gara con quella intransigenza che lo contraddistingue. Sono abituato alle critiche, ha aggiunto, e la risposta è arrivata puntuale come un orologio svizzero. Con questi due gol, Lautaro sale a 163 reti in nerazzurro (a -8 da Boninsegna) e raggiunge la doppia cifra stagionale: sei in campionato, dieci totali.

Credetemi, quando l'Inter chiama, capitan Lautaro risponde sempre. E mentre dalla MLS qualcuno continua a corteggiarlo, lui manda messaggi chiari: "Spero di restare tanto, ho tanti anni di contratto e la gente mi vuole bene". Il caso Lautaro? Chiuso almeno fino alla prossima 'crisi'.

Napoli-Milan in vetta, l'Inter a un punto: il campionato è più bello che mai

Importanza: 8/10

Quattro squadre in un punto e nessuna che domina davvero. Questo campionato ha il sapore dell'equilibrio perfetto, quello che tiene incollati allo schermo fino all'ultimo minuto. Il Napoli di Conte ha agganciato il Milan di Allegri in vetta a 28 punti, grazie al gol decisivo di Neres all'Olimpico contro la Roma.

Il brasiliano sta vivendo un momento magico: terzo gol in otto giorni dopo la doppietta di Bergamo, e già superato il bottino dello scorso anno con 3 reti e 2 assist in 11 partite. La sua velocità è diventata un'arma letale per gli azzurri, che hanno ritrovato gol ed entusiasmo proprio quando sembravano in crisi.

"Non me ne sono mai andato via, sono sempre rimasto qui", ha dichiarato Neres nel post-gara. "Siamo i campioni d'Italia, dobbiamo confermarci". Parole che suonano come una dichiarazione di guerra al resto della Serie A. Conte, dal canto suo, non si nasconde: "Il nostro obiettivo è difendere lo scudetto nel migliore modo possibile".

L'Inter resta a un punto dalla vetta insieme alla Roma, ma il bello di questo campionato è proprio qui: nessun dominatore, solo squadre che vincono senza strapotere. Come dice il saggio, l'importante è che funzioni. E per ora, funziona alla grande.

Diouf, il mistero da 25 milioni che sta diventando una certezza

Importanza: 7/10

"Il tuo momento arriverà, devi solo continuare a spingere". Chivu glielo ripete da mesi, e Andy Diouf ha finalmente iniziato ad ascoltarlo. Il francese da 25 milioni, arrivato dal Lens come un oggetto misterioso, sta emergendo dall'ombra proprio quando l'Inter ne ha più bisogno.

Dopo l'ingresso convincente nel derby, a Pisa è arrivata la conferma: venti minuti da protagonista sulla fascia destra, fuori ruolo ma con una personalità che ha impressionato tutti. Ha avviato l'azione del secondo gol e sfornato un assist perfetto per Lautaro (che ha preso il palo). "Voglio giocare sempre di più", ha dichiarato a fine gara con la determinazione di chi sa di aver trovato la strada giusta.

Il punto è questo: mentre Luis Henrique continua a deludere ("non dribblerebbe neppure un elefante sotto anestesia", scrive la Gazzetta), Diouf si candida come vice Dumfries naturale. Anche fuori ruolo, è sembrato di un'altra categoria rispetto al brasiliano. Il suo motore inesauribile e la capacità di prendere l'iniziativa potrebbero essere la chiave per risolvere l'emergenza sulla fascia destra.

Ausilio non si sorprende: "Oggi qualcuno si accorge che è un buon giocatore". Già, perché a Viale della Liberazione lo sapevano da tempo. Ora tocca a Diouf dimostrare che l'investimento era giusto.

Pio Esposito Golden Boy italiano: "Preferisco dimostrare sul campo"

Importanza: 7/10

Due premi in due giorni e la stessa umiltà di sempre. Francesco Pio Esposito ha conquistato il Golden Boy italiano 2024/25, ma la sua testa è già proiettata al futuro: "Sono contento di questi premi ma preferirei dimostrare qualcosa di più sul campo".

L'attaccante classe 2005 ha vissuto una serata da sogno tra Torino e Milano, collezionando riconoscimenti che certificano la sua crescita esponenziale. Dal paragone con Bobo Vieri ("sono onorato, ma li lascio fare agli altri") alla dedica alla famiglia, Pio ha dimostrato una maturità che va oltre i suoi vent'anni.

"Arrivare dalla Serie B allo spogliatoio della finalista di Champions League mi aveva messo un po' di ansia", ha confessato. "Ma dal primo istante i miei compagni mi hanno fatto sentire a mio agio". Il segreto del suo inserimento? La naturalezza con cui si è calato nella realtà nerazzurra, come sottolinea il suo agente Giuffredi.

Sul momento difficile dell'Inter dopo derby e Madrid, Pio è categorico: "Non era un momento difficile. È durato tre giorni, ma nel calcio ci sono gli episodi". E su Chivu aggiunge: "Ci coccola, ci tiene a farci sentire tutti parte del gruppo". L'obiettivo ora è semplice: tornare qui l'anno prossimo con altri trofei da ritirare.

Gran Galà del Calcio: cinque interisti nella top 11, McTominay MVP

Importanza: 7/10

Cinque contro due. È questo il verdetto del Gran Galà del Calcio che ha premiato i migliori della Serie A 2024-25: l'Inter domina la top 11 con ben cinque rappresentanti, mentre il Napoli campione d'Italia si ferma a due. Un dato che fotografa perfettamente la stagione scorsa dei nerazzurri.

Dumfries, Bastoni, Dimarco, Barella e Lautaro Martinez compongono l'ossatura della formazione ideale, confermando la solidità del progetto Inzaghi. "Siamo forti, giochiamo insieme da tanti anni", ha dichiarato Dumfries ritirando il premio per la miglior difesa insieme ai compagni. L'olandese, ancora ai box per infortunio, ha aggiornato sui tempi di recupero: "Speriamo in 2-3 settimane".

Il premio di MVP assoluto è andato a Scott McTominay, protagonista della rinascita del Napoli con la sua fisicità e i suoi inserimenti. Una scelta che certifica l'impatto dello scozzese nel campionato italiano. Barella, premiato tra i migliori centrocampisti, ha parlato della Nazionale: "Gattuso ci sta aiutando a ritrovare fiducia, ai playoff faremo del nostro meglio".

Capitolo curiosità: solo due squadre del Napoli nella top 11 della stagione che li ha visti trionfare. Segno che il calcio, a volte, premia più il collettivo che i singoli. Ma quando vinci lo scudetto, poco importa chi finisce nelle classifiche individuali.

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