Il Milan spreca l'occasione d'oro: Lazio vince 1-0 e l'Inter respira
Riassunto
Il Milan spreca l'occasione d'oro perdendo 1-0 con la Lazio: addio rimonta scudetto, Inter resta a +8. Nerazzurri furiosi per tre errori arbitrali certificati contro l'Atalanta, timore complotto dopo caso Bastoni. Thuram bocciato con 4,5 nelle pagelle: senza Lautaro l'attacco non gira. Como batte Roma 2-1 e sale al 4° posto, Genoa verso la salvezza con il 2-0 al Verona.
Milan, addio sogno rimonta: Lazio vince 1-0 e l'Inter tira un sospiro di sollievo
Il punto è questo: quando hai l'occasione della vita per riaprire davvero il campionato, non puoi permetterti di sprecarla così. Il Milan di Allegri cade all'Olimpico contro una Lazio galvanizzata dal ritorno dei tifosi (1-0 con gol di Isaksen), e quello che poteva essere un -5 dall'Inter resta un -8 che sa tanto di sentenza definitiva.
Credetemi, la prestazione rossonera è stata deludente sotto ogni aspetto. Nel primo tempo i ragazzi di Allegri hanno subito troppi contropiedi ("Ne abbiamo subiti più stasera che in tutto il campionato", ammette Max), mentre nella ripresa non sono riusciti a pungere nonostante l'inferiorità numerica biancoceleste. L'episodio che fotografa la serata? Leao che rifiuta l'abbraccio di Allegri al momento della sostituzione, visibilmente nervoso per non essere stato servito a dovere dai compagni.
La Lazio di Sarri ha invece vissuto una serata magica. Il tecnico toscano, emozionato per il ritorno del pubblico dopo mesi di proteste, non nasconde la soddisfazione: "Rivedere l'Olimpico così, con la nostra gente, ci ha regalato sensazioni bellissime". Una vittoria che arriva in quella che Sarri definisce "la stagione più difficile da quando sono in Serie A", ma che dimostra come l'atmosfera giusta possa fare la differenza.
Per il Milan è una mazzata tremenda. Dopo aver vinto il derby e aver visto l'Inter frenare con l'Atalanta, questa era davvero l'occasione per rientrare in corsa. Invece Allegri deve fare i conti con una squadra che "ha sbagliato molto tecnicamente" e che ora deve resettare tutto: "La cosa da resettare è che tutti parlavano di Scudetto dopo il pareggio dell'Inter. Bisogna essere realisti e rimanere focalizzati sull'obiettivo Champions".
Ora, prestate attenzione: con questo risultato l'Inter può davvero iniziare a programmare la festa. Otto punti di vantaggio a nove giornate dalla fine, con il Milan che ha dimostrato di non avere la mentalità per reggere la pressione della rimonta. La corsa Scudetto, di fatto, finisce qui all'Olimpico.
Inter furiosa: tre errori certificati contro l'Atalanta, il club teme il complotto
Capitolo polemiche arbitrali: l'Inter non ci sta e la rabbia nerazzurra nei confronti del mondo arbitrale continua a montare. Dopo il pareggio con l'Atalanta, il club di viale della Liberazione ha scelto il silenzio stampa, ma dietro le quinte la situazione è esplosiva.
I fatti sono chiari: rigore solare non concesso su Frattesi (calcio netto di Scalvini), possibile fallo di Sulemana su Dumfries nell'azione del pareggio bergamasco, e addirittura un secondo contatto dubbio tra Ederson e Dumfries nella stessa azione. Tre episodi che, secondo il club nerazzurro, certificano errori gravi a loro sfavore.
La cosa che fa più infuriare l'Inter? I rappresentanti dell'AIA Gervasoni e De Marco, presenti a San Siro, hanno subito ammesso che sul rigore non c'erano dubbi. "Le immagini sono sufficientemente eloquenti", filtra da viale della Liberazione. Ma il riconoscimento dell'errore, anziché placare gli animi, ha aumentato il fastidio.
Credetemi, la designazione di Gariglio al VAR aveva già destato perplessità alla vigilia. L'ex arbitro, dismesso dalla CAN nel 2023 e poi "riciclato" come varista, non ha convinto nemmeno stavolta. E che dire di Chiffi, AVAR per Inter-Atalanta e poi VAR per Lazio-Milan nella stessa giornata? Una scelta che lascia perplessi.
Il grande timore nerazzurro è quello di ritrovarsi con decisioni arbitrali errate a incidere nella lotta per il tricolore, proprio come accadde lo scorso anno. La bilancia degli errori "ufficiali" vede l'Inter in difetto per 3 episodi a sfavore contro uno a favore (il caso Bastoni). E ora serpeggia il sospetto che si voglia far "pagare" in qualche misura proprio quell'episodio.
Non è escluso un intervento pubblico di Marotta nei prossimi giorni. L'Inter ha scelto il silenzio per non rischiare sanzioni, ma la pazienza ha un limite.
De Rossi vola verso la salvezza: Genoa espugna Verona 2-0
Non si arresta la risalita del Genoa. Al Bentegodi, i ragazzi di De Rossi superano 2-0 il Verona con l'eurogol di Vitinha (che festeggia al meglio il suo 26° compleanno) e il sigillo finale di Ostigard. Secondo successo consecutivo per il Grifone che ora vola a 33 punti, con un margine di sicurezza di 9 lunghezze dal terzultimo posto.
La soddisfazione di De Rossi è palpabile: "Erano sette giorni che volevo esultare, la settimana scorsa non potevo". Il riferimento è ovviamente alla vittoria contro la Roma, la sua ex squadra, che non gli aveva permesso di festeggiare come avrebbe voluto. "Mi sono scaricato oggi che era molto importante perché era uno scontro diretto".
La partita si decide nella ripresa con due giocate di qualità. Prima Vitinha, entrato da appena un minuto, trova una gemma dalla distanza che punisce un Lorenzo Montipò non esente da errori. Poi, a cinque minuti dal novantesimo, Leo Ostigard firma il raddoppio che mette in cassaforte tre punti pesantissimi.
Per il Verona di Sammarco è invece una battuta d'arresto che complica ulteriormente la classifica. Gli scaligeri restano fermi a 18 punti e la salvezza si allontana sempre di più. "Non riusciamo a vincere in casa, faccio fatica a capire a cosa sia dovuto", ammette l'allenatore gialloblù.
Ora, prestate attenzione: il Genoa può davvero considerarsi salvo. Con 33 punti e questo trend positivo, De Rossi ha praticamente centrato l'obiettivo stagionale. Una salvezza che sembrava impossibile a gennaio e che invece ora è a un passo dal diventare realtà matematica.
Como-Roma: scontro Champions con finale al veleno per l'espulsione di Wesley
Finale infuocato al Sinigaglia dove il Como di Fabregas batte 2-1 la Roma di Gasperini in uno scontro diretto fondamentale per la Champions League. I lariani salgono al quarto posto scavalcando la Juventus, mentre i giallorossi incassano la seconda sconfitta consecutiva.
La partita si decide nel finale con l'espulsione controversa di Wesley che lascia la Roma in dieci uomini nel momento più delicato. Il brasiliano riceve il secondo giallo per un presunto fallo su Diao, ma le immagini mostrano un contatto molto dubbio. "Non l'ha nemmeno toccato Wesley", protestano sui social i tifosi romanisti, che accusano Diao di aver accentuato la caduta.
Rimasta in inferiorità numerica, la squadra di Gasperini subisce il gol del 2-1 che indirizza definitivamente la gara. Un epilogo amaro per i giallorossi che avevano trovato il vantaggio con Malen su rigore (curiosità: Pellegrini aveva il pallone in mano ma dalla panchina è arrivata l'indicazione di far battere l'olandese).
Per il Como è una vittoria che vale oro. La squadra di Fabregas dimostra ancora una volta di potersela giocare con chiunque e ora può sognare davvero la Champions League. Una favola che continua per i lariani, mai qualificati a una competizione europea nella loro storia.
La Roma deve invece fare i conti con un momento difficile: non vince dal 22 febbraio e l'infermeria continua a essere piena. Gasperini perde anche Celik per un problema al polpaccio, l'ennesimo infortunio in una stagione maledetta sotto questo aspetto.
Thuram nel mirino: prestazione da 4,5 contro l'Atalanta, Lautaro sempre più decisivo
Le pagelle di Inter-Atalanta raccontano di un Marcus Thuram sempre più in difficoltà. Il francese riceve voti impietosi da tutti i quotidiani: 4,5 per Tuttosport e Corriere dello Sport, 5 per La Gazzetta dello Sport. Una prestazione "impalpabile e addirittura dannosa", come scrive TS, culminata con l'occasione cestinata a tu per tu con Carnesecchi che avrebbe potuto chiudere la partita.
Il problema è evidente: senza Lautaro, l'attacco dell'Inter non gira. Quando c'era il capitano i nerazzurri segnavano 2,4 reti a partita, senza sono precipitati a 1,25. Thuram sembra soffrire nell'inconscio il boom di Pio Esposito, l'unico a salvarsi anche contro l'Atalanta con un 6,5 in pagella.
Carlos Augusto è invece il migliore in campo per tutti i quotidiani con un 7 pieno. Il brasiliano dimostra ancora una volta di essere un elemento fondamentale per l'equilibrio della squadra, soprattutto in una giornata in cui molti compagni hanno deluso.
La speranza è nel ritorno di Lautaro Martinez. Il capitano argentino "è pronto a tornare" per la trasferta di Firenze, come confermano le ultime indiscrezioni. La cancellazione della Finalissima tra Argentina e Spagna ridimensiona l'urgenza del suo rientro, permettendo all'Inter di gestire con maggiore cautela il recupero.
Chivu ha concesso due giorni di riposo alla squadra per smaltire il nervosismo del contestato pareggio. Buone notizie per Akanji (nessun problema fisico) e Calhanoglu (viaggia verso il rientro), mentre da valutare le condizioni di Mkhitaryan che ha accusato qualche fastidio.
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Altre notizie dal weekend: Juventus batte Udinese 1-0 con Boga sempre più decisivo (terzo gol consecutivo), mentre Vlahovic punta il rientro contro il Sassuolo seguendo i consigli di Spalletti. In Serie C, Vicenza-Inter U23 sarà il match point per la Serie B dei biancorossi. Politano sblocca finalmente il gol dopo quasi un anno di digiuno, mentre la Fiorentina attende il verdetto su Kean per la trasferta di Cremona. Domani sera Cremonese-Fiorentina chiuderà la 29ª giornata in uno scontro salvezza cruciale. Infine, Sinner trionfa a Indian Wells battendo Medvedev in finale.
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