Inter
10 febbraio 2026

Dimarco da record e Lautaro nella storia: l'Inter travolge il Sassuolo e si prepara al derby d'Italia

Riassunto

Inter devastante al Mapei: 5-0 al Sassuolo con Dimarco da record (3 assist) e Lautaro che raggiunge Boninsegna a 171 gol. Primi gol nerazzurri per Akanji e Luis Henrique. La Juventus pareggia 2-2 con la Lazio tra polemiche VAR e ora è a -12 dall'Inter. Chivu mantiene i piedi per terra ma la squadra mostra una maturità impressionante.

Sassuolo-Inter 5-0: diluvio nerazzurro al Mapei Stadium

Importanza: 9/10

Credetemi, quando l'Inter ingrana questa marcia non c'è Sassuolo che tenga. Al Mapei Stadium è andato in scena uno spettacolo che ha dell'incredibile: 5-0 secco ai neroverdi con una prestazione che grida vendetta. Il punto è questo: dopo un avvio complicato (Koné ha sfiorato il gol del vantaggio), i ragazzi di Chivu hanno tirato fuori gli artigli mostrando una maturità impressionante.

La partita si sblocca all'11' con Bisseck che stacca di prepotenza su corner di Dimarco, mandando Muric completamente fuori tempo. Ma è solo l'antipasto di una serata da incorniciare. Il raddoppio arriva con Thuram che brucia Muharemovic con il tempismo del vero bomber d'area (assist ancora di Dimarco, ovviamente). Il Sassuolo prova a reagire e Thorstvedt segna, ma l'arbitro annulla per un millimetrico fuorigioco di Laurienté.

Nella ripresa è Lautaro a siglare il tris con una girata furba di sinistro che lo porta a quota 171 gol in nerazzurro, agganciando nientemeno che Boninsegna nella classifica all-time. Poi arriva il poker di Akanji (primo gol in Serie A per lo svizzero) e nel finale il pokerissimo di Luis Henrique con un destro all'incrocio che sa di liberazione dopo mesi difficili. Il rosso a Matic per proteste reiterate chiude definitivamente i conti già a inizio ripresa.

Capitolo moviola: c'è chi storce il naso per il primo gol, sostenendo che Thuram fosse in fuorigioco nell'azione che ha portato al corner. Ma il VAR non può intervenire e l'assistente Vecchi ha fatto il suo dovere. Ora però viene il bello: venerdì c'è la Juventus a San Siro e questa Inter sembra avere fame di gloria.

Lautaro raggiunge Boninsegna: 171 gol nella storia nerazzurra

Importanza: 8/10

Il Toro ha scritto un'altra pagina di storia interista. Con il gol di ieri sera al Sassuolo, Lautaro Martinez ha raggiunto Roberto Boninsegna a quota 171 reti in nerazzurro, piazzandosi al terzo posto nella classifica dei marcatori all-time del club. Davanti a lui restano solo i monumenti Meazza (284) e Altobelli (209).

La rete è arrivata con una girata furba di sinistro che ha bucato le mani di Muric, confermando ancora una volta il fiuto del gol del capitano argentino. È il diciottesimo centro stagionale, il quattordicesimo in campionato, e soprattutto il decimo nelle ultime dodici partite di Serie A. Numeri da capogiro che certificano lo stato di grazia del Toro.

Boninsegna stesso ha celebrato il traguardo con parole al miele: "Era prevedibile che Lautaro mi raggiungesse, non proprio scontato che lo facesse tanto rapidamente. È un piacere essere al suo fianco in questa graduatoria". E poi la confessione da vero tifoso: "Quando ho visto il gol ho fatto un salto sul divano alzando le braccia, anche se avevo il nipotino sulle ginocchia".

Il confronto tra epoche diverse è affascinante: Bonimba vanta una media gol superiore (0,604 contro 0,464), ma giocava in un calcio diverso dove era praticamente l'unico terminale offensivo. Lautaro ha ancora tre anni e mezzo di contratto e a soli 28 anni potrebbe davvero puntare al secondo posto di Altobelli. Mancano 38 gol, ma con questi ritmi tutto è possibile.

Ora l'obiettivo è rispondere alle critiche sui big match: venerdì contro la Juventus sarà il test perfetto per dimostrare che il Toro sa essere decisivo anche negli scontri diretti. La storia nerazzurra aspetta il prossimo capitolo.

Derby d'Italia in vista: l'Inter prepara l'assalto alla Juventus

Importanza: 8/10

Il derby d'Italia si avvicina e l'aria si fa elettrica. Dopo la goleada di Reggio Emilia, l'Inter si gode un giorno di riposo prima di tuffarsi nella preparazione della sfida più attesa: venerdì 14 febbraio, nel giorno di San Valentino, a San Siro arriva la Juventus per uno scontro che può valere una stagione.

Bisseck non si nasconde e lancia la sfida: "La Juve? Servirà un'Inter molto concentrata e molto cattiva. Sappiamo che loro sono forti e lo siamo anche noi. Sarà una partita tosta, ma siamo pronti e siamo in testa". Il difensore tedesco sottolinea un concetto fondamentale: "Non siamo la stessa squadra dell'andata. Penso che siamo migliorati tanto, ma dobbiamo dimostrarlo in campo".

Da domani pomeriggio al BPER Training Centre si ritroverà il gruppo al completo: torneranno Barella e Calhanoglu, ormai guariti dai rispettivi problemi muscolari. Due rientri pesantissimi per Chivu, che potrà contare sui suoi titolarissimi per la partita più importante.

Adani è categorico: "Inter-Juventus è sempre il derby d'Italia. Dato che la Juve va forte, spinge, è in forma, sarà la partita più bella del campionato". L'ex difensore elogia il lavoro di Chivu: "Ha avuto la squadra in pugno da subito. I centrocampisti stanno giocando meno Calhanoglu e Barella: chi se ne accorge?".

Intanto dalla Continassa arrivano buone notizie per Spalletti: Conceiçao ci sarà. Il fastidio al ginocchio accusato contro la Lazio è solo un problemino lieve che si risolverà in tempo per il match. La Juventus non vuole presentarsi a San Siro con l'infermeria piena, soprattutto dopo il deludente 2-2 casalingo che ha confermato il gap di 12 punti dai nerazzurri.

Dimarco fenomeno: tre assist e un record che fa tremare l'Europa

Importanza: 8/10

Federico Dimarco è semplicemente inarrestabile. La prestazione contro il Sassuolo difficilmente la si potrà dimenticare: salvataggio sulla linea dopo pochi secondi, traversa colpita direttamente da punizione con una traiettoria incredibile, e soprattutto tre assist che lo portano a quota 11 in campionato. Numeri che fanno girare la testa.

Con i tre passaggi vincenti di ieri, Dimash ha eguagliato il record di Massimo Oddo per assist di un difensore in una singola partita di Serie A. Ma c'è di più: nessun difensore aveva mai fatto meglio nelle prime 24 giornate di un campionato. Ha raggiunto il Maicon del Triplete (11 nel 2009/10) e punta dritto ai 13 di Oddo nel 2005/06.

Sorrentino è categorico: "Dimarco ad oggi è il miglior esterno d'Europa, l'anno scorso veniva sostituito al 60' e quest'anno macina chilometri fino alla fine". Trevisani rincara la dose: "Potrebbe chiudere la stagione a 20 assist che è un numero completamente folle. È la comprensione delle situazioni che sta facendo la differenza".

La prestazione di Reggio Emilia è stata da manuale: assist per l'1-0 di Bisseck, traversa che ha fatto tremare il Mapei Stadium, assist per il 2-0 di Thuram e per il 4-0 di Akanji. L'Inter lo ha celebrato sui social con un reel dal titolo "Unstoppable" e non poteva essere altrimenti.

Adani apre scenari interessanti sul futuro: "Per me, se tu lo metti in una big europea non ti accorgi che ha giocato a cinque tutta la vita. Se tu lo metti al posto di Robertson, Dimarco fa Robertson". Il numero 32 nerazzurro sta riscrivendo i parametri del ruolo, trasformandosi da esterno a vero e proprio centravanti aggiunto che parte 1-0 per l'Inter.

Juventus-Lazio 2-2: polemiche VAR e rimonta bianconera

Importanza: 7/10

All'Allianz Stadium è andato in scena l'ennesimo psicodramma arbitrale della stagione. Juventus-Lazio 2-2 con i bianconeri che hanno acciuffato il pareggio in extremis dopo essere andati sotto 2-0, ma le polemiche per le decisioni di Guida e del VAR Mazzoleni tengono banco.

Il match si mette subito in salita per la Signora: Pedro sblocca nel recupero del primo tempo approfittando dell'errore in disimpegno di Locatelli, che sui social ha fatto mea culpa: "Sono davvero dispiaciuto per il mio errore". Nella ripresa arriva il raddoppio di Isaksen che brucia Cambiaso in campo aperto.

Ma la Juventus ha carattere e McKennie (sempre lui, il vero bomber bianconero con 7 gol stagionali) accorcia le distanze al 59'. Nel finale è Kalulu in pieno recupero a salvare Spalletti con un colpo di testa che vale almeno un punto.

Le polemiche però esplodono per il gol annullato a Koopmeiners: Guida, richiamato dal VAR, cancella la rete per la posizione di fuorigioco di Thuram sulla traiettoria del tiro. Una decisione che fa discutere perché in casi simili (vedi Lautaro in Inter-Cremonese) il gol era stato convalidato. Due pesi e due misure che alimentano le proteste bianconere.

Spalletti nel post-partita è una furia: "Sono troppo importanti dentro al campo e sono gli unici precari. Devono essere professionisti tutti, perché poi si va a parlare sempre di questo". La Juventus resta a -12 dall'Inter e il gap sembra incolmabile, ma Yildiz promette battaglia: "Darò il meglio per questo club".

Da Leggere Più Tardi

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Capitolo giovani promesse: Aleksandar Stankovic continua a dominare in Belgio conquistando la seconda Scarpa d'Oro del Mese con l'81,1% dei voti. Il serbo di scuola Inter è ormai il craque del campionato belga. Meno bene l'Inter U23 travolta 4-1 a Trieste, con Vecchi che non nasconde l'amarezza: "Manca personalità, dobbiamo migliorare".

Curiosità olimpiche: L'Inter festeggia il Super Bowl vinto dai Seattle Seahawks contro i Patriots 29-13, ricordando l'ospitalità estiva durante il Mondiale per Club. Intanto Walter Zenga smentisce categoricamente la partecipazione al Grande Fratello VIP.

Mercato e prospettive: Bologna spiega la cessione di Fabbian alla Fiorentina: "Per noi come un figlio, ma l'operazione andava fatta". Il settore giovanile nerazzurro chiude il weekend con sei vittorie su otto partite, segnale di una macchina che funziona a tutti i livelli.

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