Digest Nerazzurro: Vigilia Udinese e Addio a Commisso
Riassunto
L'Inter si prepara alla trasferta di Udine con turnover e gestione energie per l'Arsenal, mentre Pio Esposito si avvia al rinnovo fino al 2031 da 2,5 milioni. Il calcio italiano piange Rocco Commisso, presidente visionario della Fiorentina morto a 76 anni. La corsa scudetto vede i nerazzurri favoriti ma Milan e Napoli restano in agguato. Si complica Mlacic: accordo Inter-Hajduk ma il 18enne croato tentenna sul trasferimento.
Addio a Rocco Commisso, il presidente che amava il calcio
Se n'è andato nella notte italiana Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, a 76 anni dopo una lunga malattia. Un uomo che incarnava il sogno americano: nato in Calabria, emigrato a 12 anni negli Stati Uniti, diventato uno degli imprenditori più ricchi d'America grazie a Mediacom. Ma soprattutto, un presidente che aveva fatto del calcio la sua passione più grande.
"Chiamatemi Rocco" aveva detto ai tifosi viola quando nel 2019 aveva rilevato la Fiorentina. Una semplicità disarmante per un uomo che aveva costruito un impero da miliardi. Il calcio era nel suo DNA: aveva giocato alla Columbia University, era stato co-capitano della squadra che per prima nella storia dell'ateneo aveva raggiunto i playoff NCAA. Poi aveva portato quella stessa passione prima ai New York Cosmos e infine alla Fiorentina.
Sotto la sua guida, i viola avevano raggiunto due finali di Conference League e una di Coppa Italia (risultati che farebbero gola a molte squadre, Inter compresa in Europa). Ma il suo lascito più importante resta il Rocco B. Commisso Viola Park, inaugurato nel 2023: un centro sportivo all'avanguardia che rappresenta il futuro del calcio giovanile italiano. Commisso aveva capito che investire sui giovani significa investire sul domani.
Credetemi, perdere presidenti così è sempre un colpo per tutto il movimento. Commisso non era solo un proprietario, era un visionario che credeva nel calcio italiano. La sua campagna "Forza e Cuore" durante il Covid aveva destinato milioni agli ospedali di Firenze. Un gesto che va oltre il calcio, che parla di umanità. Il calcio italiano perde un grande uomo, la Fiorentina perde un padre. Ci mancherai, Rocco.
Udinese-Inter, Chivu prepara la sfida con il turnover
Oggi rifinitura e poi via verso Udine. L'Inter di Chivu si prepara alla trasferta friulana con qualche dubbio di formazione e la necessità di gestire le energie in vista dell'Arsenal di martedì. Il tecnico rumeno ha le idee chiare: turnover sì, ma senza perdere di vista l'obiettivo dei tre punti.
Senza Calhanoglu (tornerà tra Cremonese e Torino), la regia sarà affidata a Barella. Una soluzione già testata e che può funzionare, con Sucic e Mkhitaryan ai suoi lati e Zielinski che riposerà per la Champions. In difesa possibile riposo per Akanji, con Acerbi o De Vrij pronti a prendere il suo posto. Bisseck dovrebbe tornare titolare sulla destra, mentre a sinistra ballottaggio tra Bastoni e Carlos Augusto.
Davanti torna dal primo minuto Lautaro, che mercoledì era partito dalla panchina. Al suo fianco le quotazioni di Pio Esposito sono in rialzo dopo il gol decisivo contro il Lecce. Il ragazzo ha dimostrato di saper reggere la pressione e Chivu lo conosce dai tempi dell'Under 14. Un rapporto speciale che può fare la differenza.
L'Udinese non sarà un avversario semplice. Runjaic lo ha detto chiaramente: "L'Inter è una delle squadre più forti d'Italia, ma non invincibile". I friulani hanno già fatto male ai nerazzurri all'andata e in casa sanno essere pericolosi. Ma questa Inter ha imparato a vincere anche le partite sporche, come dimostrato mercoledì contro il Lecce. E quando impari a vincere così, significa che sei davvero forte.
Pio Esposito, il futuro è già presente
"È un carrarmato". Aldo Serena non usa mezzi termini per descrivere Pio Esposito, e francamente ha ragione. Il ragazzo di Castellammare ha dimostrato contro il Lecce di avere non solo il fisico (un metro e novanta di pura potenza), ma soprattutto la testa giusta per fare strada in un club come l'Inter.
Le statistiche parlano chiaro: Pio ha la capacità di difendere palla come pochi, è altruista e ha una tecnica sopraffina. Serena lo paragona a un mix tra Vieri e Toni, ma con caratteristiche uniche. "Con chi si completa? Col Thuram nella sua migliore espressione", dice l'ex centravanti. E quando uno come Serena parla, conviene ascoltare.
Ma la notizia più importante arriva dal mercato: l'Inter si prepara a blindarlo con un rinnovo fino al 2031. Dai 1,1 milioni attuali si passerà a 2,5 milioni più bonus, con possibilità di arrivare anche a 3 netti se continuerà così. La Premier League ha già iniziato a muoversi, ma Marotta e Ausilio considerano Pio incedibile. E fanno bene.
Il rapporto con Chivu è il valore aggiunto. "Siamo cresciuti insieme", ripetono entrambi. Dal 2018, quando Pio aveva 13 anni e giocava nell'Under 14, il tecnico rumeno lo ha seguito passo dopo passo. "Anche da bambino il mister correva verso di me quando segnavo", racconta il ragazzo. Un legame che va oltre il calcio, che parla di fiducia e crescita condivisa. Con questi presupposti, il futuro dell'Inter ha un nome e cognome: Francesco Pio Esposito.
Scudetto, la corsa è ancora lunga ma l'Inter parte davanti
"L'Inter è la più forte, ma non sempre chi è più forte vince lo scudetto". Demetrio Albertini centra il punto con la sua solita lucidità. I nerazzurri hanno qualità e profondità di rosa superiori, ma il campionato è lungo e pieno di insidie.
Altobelli, da ex bomber nerazzurro, è più ottimista: "Penso e spero che questo possa essere l'anno giusto per tornare a sorridere in Serie A". La vittoria sul Lecce è stata l'ennesimo segnale di una squadra che sa soffrire e vincere anche quando non gioca al meglio. "L'Inter è costruita bene, è in testa e ha consolidato questa posizione", aggiunge Spillo.
Ma attenzione alle rivali. Il Milan di Allegri ha dimostrato a Como di avere carattere e qualità, riducendo il gap a tre punti. Il Napoli, nonostante il terzo pareggio consecutivo, resta pericoloso con Conte in panchina. E poi c'è la Juventus di Spalletti che sta crescendo e la Roma di Gasperini che si sta rinforzando.
Costacurta, da par suo, analizza con freddezza: "Chivu è intelligente, può diventare un grande allenatore. È camaleontico, mi piace come modula l'atteggiamento tattico". Il tecnico rumeno sta dimostrando di saper gestire una rosa di campioni, alternando carota e bastone quando serve.
La strada è ancora lunga, ma i segnali sono incoraggianti. L'Inter ha tutto per vincere, ora deve solo continuare così. Partita dopo partita, senza guardare troppo avanti. Perché come dice sempre Chivu, nel calcio conta solo il lavoro.
Mlacic, il colpo del futuro che si complica
Tutto fatto tra Inter e Hajduk Spalato, ma il ragazzo tentenna. Branimir Mlacic, 18 anni, difensore centrale croato considerato uno dei migliori prospetti europei, non ha ancora dato il suo sì definitivo al trasferimento in nerazzurro. Una situazione che si sta complicando ora dopo ora.
L'accordo tra i club c'è: 5 milioni più bonus e una percentuale su una futura rivendita. Il ragazzo resterebbe in prestito a Spalato fino a giugno, poi si aggregherebbe all'Inter. Ma Mlacic ha paura di finire nell'Under 23 e vorrebbe uno step intermedio, una squadra dove crescere senza troppe pressioni. Un ragionamento comprensibile per un diciottenne.
Il suo ex allenatore Luka Vucko lo descrive così: "È molto maturo e composto, è un bambino solo per l'età. Capisce il calcio". Un metro e 92 di altezza, bravo nei duelli aerei ma anche nell'impostazione. Il fisico dovrà irrobustirsi per la Serie A, ma il potenziale c'è tutto.
La situazione si è ulteriormente complicata con l'arrivo di Fali Ramadani come nuovo agente. Un cambio improvviso che rallenta tutto e fa riflettere. L'Inter non aspetterà in eterno: o arriva il sì entro breve tempo, oppure l'affare salta. Sarebbe un peccato perdere un talento così per delle titubanze comprensibili ma eccessive. A volte nel calcio bisogna avere il coraggio di fare il salto, anche quando sembra troppo grande.
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Capitolo mercato: l'Inter continua a monitorare Nico Paz del Como per l'estate, con Oaktree pronta a investire 50 milioni. Spunta anche Pietro Comuzzo della Fiorentina per la difesa. Rinnovi in vista: oltre a Pio, anche Bisseck verso il prolungamento dopo il no al Crystal Palace. Recuperi: Dumfries accelera e tornerà a Milano a fine gennaio, rientro previsto per fine febbraio. Frattesi verso l'addio: Nottingham Forest e Newcastle lo corteggiano per gennaio. Suggestione Perisic: il croato vorrebbe tornare ma il PSV fa muro. Calhanoglu: nessun incontro con il Galatasaray, in primavera si parlerà di rinnovo. Settore giovanile: l'Inter è soddisfatta dei norvegesi Arntzen e Strand dell'Under 18.
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