Inter
25 dicembre 2025

Digest Nerazzurro - Vigilia di Natale tra Mercato e Campo

Riassunto

Bonny out per distorsione al ginocchio, torna la ThuLa contro l'Atalanta con Calhanoglu in regia. Mercato in fermento: Belghali del Verona in pole per la fascia destra, Palestra resta il sogno da 40 milioni. Frattesi nel mirino Juventus con intreccio Muharemovic. Chivu premiato come miglior allenatore rumeno dell'anno: 'Inter come lavatrice ma mi piace la pressione'. Pio Esposito pronto al salto di qualità nel 2026, l'infortunio di Bonny gli apre nuove opportunità.

Bonny ko, torna la ThuLa: Chivu ritrova i suoi titolari per Bergamo

Importanza: 9/10

Il Natale nerazzurro porta in dote una notizia amara e una consolazione. La brutta notizia è che Bonny dovrà restare ai box per almeno 10-15 giorni a causa di quella maledetta distorsione al ginocchio sinistro rimediata in allenamento (il controllo della prossima settimana dirà di più sui tempi di recupero). Il francese salterà sicuramente Atalanta e Bologna, puntando al rientro per la sfida dell'ex contro il Parma del 7 gennaio. Una sorta di ritorno a casa che avrebbe un sapore speciale, considerando le 117 presenze con la maglia ducale.

La buona notizia? Chivu ritrova finalmente la ThuLa al completo. Contro l'Atalanta torneranno dal primo minuto sia Thuram che Lautaro, con il Toro che ha ritrovato il feeling con il gol nelle ultime uscite. In cabina di regia si rivedrà Calhanoglu, pronto a riprendere le redini del centrocampo nerazzurro dopo il periodo di stop.

Capitolo fasce: sulla destra la situazione è meno scontata del previsto. Luis Henrique disputerebbe la settima partita consecutiva da titolare (non ha ancora convinto al 100%), ma occhio alla variabile Diouf. Il francese può essere l'alternativa valida per sparigliare le carte, anche se la sua candidatura non va scartata nemmeno per un impiego a centrocampo. Credetemi, avere alternative di qualità non è mai un problema.

In difesa ballottaggio aperto tra Bisseck e De Vrij per completare la linea a tre con Akanji e Bastoni. Sommer dovrebbe tornare titolare tra i pali, mentre il gruppo resterà a riposo oggi e domani per poi riprendere gli allenamenti il 26 dicembre. Il punto è questo: l'infortunio di Bonny apre spazio a Pio Esposito, che contro il Bologna potrebbe finalmente avere la sua chance dal primo minuto.

Emergenza fascia destra: Belghali in pole, Palestra il sogno proibito

Importanza: 8/10

L'emergenza sulla fascia destra sta spingendo Marotta e Ausilio a muoversi concretamente sul mercato. Con Dumfries out almeno fino a marzo e Darmian finora inutilizzabile, il nome che sta risalendo negli exit poll nerazzurri è quello di Rafik Belghali del Verona. Il laterale destro si è imposto nel girone d'andata come uno dei talenti più interessanti del campionato, tanto da attirare l'attenzione di importanti club tedeschi e nostrani.

Gli 007 interisti lo hanno promosso a pieni voti dopo averlo seguito da vicino in più occasioni. Ora Ausilio può accelerare, nonostante Belghali sia impegnato con l'Algeria in Coppa d'Africa. La sensazione è che di fronte a una buona offerta (10-12 milioni più una piccola percentuale sulla rivendita) l'Hellas possa capitolare, come già accaduto con Belahyane e Ngonge nelle scorse sessioni.

Il sogno rimane sempre Palestra, attualmente al Cagliari ma di proprietà dell'Atalanta. Per strapparlo alla Dea servono 40 milioni, cifra importante ma non impossibile. Domenica, a margine della sfida della New Balance Arena, l'Inter proverà a sondare il terreno e capire se i bergamaschi possano vacillare già in questa finestra di mercato. Attenzione però: i dialoghi potrebbero allargarsi a Bellanova, che quest'anno sta trovando meno spazio ma che l'Atalanta valuta sui 20 milioni.

Belghali viene ritenuto dalle parti di viale della Liberazione il sostituto di Darmian, in scadenza a giugno e destinato a dire addio a fine stagione. Anticiparne l'acquisto permetterebbe di tamponare l'emergenza attuale. Ora, prestate attenzione: sullo sfondo resta il brasiliano Dodò, ma molto dipenderà dai piani della nuova Fiorentina targata Paratici.

Frattesi-Juventus: l'intreccio che può cambiare il mercato

Importanza: 7/10

Il mercato di gennaio potrebbe riservare sorprese clamorose, e una di queste porta il nome di Davide Frattesi. Secondo le ultime indiscrezioni, la Juventus starebbe puntando forte sul centrocampista nerazzurro, valutato dall'Inter intorno ai 30 milioni. Un'operazione che i dirigenti di viale della Liberazione non vedrebbero di buon occhio, considerando che si tratterebbe di cedere un giocatore a una diretta concorrente.

L'intreccio si fa ancora più interessante quando si parla di Tarik Muharemovic del Sassuolo, nuovo obiettivo dell'Inter per la difesa. Il 22enne è finito nel mirino nerazzurro considerando l'età di Acerbi (37 anni) e la possibile partenza di De Vrij già a gennaio. Ma ecco il colpo di scena: la Juventus vanta una percentuale sulla rivendita di Muharemovic e potrebbe utilizzarla come pedina di scambio per arrivare a Frattesi.

Emiliano Leva, lo scopritore di Frattesi, non ha dubbi sul valore del giocatore: "Per me vale anche più di 40 milioni! È un ragazzo per cui nutro un grande affetto, poi al calcio italiano può dare davvero tanto". Parole che certificano la qualità del centrocampista di Fidene, sempre più corteggiato dalle big.

La Juventus rappresenterebbe "un'ottima opzione per le sue qualità", secondo Leva, che però riconosce come Frattesi "scelse bene un paio d'anni fa" optando per l'Inter. Il punto è questo: se il giocatore dovesse davvero spingere per il trasferimento, l'Inter si troverebbe costretta a valutare offerte concrete. E con la Juventus pronta a mettere sul piatto anche la percentuale su Muharemovic, l'affare potrebbe prendere una piega inaspettata.

Chivu allenatore dell'anno: 'L'Inter è una lavatrice, ma mi piace la pressione'

Importanza: 7/10

Cristian Chivu si è preso il titolo di miglior allenatore rumeno dell'anno nel sondaggio di Gazeta Sporturilor, diventando il secondo nome dopo Gheorghe Hagi a vantare trofei in due distinte categorie di premi. Un riconoscimento che arriva dopo un 2025 straordinario: dalla salvezza miracolosa del Parma alla guida dell'Inter in vetta alla Serie A.

"È come una lavatrice che funziona sempre e ti fa sbattere la testa contro tutti i muri", ha spiegato Chivu descrivendo la pressione all'Inter. "Non hai mai pace, sei sempre sotto pressione per i risultati. Giochi ogni tre giorni, non hai nemmeno il tempo di allenarti". Parole che fotografano perfettamente la realtà del calcio moderno, dove non c'è spazio per il respiro.

Ma il tecnico rumeno non si lamenta: "So che responsabilità ho e cosa significa rappresentare l'Inter a questo livello. Mi piace la responsabilità, mi piacciono le critiche". Un approccio mentale che sta facendo la differenza, come sottolinea Ezequiel Schelotto: "Chivu sta facendo molto bene, segue la stessa strada di Palladino. Cerca sempre di trasmettere l'esperienza accumulata".

Non tutti però sono completamente convinti. Stephane Dalmat, pur riconoscendo il buon lavoro, è più cauto: "Sta facendo un buon lavoro, ma non straordinario. L'Inter non ha ancora trovato del tutto lo stile di Chivu". Secondo l'ex nerazzurro, il problema principale è che "l'Inter ha meno qualità di quanto vogliano far credere tutti".

Credetemi, gestire l'Inter non è come allenare una squadra qualsiasi. La pressione è costante, le aspettative altissime, e ogni risultato viene analizzato con la lente d'ingrandimento. Ma Chivu sembra aver trovato la ricetta giusta per navigare in queste acque agitate.

Pio Esposito, il 2026 per volare: l'infortunio di Bonny apre nuove porte

Importanza: 6/10

Il 2026 può essere l'anno della consacrazione definitiva per Francesco Pio Esposito. Il bomber classe 2005 ha già dimostrato di saper segnare in tutte le competizioni: Mondiale per Club, Serie A, Champions League, Coppa Italia e persino con la Nazionale maggiore. Un curriculum impressionante per un ventenne che sta bruciando le tappe.

L'Inter aveva immaginato che il potenziale top player della famiglia Esposito potesse essere il fratello Sebastiano, oggi al Cagliari. Invece hanno estratto l'altra pepita, accorgendosesi in fretta del suo valore. Non a caso, subito dopo la finale di Monaco, gli hanno fatto firmare un contratto di cinque anni da un milione netto a stagione.

L'infortunio di Bonny, seppur spiacevole, gli aprirà un ventaglio di possibilità a breve termine, essendo l'unica alternativa alla ThuLa. "Lasciatelo in pace e vi ritroverete un gioiello che farà il bene dell'Inter e dell'Italia", aveva detto Lautaro ai Gazzetta Awards, coccolando l'erede che non ha mai perso l'umiltà dei primi giorni.

Fin qui ha giocato 818 minuti in tutte le competizioni, l'equivalente di 9 partite intere, ed è stato titolare 7 volte su 23. Un buon punto di partenza che può diventare una catapulta verso paesaggi inesplorati. Il ragazzo di Castellammare di Stabia punta ad acquisire la giusta centralità che spetta ai talenti speciali, a prescindere dall'età.

Il punto è questo: Pio dovrà pazientare, accettare, imparare. Ma non per molto ancora, perché non ha alcun senso frenare un purosangue. Tra campionato e Champions, passando per la Coppa Italia, conta di mostrare i muscoli non solo con l'esultanza in stile Hulk ma anche con la capacità di determinare i risultati quando conta davvero.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato in movimento: La Roma accelera per Zirkzee che vuole solo Gasperini, mentre spunta l'interesse per Disasi del Chelsea. La Juventus punta su Zhegrova come titolare e monitora Hojbjerg del Marsiglia. Il Milan ha ufficializzato l'arrivo di Fullkrug e cerca rinforzi in difesa con Gatti in pole. Bastoni resta: Smentite le voci Barcellona, i like erano solo una provocazione dopo le critiche per il rigore sbagliato. Calhanoglu in bilico: Galatasaray pronto a riprovarci in estate, Inter chiede 25-30 milioni. Chukwueze nostalgico: Dal Fulham confessa "Mi manca il Milan, magari tornerò" e vede i rossoneri favoriti per lo scudetto.

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