Inter
3 febbraio 2026

Digest Nerazzurro: Petardo e Polemiche, Mercato Chiuso a Mani Vuote

Riassunto

Inter vince 2-0 a Cremona con Lautaro e Zielinski portandosi a +8 sul Milan, ma la serata è macchiata dal petardo contro Audero che fa scattare l'allarme Viminale. Mercato nerazzurro chiuso a mani vuote: Diaby rifiutato dall'Al-Ittihad, Perisic bloccato dal PSV. Milan-Mateta salta per le ginocchia del francese, Juventus prende Boga e Holm ma resta senza attaccante.

Il Petardo di Cremona: Quando il Tifo Diventa Follia

Importanza: 9/10

Capitolo vergogna. Non c'è altro modo per definire quello che è successo allo Zini di Cremona, dove un petardo lanciato da un tifoso dell'Inter ha colpito Emil Audero, ex portiere nerazzurro. Il punto è questo: non stiamo parlando di un episodio isolato, ma di un gesto che macchia una vittoria che doveva essere solo celebrata.

Il responsabile? Un membro dell'Inter Club San Marino (che ha prontamente espulso il soggetto), non legato ai gruppi organizzati. L'ironia della sorte vuole che il petardo gli sia esploso in mano mentre tentava di lanciarne un secondo, causandogli lesioni alle falangi di due dita. Ora è piantonato in ospedale, ma la sua posizione è al vaglio delle autorità.

Marotta non ha usato mezzi termini: "Gesto insulso e clamoroso per l'antisportività. Prenderemo una posizione anche sul piano penale". E ha ragione da vendere. L'Inter ha già annunciato che impedirà l'accesso a San Siro ai responsabili, esercitando la clausola di gradimento.

Ma ora prestate attenzione: il Viminale ha anticipato a oggi la riunione dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Piantedosi non fa sconti - lo abbiamo visto con Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio - e la linea dura potrebbe portare al blocco delle trasferte per i tifosi nerazzurri. Una prospettiva che fa tremare, considerando che domenica c'è Sassuolo-Inter e poi il derby con la Juve.

Audero, dal canto suo, ha dimostrato grande professionalità continuando a giocare nonostante lo shock. "Poteva andare molto peggio", ha detto il portiere della Cremonese. Già, poteva. E questo dovrebbe far riflettere tutti noi su dove stiamo andando.

L'Inter che Non Sbaglia Mai: Cremona Liquidata Senza Sforzi

Importanza: 8/10

Decima vittoria in undici partite. Questo il ruolino di marcia dell'Inter dopo il derby perso con il Milan. Una macchina perfetta che a Cremona ha fatto quello che doveva fare: vincere senza patemi, gestire e portare a casa tre punti d'oro che valgono il +8 sui cugini.

Lautaro Martinez apre le danze con un colpo di testa su cross millimetrico di Dimarco (che altro?), poi Zielinski chiude i conti con un sinistro che Audero avrebbe potuto fare meglio. Ma il risultato non cambia: l'Inter domina le piccole e questo, credetemi, è il segreto degli scudetti.

Chivu ha fatto le scelte giuste: Frattesi dal primo minuto (messaggio di mercato?), Zielinski in regia al posto di Calhanoglu, Luis Henrique che continua a crescere sulla fascia destra. Il tecnico rumeno ha trasformato questa squadra in una macchina da guerra che sa quando accelerare e quando gestire.

Sommer ha fatto il suo con una parata decisiva su Vardy, la difesa ha retto senza problemi e a centrocampo si è visto il miglior Zielinski della stagione. Il polacco sta diventando indispensabile: quando tornerà Calhanoglu, sarà lui a fare la differenza, non Mkhitaryan.

Ora, prestate attenzione: l'Inter ha gli stessi punti dell'anno scorso (70 tra campionato e Champions), ma distribuiti diversamente. Meno in Europa (15 contro 19), di più in campionato (55 contro 51). E questo spiega perché siamo primi e non secondi come il 2 febbraio 2025.

Mercato Inter: Diaby e Perisic, Due Sogni Infranti

Importanza: 8/10

Email di rifiuto dall'Arabia. Così si è chiuso il mercato dell'Inter, con l'Al-Ittihad che ha formalmente comunicato il no per Moussa Diaby. Prestito con diritto che diventa obbligo? "Non se ne parla", hanno risposto i sauditi. E pazienza se il giocatore aveva già detto sì ai nerazzurri.

Stessa storia per Ivan Perisic: il PSV Eindhoven ha alzato il muro fino alla fine. I croato voleva tornare, questo è sicuro, ma gli olandesi non hanno voluto privarsi di lui nonostante l'eliminazione dalla Champions. "Troppo poco tempo per sostituirlo", la motivazione ufficiale.

Marotta aveva lasciato una porticina aperta fino all'ultimo: "Può capitare di tutto". Invece è capitato il nulla di fatto. L'Inter si ritrova con la stessa rosa di gennaio, più il giovane Massolin dal Modena (che resta lì in prestito) e meno Palacios, Asllani e Carboni ceduti in prestito.

Il punto è questo: quando hai una squadra che vince e convince, forse è meglio non toccare nulla. Chivu avrà Luis Henrique e Darmian per la fascia destra, Carlos Augusto come unico vice di Bastoni e Dimarco a sinistra. Pochi? Forse. Ma se la salute accompagna tutti, questa rosa può arrivare fino in fondo.

L'unico rammarico è per Curtis Jones: il Liverpool non lo ha lasciato partire nonostante la sua disponibilità. Sarebbe stato il colpo perfetto per sostituire Frattesi, che alla fine è rimasto dopo l'interesse di Lazio e Nottingham.

Milan-Mateta: Quando le Ginocchia Dicono No

Importanza: 8/10

Clamoroso al Milan: Jean-Philippe Mateta non supera le visite mediche e l'affare con il Crystal Palace salta all'ultimo secondo. Il problema? Le ginocchia del francese, operato al menisco nel 2019 quando giocava al Mainz. Il dottor Mazzoni è volato a Londra per gli accertamenti supplementari e il verdetto è stato impietoso.

Non è una questione di presente, ma di futuro. Mateta oggi gioca regolarmente, ma il Milan temeva la necessità di un nuovo intervento chirurgico in prospettiva. Con 35 milioni da investire e la Champions da conquistare, il rischio era troppo alto.

La Juventus aveva provato l'inserimento last minute, ma ormai era troppo tardi. Spalletti resta senza il centravanti che aveva chiesto per sopperire all'assenza di Vlahovic. Kolo Muani? Il Tottenham ha fatto muro dopo la grande prestazione in Champions contro l'Eintracht.

Mateta si aggiunge alla lista dei "bocciati" dal Milan: da Biabiany a Boniface, passando per Pubill e i finti problemi dentali di Cissokho. Il club rossonero non scherza con la salute e quando ci sono dubbi, preferisce rinunciare.

Ora Allegri dovrà fare di necessità virtù: McKennie falso nueve? David e Openda in attesa di Vlahovic? Le soluzioni ci sono, ma il mercato bianconero si chiude con un buco in attacco che potrebbe pesare nella corsa Champions.

Juventus: Boga e Holm Arrivano, Ma l'Attaccante Resta un Miraggio

Importanza: 7/10

Due colpi e una delusione. Così si riassume il mercato della Juventus: Jeremie Boga dal Nizza (prestito con diritto a 4,8 milioni) ed Emil Holm dal Bologna (scambio con Joao Mario), ma niente centravanti per Spalletti.

Kolo Muani sembrava cosa fatta, ma Thomas Frank ha messo il veto: "Voglio tenere Randal". Il francese aveva già detto sì al ritorno a Torino, ma senza il via libera del Tottenham non si è mosso nulla. L'ironia vuole che abbia giocato titolare contro il City proprio nel weekend decisivo.

Poi c'è stata la suggestione Icardi: incontro mattutino con l'entourage, disponibilità dell'argentino per 18 mesi di contratto, ma il Galatasaray ha sparato alto. Quindici milioni per un giocatore in scadenza? "Troppi", ha tagliato corto Chiellini. E Spalletti è stato lapidario: "È un bravo ragazzo, ma non lo vogliamo".

Boga dovrebbe dare il cambio a Yildiz (out per infortunio all'adduttore), mentre Holm farà il vice Kalulu in difesa. Operazioni low cost che confermano la linea della società: investimenti mirati senza follie.

Ora l'obiettivo si sposta sui parametri zero: Tonali in cima alla lista, poi Celik dalla Roma e Senesi dal Bournemouth. L'estate sarà decisiva per completare una rosa che ha ritrovato identità con Spalletti ma che ha ancora qualche lacuna da colmare.

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