Digest Nerazzurro - Lookman rompe con l'Atalanta, San Siro centenario e le mosse di mercato
Riassunto
Atalanta rifiuta 45M Inter per Lookman: giocatore cancella tutto sui social e promette 'guerra totale'. Ex Inter Hakimi rischia processo per stupro con pena fino a 15 anni. San Siro centenario ma inchiesta urbanistica complica nuovo stadio: tempo fino al 10 novembre. Dumfries resta: clausola 25M scaduta senza offerte concrete da Barcellona e United. Lautaro in forma smagliante punta al terzo scudetto e al bis Mondiale 2026.
Lookman-Inter: l'Atalanta dice no, il nigeriano cancella tutto sui social
Il punto è questo: l'Atalanta ha alzato il muro definitivo per Ademola Lookman. Dopo giorni di attesa e trattative serrate, i bergamaschi hanno comunicato ufficialmente all'Inter il rifiuto dell'offerta da 45 milioni di euro (42 fissi più 3 di bonus). Una risposta che ha gelato Viale della Liberazione e scatenato la reazione furiosa del giocatore.
La Dea ha definito il nigeriano "incedibile" attraverso una mail formale, mettendo probabilmente la parola fine a una telenovela che durava da settimane. Una decisione che stride con le precedenti dichiarazioni di Luca Percassi, che aveva ammesso la volontà del giocatore di andarsene ("Lookman manifesta da tempo il suo desiderio di andar via").
La reazione di Lookman non si è fatta attendere ed è stata clamorosa: il 27enne ha rimosso da Instagram tutte le foto con la maglia dell'Atalanta, ha cancellato dalla biografia la dicitura "giocatore dell'Atalanta" e ha smesso di seguire il profilo ufficiale del club bergamasco. Un messaggio tutt'altro che velato alla società, considerando che aveva già un accordo con l'Inter da 4,5 milioni netti fino al 2030.
Ora si apre il capitolo delle conseguenze. L'Inter, che aveva fatto di Lookman il suo obiettivo principale senza veri piani B, dovrà decidere se rilanciare ancora o virare definitivamente su altre piste. Il giocatore, dal canto suo, sembra pronto a una "guerra totale" con l'Atalanta, ben oltre le sortite social. Una situazione esplosiva che potrebbe riservare ancora colpi di scena nelle prossime ore.
Hakimi nei guai: procura chiede processo per stupro, rischia 15 anni
Capitolo drammatico per Achraf Hakimi. L'ex terzino dell'Inter rischia di finire a processo per stupro dopo che la procura di Nanterre ha chiesto il rinvio a giudizio del giocatore del PSG. I fatti risalgono al febbraio 2023, quando il marocchino avrebbe violentato una donna di 24 anni nella sua abitazione parigina.
La notizia, rivelata dal quotidiano francese Le Parisien, rappresenta una svolta drammatica in una vicenda che si trascina da oltre un anno. Hakimi ha sempre respinto le accuse con forza, sostenendo la tesi di un complotto orchestrato dalla presunta vittima a fini economici. Una versione che però non ha convinto la procura francese.
Ora sarà il giudice istruttore a decidere se confermare o meno i termini dell'accusa. In caso di processo e condanna, l'ex nerazzurro rischia fino a quindici anni di carcere. Una pena che segnerebbe inevitabilmente la fine della sua carriera calcistica.
L'avvocata di Hakimi, Fanny Colin, ha definito "incomprensibili e insensate" le richieste della procura, annunciando battaglia legale: "Rimaniamo sereni come all'inizio della procedura. Se le richieste dovessero essere accolte, eserciteremo tutti i mezzi possibili di ricorso". Una vicenda che getta un'ombra pesantissima sul futuro del giocatore che a Milano aveva lasciato ricordi indelebili.
San Siro centenario: inchiesta urbanistica complica il nuovo stadio
Cento anni di storia e un futuro ancora incerto. Il primo agosto 1925 veniva posata la prima pietra di San Siro, ma il centenario dello stadio milanese coincide con nuove complicazioni per il progetto del nuovo impianto. L'inchiesta sull'urbanistica cittadina, culminata con gli arresti di ieri, rischia di far saltare i piani di Inter e Milan.
Il coinvolgimento dell'assessore Tancredi (per il quale sono stati chiesti i domiciliari) ha fatto slittare le discussioni in Giunta e Consiglio comunale a settembre, riducendo drasticamente il tempo utile per completare l'iter burocratico. Una corsa contro il tempo che deve concludersi entro il 10 novembre, quando scatterà il vincolo storico sul secondo anello dell'attuale impianto.
Credetemi, la situazione è delicata: dal giorno dopo quella data, la parte centrale del "vecchio" San Siro non potrà più essere abbattuta in quanto patrimonio d'interesse culturale. Inter e Milan sperano nel "buon senso" della politica milanese, ma i numeri in Consiglio comunale non sono rassicuranti.
Il sindaco Beppe Sala può contare su 31 consiglieri su 48, ma sulla questione stadio sono scontati almeno sei voti contrari all'interno della stessa maggioranza. Il tempo stringe e l'inchiesta giudiziaria non aiuta. Intanto, la firma sul nuovo San Siro sarà di Norman Foster insieme allo studio Manica, ma prima bisogna superare gli ostacoli politici e burocratici che si moltiplicano.
Dumfries resta: clausola da 25 milioni scaduta senza offerte concrete
Tempo scaduto per Denzel Dumfries. A mezzanotte del 31 luglio è scaduta la clausola rescissoria da 25 milioni di euro e nessun club europeo ha bussato alla porta nerazzurra per pagarla. L'olandese resterà quindi all'Inter almeno per un'altra stagione, diventando uno dei perni centrali di Chivu.
Il Barcellona ci aveva fatto un pensierino più che concreto nelle scorse settimane, ma alla fine ha scelto di non affondare il colpo. Anche il Manchester United, che negli anni aveva manifestato interesse per il laterale (soprattutto quando c'era Ten Hag), ha preferito dare priorità al rafforzamento dell'attacco con altri obiettivi.
Dumfries aveva cambiato agente passando a Jorge Mendes proprio per facilitare un eventuale trasferimento al Barcellona, ma l'operazione non è mai decollata. I blaugrana hanno valutato piani tecnici differenti e non stanno nemmeno prendendo in considerazione l'opzione di negoziare il prezzo del cartellino con l'Inter.
Per l'Inter è una buona notizia: Dumfries ha un contratto fino al 2028 e rappresenta una garanzia sulla fascia destra. L'olandese avrebbe comunque lasciato i nerazzurri solo per squadre top, mai preso in considerazione l'Aston Villa per esempio. Il sogno Manchester United non si è mai concretizzato e ora dovrà aspettare: la prossima clausola sarà valida dall'1 al 15 luglio 2026.
Lautaro Martinez: forma smagliante e obiettivi da Mondiale
Lautaro vuole tutto. Il capitano nerazzurro si è presentato ad Appiano tirato a lucido e con le scarpette già affilate, pronto a cancellare l'annata senza trofei e a puntare dritto verso il Mondiale 2026. La bussola del Toro punta a Ovest, verso il MetLife Stadium di East Rutherford dove si giocherà la finale iridata.
Dopo un'annata complessa e altalenante (12 gol in campionato, mai così pochi dal 2018-19), Lautaro ha chiuso con la miglior performance mai fatta in Champions: nove reti in 856 minuti. Al Mondiale per Club si è preso la squadra sulle spalle come Atlante, ma dopo la sconfitta contro il Fluminense ha alzato la testa: "Ho visto cose che non mi sono piaciute. Chi vuole restare resti, altrimenti può andare via".
Un riferimento a Calhanoglu che ha fatto discutere, ma il chiarimento telefonico e la foto pubblicata su Instagram prima del raduno hanno chiuso la polemica. Il messaggio in bottiglia è chiaro: "Si va a vincere di nuovo". Lautaro punta a scavallare quota undici trofei e ha obiettivi ambiziosi.
Nella classifica dei bomber nerazzurri è sesto con 153 gol in tutte le competizioni. Davanti ci sono Cevenini (158), Mazzola (161), Boninsegna (171), Altobelli (209) e Meazza (284). Due li può prendere quest'anno. Il sogno americano è già iniziato: nel 2024 ha vinto la Coppa America da capocannoniere e ora vuole bissare il Mondiale con l'Argentina. Un'impresa riuscita solo all'Italia di Meazza e al Brasile di Pelè.
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Mercato in fermento con Bisseck che dice no al Crystal Palace nonostante i 32 milioni offerti - l'Inter ne vuole 40. In alternativa spunta De Winter del Genoa per 25 milioni. A centrocampo Asllani partirà mentre su Zielinski ci sono riflessioni per la sua duttilità. L'Inter U23 si rinforza con Agbonifo dal Verona e debutterà in Rai contro il Novara. Simonelli propone partite serali alle 20 per coinvolgere i giovani. Nel resto del mercato Skriniar ufficiale al Fenerbahce a titolo definitivo.
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