Digest Nerazzurro - L'Inter allunga, Napoli inciampa: verso il big match
Riassunto
L'Inter domina a Parma 2-0 con Dimarco e Thuram e vola a +4 su Milan e Napoli, approfittando del pareggio degli azzurri col Verona (2-2) che ha fatto infuriare Conte per gli episodi arbitrali. Frattesi sempre più vicino all'addio con il Galatasaray che offre 35 milioni totali, mentre la Juventus resta vigile. Tensioni in casa Roma dove Gasperini ha incontrato Friedkin chiedendo 4-5 rinforzi, con Raspadori che temporeggia e Zirkzee che si complica. Alla Lazio scoppia il caso Ratkov con Sarri che ammette: 'Non lo conosco', mentre Guendouzi va al Fenerbahce per 30 milioni.
L'Inter domina a Parma: Dimarco e Thuram firmano il +4
Il punto è questo: l'Inter non sbaglia mai quando conta davvero. Al Tardini, nella nebbia emiliana, i nerazzurri hanno fatto quello che sanno fare meglio: vincere con autorità e mandare un messaggio chiarissimo alle rivali. Il 2-0 al Parma porta la firma di due ex che hanno applicato alla perfezione la legge del calcio: Federico Dimarco e Marcus Thuram hanno punito i loro ex compagni regalando a Chivu un allungo preziosissimo in classifica.
La partita si è sbloccata nel finale del primo tempo grazie a un destro chirurgico di Dimarco (non proprio il suo piede preferito, ma quando serve...), bravo a raccogliere la sponda di Pio Esposito e a infilare Corvi con una conclusione che ha baciato il palo prima di insaccarsi. Il VAR ha dovuto controllare la posizione, ma era tutto regolare: Britschgi teneva in gioco l'esterno nerazzurro.
Nel secondo tempo l'Inter ha gestito con maturità, sprecando però una clamorosa occasione con Sucic che, a tu per tu con Corvi, ha sparato incredibilmente a lato. Il raddoppio è arrivato in pieno recupero con Thuram, entrato dalla panchina per dare il colpo di grazia. Prima un gol annullato a Bonny per un tocco di mano di Tikus a inizio azione, poi la rete buona del francese che ha chiuso definitivamente i conti.
Akanji ha dominato la difesa con l'autorità di un veterano, confermandosi il pilastro su cui Chivu ha costruito la nuova Inter. "Mi trovo bene con Bisseck", ha dichiarato lo svizzero, che ormai sembra un interista da sempre. Credetemi, quando vedi giocare Manuel capisci perché Guardiola non lo richiamerà dal prestito: il City ha perso un gioiello, l'Inter ha trovato il suo nuovo leader difensivo.
Capitolo turnover: Chivu ha saputo dosare le forze in vista del Napoli, lanciando dall'inizio Esposito che ha ripagato la fiducia con una prestazione di sostanza. Il giovane attaccante ha lavorato per la squadra, dimostrando di essere pronto per il grande salto. Ora l'Inter vola a +4 su Milan e Napoli, con i partenopei che hanno pareggiato in casa col Verona regalando ai nerazzurri un'occasione d'oro per allungare.
Napoli-Verona 2-2: Conte furioso, il passo falso che fa sorridere l'Inter
Ora, prestate attenzione: quando il Napoli pareggia in casa col Verona, non è mai una buona notizia per chi insegue lo scudetto. I campioni d'Italia si sono complicati la vita da soli al Maradona, subendo un clamoroso 0-2 nel primo tempo prima di rimontare con carattere ma senza riuscire a completare l'opera.
Il Verona ha colpito con un gol spettacolare di Frese (tacco da antologia su cross di Niasse) e con un rigore di Orban concesso dal VAR per un tocco di mano di Buongiorno. Due episodi che hanno mandato su tutte le furie Antonio Conte, già alle prese con un'infermeria che sembra un ospedale da campo.
Nella ripresa il Napoli ha tirato fuori l'orgoglio: McTominay ha accorciato di testa su angolo di Lang, poi Di Lorenzo ha firmato il definitivo 2-2 con un destro sul primo palo dopo assist di Marianucci. Ma non è bastato, anche perché agli azzurri sono stati annullati altri due gol: uno a Hojlund per un presunto tocco di mano, l'altro a McTominay per fuorigioco di Rrahmani.
"Hojlund doveva amputarsi il braccio?", ha tuonato Conte nel post-partita, scatenandosi contro le decisioni arbitrali. "Diventa difficile così, ma andiamo avanti". Il tecnico salentino ha poi glissato sulle domande relative al big match di domenica contro l'Inter: "Non mi interessa parlare di favoriti, altrimenti scatenate un putiferio".
La verità è che questo pareggio sa di occasione sprecata per il Napoli, che ora si ritrova a -4 dall'Inter prima dello scontro diretto di San Siro. Conte dovrà fare i conti con un'emergenza totale (erano più i giocatori a casa che in panchina) e con la pressione di chi sa che domenica sera potrebbe decidere molto del campionato. L'Inter ringrazia e si prepara al big match da favorita.
Frattesi verso l'addio: Galatasaray in pole, la Juventus non molla
Il mercato di gennaio si scalda e Davide Frattesi è sempre più vicino all'addio all'Inter. Il centrocampista ex Sassuolo non è partito per Parma (ufficialmente per un affaticamento all'adduttore, ma le voci di mercato pesano), e ora il Galatasaray sembra aver fatto sul serio.
I turchi sono pronti a mettere sul piatto un'offerta importante: prestito da 5 milioni con opzione di riscatto fissata a 30, per un totale di 35 milioni. L'Inter, però, vuole garanzie: l'opzione deve trasformarsi in obbligo automatico o quasi, altrimenti niente da fare. Non si può rischiare di perdere un giocatore del genere per una manciata di milioni.
Dal canto suo, Frattesi ha aperto al trasferimento in Turchia, attirato da un ingaggio da quasi 5 milioni all'anno che il Galatasaray gli garantirebbe. Una cifra importante per un giocatore che all'Inter fatica a trovare spazio nel trio Barella-Calhanoglu-Mkhitaryan, ormai consolidato negli schemi di Chivu.
Ma attenzione: secondo SportMediaset, la Juventus non è da tagliare fuori dalla corsa. I bianconeri restano alla finestra, pronti a inserirsi se l'affare con i turchi dovesse complicarsi. Un derby d'Italia sul mercato che potrebbe accendersi nelle prossime settimane.
La situazione è chiara: Frattesi vuole giocare con continuità e l'Inter non può garantirglielo. Il matrimonio, nato con grandi aspettative, sembra destinato a finire dopo appena un anno e mezzo. Resta da capire se il Galatasaray riuscirà a convincere definitivamente sia il giocatore che l'Inter, oppure se la Juventus riuscirà a inserirsi all'ultimo momento. Il mercato di gennaio promette scintille.
Lazio-Fiorentina 2-2: Sarri e il caso Ratkov che non conosce
All'Olimpico è andato in scena un 2-2 che lascia l'amaro in bocca alla Lazio, raggiunta nel finale dalla Fiorentina dopo essere stata avanti. Ma il vero caso della serata lo ha creato Maurizio Sarri con una dichiarazione che ha fatto il giro del web.
Interrogato sul nuovo acquisto Petar Ratkov, arrivato dal Salisburgo per sostituire Castellanos (ceduto al West Ham), Sarri ha risposto senza mezzi termini: "Non lo conosco, che vi devo dire?". Una sincerità disarmante che fotografa perfettamente il momento della Lazio, alle prese con un mercato che sembra gestito più dalla società che dall'allenatore.
"È una scelta societaria, probabilmente loro lo conoscono meglio di me", ha aggiunto Sarri, che evidentemente non è stato coinvolto nella trattativa per l'attaccante serbo. Un atteggiamento che la dice lunga sui rapporti interni e sulla gestione del mercato biancoceleste.
Intanto Lotito ha provato a spegnere le polemiche: "Ratkov è un ragazzo che seguivamo da tempo, abbiamo mandato un osservatore nel match tra Bologna e Salisburgo. È velocissimo e ha caratteristiche che servivano alla Lazio". Il presidente ha anche assicurato che "la Lazio non sta smantellando nulla" e che "arriveranno altri giocatori".
Sul fronte uscite, è praticamente fatta per Guendouzi al Fenerbahce: 28 milioni più 2 di bonus per il centrocampista francese, che ha già dato il suo ok al trasferimento in Turchia. Un'altra cessione eccellente che conferma come la Lazio stia cambiando pelle, nel bene e nel male. Sarri dovrà fare di necessità virtù, sperando che i nuovi acquisti si rivelino all'altezza delle aspettative.
Roma, vertice Gasperini-Friedkin: tensioni sul mercato e richieste precise
A Trigoria è andato in scena un vertice che sa di resa dei conti. Gian Piero Gasperini, dopo il silenzio stampa post-Lecce (eloquente più di mille parole), ha incontrato Ryan Friedkin per un confronto durato quasi due ore. Al centro del discorso: il mercato che non decolla e le richieste dell'allenatore per puntare alla Champions.
Gasperini ha ribadito la necessità di avere 4-5 rinforzi per gestire tre competizioni con una rosa numericamente insufficiente. Due rinforzi servono subito in attacco, reparto che ha mostrato le maggiori lacune in questo girone d'andata. Ma il tecnico ha anche chiesto una programmazione per l'estate, considerati i tanti contratti in scadenza.
Il nodo principale resta Raspadori: l'attaccante dell'Atletico Madrid non ha rispettato l'ultimatum fissato dalla Roma per il 5 gennaio ed è partito per la Supercoppa spagnola. Una situazione che ha fatto perdere la pazienza a Gasperini, già scottato dal caso Sancho della scorsa estate. Nel frattempo il Napoli si è fatto avanti per riportare Jack in azzurro.
Anche la pista Zirkzee si è complicata dopo il cambio di allenatore al Manchester United. L'olandese aveva dato disponibilità al trasferimento, ma ora tutto dipende dalle scelte del nuovo tecnico dei Red Devils.
Friedkin ha rassicurato Gasperini sulla volontà di investire, ricordando però i vincoli del Fair Play Finanziario: ad ogni entrata deve corrispondere un'uscita. Ranieri ha fatto da mediatore in un confronto che ha riportato un minimo di serenità, ma la Roma deve accelerare se vuole evitare che la situazione degeneri. Il tempo stringe e Gasperini ha già dimostrato di non avere pazienza infinita.
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Mercato in fermento: oltre ai casi Frattesi e Raspadori, si muove anche la Fiorentina che ha in pugno Brescianini dall'Atalanta e chiede informazioni su Fabbian del Bologna. Capitolo giovani: Valentin Carboni inizia l'avventura al Racing convinto da Milito, mentre De Pieri e Stabile vanno al Bari. Sorpresa Balotelli che firma con l'Al-Ittifaq per due anni e mezzo. Sul fronte tecnico, Guardiola conferma che Akanji non tornerà dal prestito all'Inter, mentre Inzaghi rifiuta il Manchester United per restare all'Al-Hilal. Infine, Bove tratta la rescissione con la Roma con il Watford interessato al centrocampista che potrà giocare all'estero nonostante il defibrillatore.
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