Digest Nerazzurro - Como battuto, scudetto sempre più vicino
Riassunto
L'Inter vince 4-3 a Como in rimonta e vola a +9 sul Napoli: doppiette di Thuram e Dumfries ribaltano i lariani dopo il 2-0 iniziale. Gli azzurri frenano 1-1 a Parma e vedono sfumare il sogno scudetto. Chivu sceglie la strategia del silenzio: 'Parliamo di Champions come i colleghi'. Milan in crisi nera: terza sconfitta in quattro partite, Champions a rischio. Per la FIGC, Malagò favorito con Marotta che raccoglie consensi.
Como-Inter 4-3: la rimonta che vale lo scudetto
Credetemi, questa è la vittoria scudetto. Al Sinigaglia l'Inter ha tirato fuori l'anima quando tutto sembrava perduto, ribaltando un Como che per un tempo intero aveva fatto vedere calcio champagne. Sotto 2-0 con Valle e Nico Paz, i nerazzurri hanno trovato la forza di reagire proprio quando serviva: prima con la zampata di Thuram al 45'+1 che ha cambiato l'inerzia, poi con la doppietta di Dumfries che ha completato l'opera.
Il punto è questo: quando una squadra riesce a vincere così, dopo aver rischiato l'imbarcata contro un avversario che giocava la partita della vita, significa che ha qualcosa di speciale. Il Como di Fabregas ha fatto una prestazione straordinaria (24 tiri totali contro 7), ma l'Inter ha dimostrato di avere quella cattiveria vincente che fa la differenza nei momenti cruciali.
Dumfries è stato semplicemente devastante: due salvataggi decisivi nel primo tempo, poi due gol nella ripresa che hanno mandato in estasi Chivu. L'olandese non segnava una doppietta dal Barcellona dell'anno scorso, ma quando conta sa sempre farsi trovare pronto. E che dire di Thuram? Dieci gol in campionato raggiunti con una prestazione da vero centravanti, capace di non mollare mai anche quando tutto sembrava andare storto.
Ora il Napoli è a +9 punti e il countdown può iniziare davvero. Mancano sei giornate e undici punti per la certezza matematica, ma dopo una rimonta del genere è difficile immaginare che questa Inter possa fermarsi proprio adesso.
Napoli fermato a Parma: il sogno scudetto si allontana
Il sogno azzurro si è spento al Tardini. Il Napoli non va oltre l'1-1 contro il Parma e vede l'Inter scappare via definitivamente nella corsa scudetto. Conte può dire quello che vuole ("Il sogno continua"), ma nove punti di distacco a sei giornate dalla fine sono un abisso difficilmente colmabile.
La partita si è messa subito in salita per gli azzurri: Strefezza ha sbloccato il risultato dopo appena 33 secondi, approfittando di un errore clamoroso di Juan Jesus che ha fatto vedere cose da Serie C. Un approccio del genere, quando sai di dover vincere per forza per tenere accesa la speranza, è semplicemente inaccettabile.
Il pareggio di McTominay al 60' aveva riacceso le speranze, ma il Napoli non è riuscito ad andare oltre nonostante una prestazione tutto sommato convincente. Lo scozzese continua a essere l'uomo in più di questa squadra: terza rete consecutiva in trasferta e numeri da centravanti (20 gol nelle ultime due stagioni nei top-5 campionati europei).
Capitolo Parma: Cuesta ha costruito un fortino impenetrabile, giocando con otto uomini nella propria area e due appena fuori. Calcio non bello da vedere, ma tremendamente efficace contro una squadra che aveva bisogno di vincere a tutti i costi. Il punto conquistato vale oro per la salvezza dei ducali.
Ora per il Napoli resta solo la Champions League da conquistare, con il Milan che crolla e offre un'occasione d'oro per blindare il secondo posto. Ma il sogno tricolore, quello vero, si è definitivamente spento sulle rive del Tardini.
Chivu e la strategia del silenzio: 'Parliamo di Champions'
Cristian Chivu ha dato una lezione di comunicazione da manuale dopo la vittoria di Como. Mentre tutti si aspettavano proclami scudetto, il tecnico romeno ha scelto la strada dell'understatement: "Faccio come i miei colleghi che parlano di Champions". Una frecciata elegante ma micidiale ad Allegri e Conte, che per mesi hanno fatto finta di non vedere l'elefante nella stanza.
La scelta comunicativa di Chivu è da tatuarsi sulla pelle. Dopo una rimonta del genere, con il +9 sul Napoli che sa di sentenza, serviva la classe di chi sa vincere senza proclami. "La matematica dice che non abbiamo ancora ottenuto la qualificazione Champions", ha detto con un sorriso che vale più di mille parole.
In conferenza stampa il tecnico ha analizzato la partita con lucidità: "Stamattina ci siamo allenati solo sulle palle inattive, preparandole al meglio". I due gol di Dumfries sono arrivati proprio così, dimostrando come il lavoro quotidiano faccia la differenza nei momenti decisivi. "Sarebbe un peccato non sfruttare i nostri grandi battitori e saltatori", ha aggiunto.
Su Dumfries parole al miele: "Ci è mancato, con lui abbiamo più profondità e un'arma in più sulle palle inattive. Ha potenza fisica e presenza in area". L'olandese ha ripagato la fiducia con una prestazione monstre, decidendo una partita che potrebbe valere lo scudetto.
Ora l'Inter può gestire il finale di stagione con la serenità di chi sa di avere il destino nelle proprie mani. E Chivu continuerà a parlare di Champions, almeno fino a quando la matematica non dirà il contrario.
Milan in caduta libera: terza sconfitta in quattro partite
Il Milan è in caduta libera e ora rischia seriamente la Champions. La sconfitta per 3-0 contro l'Udinese a San Siro è la terza nelle ultime quattro partite, un crollo verticale che riporta alla mente i fantasmi del 2008 (Osvaldo) and 2019 (Nainggolan), quando i rossoneri persero l'Europa all'ultima giornata.
Allegri non riesce più a nascondere i problemi: "Il posto Champions è a rischio", ha ammesso in conferenza. La Juventus è ora a soli tre punti, il Como a cinque (ma con una partita in meno) e la Roma a sei. Tutte squadre che stanno meglio di questo Milan disastrato.
I problemi sono ovunque: l'attacco non segna (zero gol nelle quattro sconfitte di questi due mesi), la difesa è tornata a concedere occasioni e il centrocampo non riesce più a dettare i ritmi. Leao è sempre più un caso: fischiato dai propri tifosi, sembra ormai ai margini del progetto rossonero.
L'Udinese ha fatto quello che sa fare meglio: ha aspettato, ha colpito e ha punito ogni errore milanista. Zaniolo ha fatto una partita straordinaria, dimostrando che quando sta bene può ancora fare la differenza. L'autorete di Bartesaghi e i gol di Ekkelenkamp hanno completato l'opera.
Ora il calendario non è nemmeno così terribile (Verona, Juventus, Sassuolo, Atalanta, Genoa, Cagliari), ma con questo Milan non sai mai come possa andare. La sensazione è che Allegri stia rivivendo l'incubo del 2024, quando alla Juventus vinse solo due partite nelle ultime 15 giornate.
FIGC, Malagò favorito: Marotta raccoglie consensi
La corsa alla presidenza FIGC entra nel vivo e Giovanni Malagò sembra essere il favorito. Beppe Marotta sta raccogliendo firme a favore dell'ex presidente del CONI in vista dell'assemblea di Lega Serie A di domani, con l'obiettivo di presentarsi con la maggioranza dei consensi già in tasca.
Le mosse di Marotta hanno però indispettito alcuni club, tra cui Milan, Juventus e Parma. Non tutti vogliono che Malagò risulti come "il candidato dell'Inter" all'opinione pubblica, anche se molte società stimano la figura che ha portato l'Italia a vincere 40 medaglie nelle ultime due Olimpiadi.
Il Milan si è mosso per sondare la disponibilità di Adriano Galliani, mentre restano in corsa anche nomi di ex calciatori come Maldini e Albertini. Renzo Ulivieri, presidente dell'AssoAllenatori, ha confermato: "Per Albertini avevamo già espresso parere favorevole in passato, ma senza successo".
Urbano Cairo ha già dato il suo endorsement a Malagò: "Lo conosco bene e lo stimo, è una persona molto capace. Ha fatto bene al CONI, per me potrebbe essere una persona su cui puntare". Anche altri presidenti sembrano orientati verso questa soluzione.
Le elezioni sono fissate per il 22 giugno, ma già domani potremmo avere un quadro più chiaro delle preferenze della Serie A. Malagò rappresenterebbe una scelta di continuità e competenza, dopo le dimissioni di Gravina in seguito alla mancata qualificazione al Mondiale.
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Mercato e prospettive future: L'Inter continua a lavorare per Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo valutato 30-35 milioni. I nerazzurri potrebbero inserire Mattia Mosconi come contropartita. Sul fronte uscite, Matteo Darmian non rinnoverà e il Torino ha fatto una prima proposta verbale per il ritorno. Benjamin Pavard lascerà il Marsiglia: Manchester United, Galatasaray e Fenerbahçe sono interessati al francese.
Settore giovanile in fermento: Michele Sbravati lascerà la Juventus per guidare il settore giovanile nerazzurro, mentre Fulvio Pea si occuperà del progetto Under 23. Intanto l'Inter U23 perde 0-1 con l'Arzignano e complica i playoff.
Corsa Champions sempre più avvincente: La Juventus batte l'Atalanta 1-0 e sale al quarto posto, Emil Holm protagonista con l'assist per Boga. I bianconeri potrebbero riscattarlo dal Bologna. La Roma supera 3-0 il Pisa e resta in corsa, mentre il Bologna batte 2-0 il Lecce che resta in zona retrocessione.
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