Inter
23 maggio 2026

Digest Nerazzurro - Chivu e Dimarco MVP, mercato in fermento

Riassunto

Inter celebra il dominio con Chivu miglior allenatore e Dimarco MVP record di assist. Mercato in fermento con Koné-Roma e Jones-Liverpool nel mirino, mentre Fabregas chiude definitivamente su Nico Paz. Juventus nel caos con Spalletti che chiede garanzie e Comolli che resiste alle pressioni. Domani ultima giornata a Bologna senza pressioni ma con tanti addii.

Chivu e Dimarco MVP: l'Inter domina i premi individuali

Importanza: 9/10

Il dominio dell'Inter non si ferma ai trofei collettivi. Dopo aver conquistato Scudetto e Coppa Italia, i nerazzurri si prendono anche la scena dei riconoscimenti individuali della Serie A 2025/26. Cristian Chivu è stato premiato come miglior allenatore del campionato con il 'Philadelphia Coach Of The Season', mentre Federico Dimarco ha conquistato il prestigioso MVP assoluto della stagione.

Per Chivu, arrivato sulla panchina dell'Inter senza esperienza nel calcio professionistico, si tratta di un riconoscimento straordinario. "La stagione di Cristian Chivu alla guida dell'Inter è stata semplicemente straordinaria", ha sottolineato l'AD della Lega Serie A Luigi De Siervo. "Al primo anno sulla panchina di una squadra professionistica dall'inizio della stagione, Chivu ha subito mostrato il DNA vincente che aveva anche da giocatore".

I numeri parlano chiaro: solo 48 giornate da allenatore in Serie A per laurearsi Campione d'Italia, secondo solo a Mourinho nell'era dei tre punti. E non solo: Chivu è diventato l'unico tecnico a conquistare il Double alla prima stagione sulla panchina dell'Inter, guidando i suoi ragazzi a esprimere un calcio che ha portato i nerazzurri a concludere la stagione con più di due gol di media a partita.

Dimarco, dal canto suo, ha riscritto la storia degli assist in Serie A. Con 18 passaggi vincenti, il laterale nerazzurro ha stabilito il record assoluto in una singola stagione del massimo campionato italiano, superando i 16 del Papu Gomez nel 2019-20. "Rappresentante di un ruolo caratterizzato da intensità e corsa, Dimarco ha saputo eccellere per qualità tecniche, con il suo sinistro eccezionale capace di mettere a referto 6 gol e ben 18 assist", ha spiegato De Siervo.

Credetemi, vedere Dimarco premiato come primo italiano a vincere l'MVP dal 2018 è motivo di grande orgoglio. Il ragazzo di Calvairate ha conquistato un riconoscimento che nelle precedenti sette edizioni era sempre andato a calciatori stranieri, da Cristiano Ronaldo a Kvaratskhelia, passando per lo stesso Lautaro Martinez della scorsa stagione.

Juventus nel caos: Spalletti chiede garanzie, Comolli resiste

Importanza: 8/10

La Juventus vive ore di grande incertezza. Mentre Luciano Spalletti si prepara al derby della Mole con la consapevolezza che solo un miracolo può portare i bianconeri in Champions League, dietro le quinte si consuma un braccio di ferro che potrebbe ridisegnare i vertici societari.

Spalletti, reduce dalla cocente delusione contro la Fiorentina che ha praticamente chiuso le porte della Champions, ha già avuto un colloquio telefonico con John Elkann chiedendo maggiore autonomia sulla sfera di campo. L'ex CT dell'Italia, che ha un contratto fino al 2028, vuole garanzie totali e deve chiarire bene il mandato per la prossima stagione: scudetto o qualificazione Champions?

Dall'altra parte c'è Damien Comolli che, nonostante le crescenti pressioni, non pensa alle dimissioni. L'amministratore delegato bianconero sa benissimo di non avere un rapporto idilliaco con Spalletti ed è conscio degli errori commessi, in particolare quelli legati al mercato estivo e invernale. Ma Comolli si aggrappa alla Juve con orgoglio, sicuro delle proprie idee e del proprio modus operandi.

Il punto è questo: la situazione è esplosiva. Comolli aveva una forte influenza sulle vicende di campo e pretenderà di averla ancora, senza colpi di testa alla guida della squadra. Ha persino in mente una strategia per la prossima settimana: organizzare una conferenza stampa per riconoscere gli errori e illustrare i prossimi step del progetto.

Elkann, atteso di rientro nel weekend, dovrà decidere. Martedì sembra il giorno indicato per vertici e confronti decisivi. La qualificazione in Champions cambierebbe tutto: strategie, investimenti, ambizioni. Ma perdere l'Europa che conta significherebbe una spending review ancora più severa, con il rischio di non poter sbagliare altri acquisti in un mercato già limitato dal budget ridotto.

Doppio colpo Inter: Koné e Jones nel mirino per il centrocampo

Importanza: 8/10

L'Inter fa sul serio per rivoluzionare il centrocampo. Mentre i festeggiamenti per il Double continuano, Piero Ausilio e Dario Baccin lavorano sottotraccia per regalare a Chivu due rinforzi di qualità: Manu Koné della Roma e Curtis Jones del Liverpool.

Per Koné la situazione si è sbloccata definitivamente. La Roma, costretta a fare plusvalenze entro il 30 giugno per il Fair Play Finanziario, ha individuato nel centrocampista francese la pedina da sacrificare. Ma attenzione: rispetto ai 35 milioni di un anno fa, quando i Friedkin bloccarono tutto all'ultimo, l'asticella si è alzata fino a sfiorare i 50 milioni.

Ecco perché nell'operazione potrebbe entrare una contropartita tecnica. Il nome è quello di Carlos Augusto: a Gasperini piacerebbe un laterale sinistro e il brasiliano ha il profilo ideale per le sue esigenze. L'Inter valuterebbe il sudamericano non meno di 20 milioni, ma si priverebbe di un elemento prezioso per la sua duttilità. In ogni caso, sarebbero affari separati: prima l'acquisto di Koné entro il 30 giugno, poi eventualmente il passaggio di Carlos Augusto alla Roma a luglio.

Capitolo Curtis Jones: qui l'Inter ha già ottenuto il gradimento del centrocampista inglese, convinto di poter trovare più spazio altrove. I contatti con l'entourage sono continui e dal punto di vista dell'ingaggio non ci sono conflittualità. L'ostacolo è la valutazione del Liverpool: 35 milioni di sterline, oltre 40 milioni di euro, giudicata eccessiva considerando che il contratto scadrà nel 2027 senza volontà di rinnovo.

Ma c'è un dettaglio importante: Jones è intenzionato a privilegiare l'esperienza con i campioni d'Italia rispetto alle offerte di Newcastle e Aston Villa. Il rapporto con i manager è rimasto solido dopo i contatti di gennaio, quando l'Inter si tirò indietro solo perché il Liverpool chiedeva Dumfries in cambio.

Fabregas attacca Zanetti: 'Nico Paz non andrà all'Inter, serve rispetto'

Importanza: 8/10

Scintille tra Fabregas e Zanetti per Nico Paz. Il tecnico del Como ha risposto a muso duro alle dichiarazioni del vicepresidente dell'Inter, che nei giorni scorsi aveva manifestato il desiderio di vedere il talento argentino in nerazzurro.

"Zanetti è stata una persona molto importante nel calcio, conosce bene le dinamiche", ha esordito Fabregas in conferenza stampa. "Io conosco bene Ausilio e Baccin, so che sono loro a prendere le decisioni. Alla fine Nico è un giocatore del Como al 50%, però è nostro. L'unica società che può dire qualcosa è il Real Madrid".

Poi l'affondo: "Io so che Zanetti non lavora per il Madrid né per il Como, allora bisogna portare rispetto. Ci sono anche piccoli messaggi che non mi piacciono". Fabregas si riferisce alle foto pubblicate nel corso della stagione da Zanetti con il giovane argentino e alle dichiarazioni pubbliche di apprezzamento.

La posizione del tecnico spagnolo è netta: "Se posso dire, lo so sicuramente: Nico Paz non giocherà nell'Inter. O tornerà al Real Madrid o giocherà al Como l'anno prossimo". Una chiusura totale che arriva dopo mesi di corteggiamento nerazzurro e che testimonia quanto il Como tenga al suo gioiello.

Tutto era nato dalle parole di Zanetti a una radio argentina: "Mi piace tantissimo Nico. Ho la fortuna di conoscere suo padre, che fu mio compagno di stanza al Mondiale del 1998. Da quello che so tornerà al Real Madrid, ma non si smette mai di sperare di vederlo con la maglia dell'Inter".

Ora, prestate attenzione: il rapporto tra Zanetti e il padre di Nico Paz risale ai tempi della Nazionale argentina, ma evidentemente Fabregas non ha gradito questo tipo di approccio pubblico. Il Como si gioca la Champions nell'ultima giornata contro la Cremonese e vuole tenere stretto il suo talento, almeno fino a quando non sarà il Real Madrid a decidere il futuro del ragazzo.

Bologna-Inter: ultima recita al Dall'Ara senza pressioni

Importanza: 7/10

L'Inter chiude la stagione al Dall'Ara senza pressioni ma con tante emozioni. Domani alle 18, nell'ultima giornata di campionato, i nerazzurri affronteranno un Bologna che non ha più nulla da chiedere alla Serie A, in una partita che sarà soprattutto l'occasione per salutare chi lascerà Appiano Gentile.

Chivu arriva a Bologna senza quattro pezzi grossi: Akanji, Dumfries, Thuram e Calhanoglu sono stati lasciati a casa per riposare in vista del Mondiale. Spazio quindi ai giovani dell'Under 23 come Cocchi e Mosconi, ma anche a chi potrebbe disputare la sua ultima gara in nerazzurro.

Sarà infatti l'addio definitivo per Yann Sommer, Matteo Darmian e Francesco Acerbi, tutti in scadenza di contratto. Potrebbero essere gli ultimi 90 minuti anche per Stefan de Vrij e Henrikh Mkhitaryan, anche se per loro resta aperta la possibilità di un rinnovo a condizioni ridotte.

Presente invece capitan Lautaro Martinez, che vuole sfruttare anche questa occasione per incrementare il proprio bottino e consolidare il primato nella classifica cannonieri. Il Toro, attualmente a quota 17 gol, punta a chiudere la stagione da capocannoniere con il minor numero di reti nella storia della Serie A a 20 squadre.

Il Bologna di Vincenzo Italiano, dal canto suo, dovrà fare a meno di Riccardo Orsolini, fermato da una lesione di primo grado all'adduttore sinistro. Per il tecnico rossoblù potrebbe essere l'ultima panchina al Dall'Ara, visto che la prossima settimana è previsto un incontro con la società per decidere il futuro.

Nonostante l'ininfluenza della partita, il Dall'Ara presenterà la cornice delle grandi occasioni: quota 30mila spettatori è stata sfondata, con un'ampia presenza di tifosi nerazzurri prevista in tutti i settori dello stadio.

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Altre storie dal mondo nerazzurro: La Primavera saluta i playoff eliminata dal Cesena tra polemiche arbitrali, mentre Aleksandar Stankovic festeggia il titolo belga col Bruges ma l'Inter valuta il riscatto. Sul fronte rinnovi, De Vrij e Mkhitaryan potrebbero restare un altro anno a condizioni ridotte. Intanto Simone Inzaghi chiude secondo in Arabia con l'Al-Hilal nonostante l'imbattibilità. Nel calcio italiano, Italiano verso il Napoli per sostituire Conte, mentre la Lazio pensa a Palladino in uno scambio di panchine con l'Atalanta dove potrebbe andare Sarri.

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