Digest Nerazzurro - Capodanno da Capolista
Riassunto
Cancelo rompe con Inzaghi all'Al-Hilal e l'Inter ci pensa per gennaio, ma il nodo resta lo stipendio da 15 milioni. Zielinski lancia una frecciata al passato ('con Inzaghi ero in terza fila') mentre Chivu rivoluziona la gestione con rotazioni frequenti. Hojlund fenomeno del Napoli: da scarto United a bomber da scudetto con 9 gol in 20 partite. Frattesi verso la Juventus con prestito da 4 milioni più obbligo condizionato, mentre nasce la PiLa Lautaro-Esposito con 3 gol in 442 minuti insieme.
Cancelo rompe con Al-Hilal: l'Inter ci pensa davvero
Il vento del deserto porta notizie interessanti per l'Inter. Joao Cancelo ha rotto definitivamente con Simone Inzaghi all'Al-Hilal e vuole tornare in Europa. Il portoghese, che guadagna 15 milioni netti a stagione in Arabia, è finito nel mirino dei nerazzurri per coprire l'emergenza sulla fascia destra dopo l'infortunio di Dumfries.
La rottura è stata plateale e immediata. Già dalla prima partita di campionato ad agosto, quando Inzaghi lo sostituì negli ultimi minuti contro l'Al Ryiad, Cancelo diede in escandescenze: calci e pugni sulla panchina, oggetti scagliati a terra. Da quel momento è stato relegato ai margini, giocando solo in Champions asiatica dove ha segnato l'unico misero gol stagionale.
L'Inter è una delle destinazioni monitorate dal superagente Jorge Mendes, che si muove tra le principali cancellerie europee. I nerazzurri non hanno mai dimenticato la creatività istintiva mostrata dal laterale nella stagione 2017-18 ad Appiano, quando era ancora un talento in erba. La formula ipotizzata è un prestito fino a giugno, perfetto per mettere in sicurezza questa stagione senza impegni a lungo termine.
Il nodo principale resta lo stipendio monstre. Anche dividendo per metà i 15 milioni per sei mesi, la cifra rimane proibitiva per gli standard nerazzurri. L'eventuale trattativa presupporrebbe una partecipazione dell'Al-Hilal all'ingaggio, snodo decisivo da cui dipende tutto. Luis Henrique non ha ancora convinto dopo sette partite consecutive da titolare, e con un calendario di gennaio infernale (8 partite in 24 giorni), Chivu ha bisogno di alternative immediate. Il tempo stringe: servirebbe già per la battaglia dell'11 gennaio contro il Napoli.
Zielinski lancia la frecciata: 'Con Inzaghi ero in terza fila'
Piotr Zielinski aveva preparato l'arco da mesi, ora ha scagliato la freccia. Dopo la vittoria contro l'Atalanta, il polacco ha lanciato una bordata al passato: "L'anno scorso ero in terza fila, l'allenatore aveva i suoi titolarissimi, ma Chivu coinvolge un po' tutti". Una dichiarazione che rientra in un quadro più ampio di differenze nella gestione tra i due tecnici.
I numeri parlano chiaro sulla rinascita di Zielinski. L'ex Napoli, reduce da una stagione ombrosa con 141 giorni di stop per infortuni, è già a due gol e due assist in venti presenze. Con Chivu le rotazioni sono frequenti e le cosiddette "seconde linee" hanno avuto molto più spazio. L'Inter ha mandato in gol 13 marcatori diversi in Serie A, più di tutti.
Le parole di Zielinski si legano a quelle di Dimarco di qualche mese fa: "L'anno scorso venivo sempre sostituito intorno al 60esimo, è chiaro che oggi incida di più". Quest'anno, su 18 partite da titolare, solo una volta è stato cambiato al 66'. Un cambio di filosofia evidente che premia il coinvolgimento di tutto il gruppo.
Chivu ha rivoluzionato anche altri aspetti tattici. Contro l'Atalanta e contro il Pisa, l'Inter ha difeso con un 5-4-1 con blocco bassissimo, una novità rispetto alla gestione precedente. Inoltre, chi prende un giallo non viene più sostituito automaticamente, mentre prima il cambio diventava quasi scontato. Il tecnico rumeno sta costruendo una mentalità diversa, dove tutti si sentono protagonisti e non semplici riserve.
Hojlund fenomeno: da scarto United a bomber da scudetto
Rasmus Hojlund è la fotografia perfetta di come Antonio Conte riesca a trasformare l'acqua in vino. Il danese, considerato uno scarto dal Manchester United dopo 4 gol in 32 presenze in Premier, è diventato il capocannoniere del Napoli con 9 reti e 3 assist in sole 20 partite ufficiali. Numeri che nelle prime 20 gare in azzurro sono stati superati solo da Higuain (11 gol e 7 assist) e Cavani (15 gol e 3 assist).
La doppietta di Cremona ha certificato una crescita impressionante. In Serie A è già a quota 6 centri in 12 apparizioni, migliorando nettamente il bottino dell'intera Premier 2024-25. Conte, che ha lavorato con mostri sacri come Tevez, Lukaku e Lautaro, ne ha evidenziato i progressi: "Ha margini inesplorati, potenzialmente può diventare un crack".
Il feeling con Neres sta trascinando il Napoli verso lo scudetto. Dal 22 novembre, i due hanno segnato 11 dei 15 gol realizzati dalla squadra in dieci partite. Hojlund ha partecipato attivamente a 7 reti con 5 gol e 2 assist. Tre delle sue nove marcature hanno sbloccato il risultato e sei sono valse tre punti per gli azzurri.
Il valore di mercato è già alle stelle. I 50 milioni che il Napoli verserà allo United per il riscatto obbligatorio (con la qualificazione Champions) sembrano già un affare, considerando gli 85 milioni della clausola rescissoria valida dal 2027. Come ha confessato lo stesso Hojlund: "Quando ho saputo del Napoli volevo solo venire qui. Conte? Quando ti chiama, devi solo dire sì". Il futuro è azzurro, il presente pure.
Frattesi-Juventus: l'Inter apre al prestito con obbligo
Davide Frattesi è la pista prioritaria della Juventus per gennaio, e l'Inter non chiude la porta. I bianconeri hanno individuato nel centrocampista ex Sassuolo il profilo ideale per rinforzare un reparto che ha urgente bisogno di giocatori ibridi, capaci di muoversi dalla mediana alla trequarti. Con l'Italia, Frattesi è diventato il miglior marcatore della gestione Spalletti con 7 reti in 22 presenze.
L'operazione si sta delineando con una formula precisa. Dopo il "no" secco di Comolli allo scambio con Khephren Thuram, l'ipotesi più accreditata è un prestito oneroso da 4 milioni con obbligo di riscatto condizionato. Una soluzione che non dispiace all'Inter, ora al lavoro sulle condizioni che farebbero scattare l'obbligo per evitare sorprese.
Il Mondiale 2026 è un fattore determinante. Frattesi, passato da enfant prodige a riserva di lusso all'Inter, non è insensibile al corteggiamento juventino. Con la rassegna iridata alle porte, il centrocampista cerca continuità per mantenere il posto in Nazionale. La valutazione resta fissata sui 35 milioni, cifra che la Juventus vorrebbe abbassare attraverso la formula del prestito.
Sullo sfondo resta la questione Muharemovic. I bianconeri hanno diritto al 50% sulla futura rivendita del centrale del Sassuolo, che interessa ai nerazzurri. Rinunciando all'incasso potrebbero favorire la trattativa per Frattesi, ma il Sassuolo non sembra intenzionato a privarsi del bosniaco a gennaio. L'Inter, dal canto suo, sa che la cessione di Frattesi potrebbe finanziare l'arrivo di Marco Palestra, il sogno per la fascia destra.
Lautaro-Esposito, la PiLa che accende i sogni scudetto
La nuova coppia d'attacco dell'Inter ha un nome tutto suo: PiLa. Lautaro Martinez e Pio Esposito stanno costruendo un'intesa che ricorda le grandi coppie del passato, senza avere i contorni della vecchia LuLa o della ThuLa. A Bergamo come a Pisa, il copione è sempre lo stesso: Esposito entra, l'argentino segna e Chivu può sorridere.
I numeri certificano una sintonia speciale. In 13 partite giocate insieme, con 442 minuti condivisi, hanno realizzato 3 gol di concerto con una media di una rete ogni 147 minuti. Nessun altro attaccante è stato così generoso con il capitano: Thuram è a zero assist per Lautaro, Bonny l'ha mandato in rete solo in un'occasione. Pio è diventato uno specialista degli assist per il numero 10.
L'intesa in campo è il prolungamento della stima reciproca fuori. Dopo la vittoria sull'Atalanta, Lautaro ha assicurato al compagno ventenne che può concedersi il lusso di sbagliare, mentre Pio ha ammesso di pensare solo a fare sempre la cosa giusta. Come a Bergamo, quando è bastato toccasse il primo pallone per confezionare la rete della vittoria.
Chivu sta valutando di rilanciare il tandem dal primo minuto contro il Bologna. A farne le spese potrebbe essere Thuram, non ancora brillante dopo il lungo stop di ottobre-novembre. L'argentino, intanto, continua a scalare la classifica dei marcatori nerazzurri: a 166 gol, ne mancano solo 5 per raggiungere Boninsegna. La PiLa è una tentazione sempre più concreta per il presente e una certezza per il futuro azzurro di Esposito.
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Il mercato si scalda con Palestra che resta il sogno da 40 milioni per l'Inter, mentre l'Atalanta apre alla trattativa. Occhio anche a Ederson per l'estate, con i rapporti ottimi tra i club che potrebbero fare la differenza. In infermeria Acerbi recupera per il Bologna, mentre Bonny punta al Parma da ex. Guida dirigerà Inter-Bologna per il gettone numero 33 con i nerazzurri. Credetemi, gennaio sarà un mese di fuoco con 8 partite in 24 giorni: il momento della verità si avvicina.
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