Digest Nerazzurro - Cancelo verso il ritorno, Frattesi saluta
Riassunto
Cancelo sempre più vicino al ritorno all'Inter con l'Al Hilal che apre al prestito inserendo Acerbi o de Vrij nell'affare. Frattesi rifiuta il Fenerbahçe e vuole solo la Juve di Spalletti, mentre l'Inter chiede 30 milioni. Milan primo dopo Cagliari ma l'Inter di Chivu ha imparato a soffrire come dimostrato a Bergamo. Gasperini torna da avversario a Bergamo con una frecciata alla proprietà Atalanta. Chivu prepara la sfida al Bologna con i titolarissimi per riprendersi la vetta.
Cancelo-Inter: l'Al Hilal apre al prestito con scambio
Il ritorno di Joao Cancelo all'Inter non è più un sogno proibito. La trattativa con l'Al Hilal ha preso una piega decisamente interessante, con i sauditi che si sono mostrati disponibili a facilitare l'operazione attraverso uno scambio che potrebbe coinvolgere Francesco Acerbi o Stefan de Vrij. Il punto è questo: l'Al Hilal vuole liberarsi del portoghese dopo la rottura con Simone Inzaghi e sta valutando seriamente l'ipotesi di inserire nell'affare uno dei due difensori nerazzurri.
La formula prevede un prestito semestrale con l'Al Hilal che contribuirebbe al pagamento dello stipendio da 15 milioni. L'Inter metterebbe sul piatto circa 3 milioni, mentre i sauditi si farebbero carico della parte restante. Una soluzione che permetterebbe ai nerazzurri di riabbracciare un giocatore che Cristian Chivu conosce bene e che ha già dato il suo benestare all'operazione.
Credetemi, la concorrenza del Barcellona non spaventa più di tanto. I blaugrana sono alle prese con i soliti problemi di fair play finanziario e la loro priorità resta un difensore centrale, non un laterale. Jorge Mendes sta lavorando alacremente per convincere il suo assistito che Milano rappresenta la scelta migliore per rilanciarsi in Europa.
L'inserimento di Acerbi o de Vrij nell'operazione non è casuale: entrambi sono in scadenza a giugno e l'Al Hilal offrirebbe ad Acerbi un contratto breve, mentre a de Vrij proporrebbe un accordo di 18 mesi. Una strategia che permetterebbe all'Inter di anticipare il ricambio generazionale in difesa, magari puntando su Tarik Muharemovic del Sassuolo già nella finestra invernale.
Frattesi dice no alla Turchia, vuole solo Spalletti
Davide Frattesi ha le idee chiare sul suo futuro: niente Fenerbahçe, la sua priorità assoluta è la Juventus di Luciano Spalletti. Il centrocampista ha rifiutato l'offerta del club turco perché vuole tornare a lavorare con l'allenatore che più di tutti lo ha valorizzato in Nazionale. Una scelta di cuore e di testa che dimostra quanto sia forte il legame con il tecnico toscano.
Il Fenerbahçe si è ritirato dalla corsa dopo aver capito che il giocatore non aveva alcuna intenzione di trasferirsi in Turchia. Frattesi aspetta solo che la Juventus affrondi il discorso con l'Inter, anche se i nerazzurri continuano a chiedere almeno 30 milioni di euro per il cartellino. Una cifra importante che i bianconeri vorrebbero abbassare inserendo nell'operazione Tarik Muharemovic del Sassuolo, su cui la Juve detiene il 50% della rivendita.
Capitolo delicato, questo. L'Inter non ha alcuna intenzione di fare sconti, soprattutto a una diretta concorrente. Ma la volontà del giocatore di cambiare aria è ormai palese: dopo una prima parte di stagione passata ai margini (solo 506 minuti in tutte le competizioni), Frattesi cerca spazio e continuità per riconquistare la Nazionale in vista degli spareggi mondiali.
La sensazione è che qualcosa si muoverà nelle prossime settimane. L'Inter valuta, la Juve spera, Frattesi aspetta. E Spalletti sorride, sapendo di poter contare su un giocatore che conosce alla perfezione e che potrebbe essere l'innesto giusto per il centrocampo bianconero.
Milan primo, ma l'Inter di Chivu ha imparato a soffrire
Il Milan è tornato in vetta alla classifica, almeno per una notte. La vittoria di misura a Cagliari (1-0 con gol di Leao) ha permesso ai rossoneri di scavalcare momentaneamente l'Inter, in attesa del match di domenica sera contro il Bologna. Ma è proprio dalla prestazione di Bergamo che arrivano i segnali più incoraggianti per i nerazzurri di Cristian Chivu.
L'Inter ha finalmente imparato a vincere le partite sporche, quelle che si decidono sui dettagli e sulla capacità di soffrire nei momenti difficili. Il blitz contro l'Atalanta ha mostrato una squadra matura, capace di gestire il vantaggio e di chiudere la partita con intelligenza tattica. Chivu ha dimostrato personalità togliendo Lautaro negli ultimi minuti per inserire Diouf, passando al 5-4-1 per non concedere spazi agli orobici.
Ora prestate attenzione: questa capacità di adattarsi alle situazioni è fondamentale in un campionato che si preannuncia combattuto fino alla fine. L'Inter non ha ancora pareggiato né in campionato né in Champions League, un dato che testimonia la mentalità vincente che Chivu sta trasmettendo al gruppo. Dodici vittorie e quattro sconfitte in Serie A, con una partita da recuperare contro il Lecce.
Domenica arriva il Bologna a San Siro, una sorta di bestia nera per i nerazzurri negli ultimi anni. Ma questa Inter sembra diversa, più solida mentalmente e capace di reagire alle difficoltà. Il primo sold-out del 2026 sarà il teatro perfetto per dimostrare che la strada intrapresa è quella giusta.
Gasperini torna a Bergamo: 'L'Europa League non era il massimo'
Gian Piero Gasperini torna nella sua Bergamo da avversario, e lo fa con la consapevolezza di aver lasciato l'Atalanta nel momento giusto. Le parole del tecnico della Roma alla vigilia della sfida contro i nerazzurri sono state chiare: "L'Europa League non è stato il punto massimo, io pensavo di poter vincere anche qualcosa di più alto e forse per questo sono venuto a Roma".
Una frecciata nemmeno troppo velata alla nuova proprietà dell'Atalanta, che evidentemente non condivideva le sue ambizioni. Gasperini ha spiegato come il cambio di proprietà abbia modificato la percezione del ruolo dell'allenatore: "Quando la proprietà è cambiata, la figura dell'allenatore era vista diversamente". Un addio che sa di incomprensione più che di rottura definitiva.
Il Gasp si aspetta un'accoglienza calorosa dai tifosi bergamaschi, ma poi "ognuno per la sua strada senza prigionieri". La Roma che ha costruito in questi mesi è competitiva e ambiziosa, capace di fare risultati anche in situazioni di emergenza. L'obiettivo dichiarato è diventare sempre più forte, senza accontentarsi.
Sul mercato di gennaio, Gasperini ha le idee chiare: "Questo è un mercato strano, le big si stanno scatenando come non era mai successo. Ci sono tante squadre in pochi punti, bisogna accettare la sfida". E quando gli chiedono di Raspadori sorride: "Dovete chiedere in Spagna". Ma il sorriso dice tutto.
Inter-Bologna: Chivu punta sui titolarissimi per il primo 2026
Cristian Chivu non vuole sorprese per l'esordio del 2026. Contro il Bologna, domenica sera a San Siro, l'allenatore nerazzurro è pronto a schierare la formazione migliore possibile, diversa da quella sperimentale vista a Riad. Dentro dal primo minuto Calhanoglu, assente in Arabia perché non ancora del tutto recuperato, e la Thu-La che due settimane fa era stata divisa.
La probabile formazione vede Sommer tra i pali, difesa a tre con Bisseck, Akanji e Bastoni. A centrocampo Luis Henrique confermato sulla destra (sarà l'ottava volta consecutiva da titolare), con Zielinski leggermente avanti su Mkhitaryan per una maglia da titolare. Dimarco a sinistra, Barella e Calhanoglu in regia. In attacco la coppia Lautaro-Thuram, con Pio Esposito pronto a entrare a partita in corso.
Assenti ancora Darmian e Bonny, che puntano al rientro per la trasferta di Parma del 7 gennaio. Acerbi ha già fatto un paio di sedute col gruppo ed è convocabile, mentre Dumfries continua il suo percorso di recupero in Olanda e dovrebbe tornare a Milano a metà gennaio.
San Siro viaggia verso il sold-out per la prima del 2026, con i tifosi pronti a spingere la squadra verso un risultato che permetterebbe di riprendersi il primo posto in classifica. Il Bologna rappresenta sempre un'insidia, ma questa Inter sembra avere la maturità giusta per gestire la pressione e conquistare i tre punti.
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Mercato in fermento con Raspadori sempre più vicino alla Roma dopo l'accordo con l'Atletico Madrid, mentre Spalletti risponde a Conte con ironia: "Ha ragione, alla Juve ho trovato la barriera che si muove per le punizioni". La Juventus ufficializza Ottolini come nuovo direttore sportivo, mentre Vlahovic dice no al rinnovo e punta al Barcellona. Roberto Carlos rassicura sulle sue condizioni: "Non ho avuto un infarto, solo una procedura preventiva". Intanto l'Inter valuta i rinnovi di Sommer, de Vrij, Acerbi e Darmian, tutti in scadenza nel 2026.
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