Inter
6 dicembre 2025

Digest Inter: vigilia Como, Diouf protagonista e Fabregas a San Siro

Riassunto

L'Inter si prepara al Como con Chivu che deve sciogliere tre dubbi: Diouf favorito a destra dopo la rinascita in Coppa Italia, Zielinski verso la titolarità a centrocampo, Acerbi in vantaggio su Bisseck. Fabregas torna a San Siro da avversario dopo il 'no' estivo ai nerazzurri, evitando in conferenza l'argomento che 'fa male per l'emozione'. L'attacco nerazzurro viaggia a ritmi record con 25 gol dal quartetto offensivo, mentre Napoli-Juventus si avvicina con Conte che evita le conferenze e Spalletti che cambia programma per evitare le 'serenate' napoletane.

Inter-Como: Chivu con tre dubbi, Diouf scalpita per la conferma

Importanza: 9/10

Vigilia di Inter-Como e Cristian Chivu deve sciogliere tre nodi tattici importanti prima del fischio d'inizio di sabato alle 18. Il tecnico romeno ha le idee chiare sui titolari che torneranno dopo il turnover contro il Venezia - Sommer, Akanji, Bastoni, Barella, Calhanoglu, Dimarco e Lautaro sono pronti a riprendersi le loro maglie - ma restano aperti i ballottaggi in tre zone del campo.

Il primo dubbio riguarda la fascia destra, dove Andy Diouf parte favorito dopo l'ottima prestazione in Coppa Italia. Il francese se la gioca con Carlos Augusto, che ha già ricoperto quel ruolo contro Atletico Madrid e nel derby. Luis Henrique rappresenta la terza opzione, ma le quotazioni del giovane senegalese crescono di ora in ora. A centrocampo, Zielinski appare in vantaggio su Sucic e Mkhitaryan per completare il trio con Barella e Calhanoglu (i soli 45 minuti giocati contro il Venezia sembrano un indizio verso la titolarità). In difesa, invece, Acerbi è favorito su Bisseck per affiancare Akanji e Bastoni nel terzetto arretrato.

Credetemi, la sensazione è che Chivu voglia dare continuità a chi ha impressionato contro il Venezia. Diouf, in particolare, ha dimostrato di poter essere la soluzione ai problemi sulla destra, considerando l'infortunio di Dumfries (che punta il Liverpool) e le difficoltà di adattamento di Luis Henrique in quella posizione. Il punto è questo: l'emergenza si è trasformata in opportunità, e il tecnico sembra intenzionato a coglierla. La probabile formazione vede quindi un 3-5-2 con Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram.

Fabregas e il 'no' all'Inter: emozioni alla vigilia del confronto con Chivu

Importanza: 8/10

Domani sera a San Siro andrà in scena molto più di una semplice partita di campionato. Inter-Como metterà di fronte Cristian Chivu e Cesc Fabregas, ovvero l'attuale allenatore nerazzurro e quello che sarebbe potuto diventarlo. Il 4 giugno scorso, Piero Ausilio volò a Londra per tentare di strappare il tecnico spagnolo ai lariani, ma la missione non andò a buon fine. Sei mesi dopo, il destino li rimette uno di fronte all'altro.

In conferenza stampa, Fabregas ha preferito glissare quando gli è stata posta la domanda sul 'gran rifiuto' estivo: "Non parlerò di questo, non mi interessa ora. Mi fa male questa domanda per l'emozione. Io sono al Como, mi mangio tutto e tutti per il Como". Parole che tradiscono comunque un coinvolgimento emotivo particolare per questa sfida. Il tecnico catalano ha poi elogiato l'Inter: "Hanno una grandissima squadra, un grandissimo allenatore. Io ammiravo l'Inter di Inzaghi, loro sono la squadra più forte".

Ora, prestate attenzione: Paolo Condò ha fatto notare come la presunta "distanza tattica" tra i due allenatori sia in realtà inesistente. I numeri parlano chiaro - Inter e Como sono rispettivamente primo e secondo per possesso palla in Serie A (61.08% contro 60.46%). Entrambi privilegiano il gioco, entrambi sanno difendersi quando serve. La differenza principale? Chivu difende a tre, Fabregas a quattro, ma l'approccio filosofico è sorprendentemente simile. Capitolo Como: la squadra di Fabregas ha dimostrato di non temere nessuno e arriva a San Siro con l'ambizione di chi sa di poter dire la sua anche contro le big.

Diouf rinasce a destra: da incompreso a risorsa, il metodo Chivu funziona

Importanza: 7/10

Finalmente Andy Diouf. Dopo mesi di attesa e qualche prestazione sottotono, il francese sembra aver trovato la sua dimensione all'Inter. Il segreto? Un cambio di ruolo che ha del geniale: da mezzala a esterno destro, con tanto di inversione di fascia rispetto alle sue caratteristiche naturali. Chivu lo aveva promesso: "Più minuti e la titolarità", e in Coppa Italia gli ha consegnato entrambe le cose.

Il gol contro il Venezia ha certificato una trasformazione che va oltre il semplice aspetto tecnico. L'esultanza del ragazzo di Nanterre ha rivelato un legame con l'Inter molto più profondo di quanto si pensasse dall'esterno. Tre giorni di lavoro intenso - tra campo e aspetto psicologico - hanno dato i loro frutti: a Pisa ha partecipato al secondo gol di Lautaro, a San Siro ha innescato l'azione del suo primo centro nerazzurro e ha sfiorato pure la doppietta.

Il mancino rilanciato a destra ha aggirato gli ostacoli di un calcio nuovo con coraggio e imprevedibilità. La necessità è diventata invenzione: con Dumfries infortunato e Luis Henrique non sempre convincente in quella posizione, Chivu sembra aver trovato la soluzione. Se poi aggiungiamo il traffico a centrocampo, dove Diouf dovrebbe vedersela con Mkhitaryan, Zielinski e Sucic, ecco che la corsia destra si illumina di possibilità. Vuoi vedere che quei 25 milioni pagati al Lens non erano poi così buttati? L'apprendistato è finito, ora tocca alle conferme.

Napoli-Juventus: Conte evita le conferenze, Spalletti cambia programma

Importanza: 8/10

Il big match di domenica sera al Maradona si preannuncia carico di tensione e significati. Napoli-Juventus non è mai una partita come le altre, ma questa volta c'è un sapore particolare: Antonio Conte contro Luciano Spalletti, due allenatori che hanno fatto la storia recente di entrambe le squadre. E le strategie di avvicinamento alla sfida raccontano molto del clima che si respira.

Conte ha scelto il silenzio: niente conferenza stampa alla vigilia, esattamente come aveva fatto prima di Roma e Atalanta. L'ultima volta che l'allenatore del Napoli ha parlato ai giornalisti risale alla sfida contro il Torino, oltre un mese e mezzo fa. Una scelta che sa di concentrazione massima e voglia di evitare distrazioni mediatiche. Dall'altra parte, Spalletti ha stravolto il programma della Juventus: niente pernottamento a Napoli, ma ritiro alla Continassa e trasferta in giornata con jet privato.

Una decisione presa per evitare le "serenate" notturne dei tifosi azzurri sotto l'hotel, come già capitato in passato. José Altafini, che di Napoli-Juventus se ne intende, ha inquadrato perfettamente la sfida: "Partita per uomini forti, con tante assenze che incideranno. Il Napoli ha perso l'intero centrocampo, la Juventus è senza Vlahovic". Ma il punto è un altro: chi vince esce con maggiore autostima, perché non è una partita come le altre. E questo lo sanno tutti, non è un modo di dire.

Inter da record in attacco: 25 gol dal quartetto, Chivu migliora i numeri

Importanza: 6/10

I numeri dell'attacco nerazzurro fanno impressione e certificano il lavoro di Cristian Chivu. Il quartetto formato da Lautaro, Thuram, Pio Esposito e Bonny ha già firmato 25 gol complessivi, praticamente il 55% delle 45 reti totali della squadra. Un dato che racconta di un reparto offensivo finalmente completo e funzionale, dove tutti giocano e tutti segnano.

Il confronto con la scorsa stagione è impietoso: dopo le prime 19 partite stagionali l'Inter aveva segnato 40 gol, cioè 5 in meno rispetto ad oggi. Ma la vera differenza sta nell'incidenza dei centravanti: l'anno scorso la ThuLa aveva messo insieme 10 reti con sole altre 3 dal trio Taremi-Arnautovic-Correa. Oggi invece abbiamo Lautaro a quota 10, Thuram a 7, Bonny a 5 ed Esposito a 3. Che differenza con l'attacco dello scorso anno, totalmente dipendente dalla coppia titolare.

Anche il confronto con le altre squadre della Serie A attuale non regge: la formazione più vicina è il Bologna con 20 gol, tutte le altre - Napoli, Milan, Roma e Juventus - non superano quota 16. L'Inter ha inoltre il miglior attacco del campionato con 28 reti in 13 giornate e manda a referto più giocatori diversi: ben 11, come Juventus, Atalanta e Bologna. Capitolo Lautaro: il Toro va a caccia della 150esima partecipazione attiva in Serie A e il Como potrebbe diventare la sua 30ª vittima diversa nel massimo campionato, un traguardo che nessun giocatore ha mai raggiunto con la maglia nerazzurra.

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Mercato e prospettive future: l'Inter continua a monitorare Nico Paz, ma il Real Madrid mantiene la recompra fino al 2027. Più concreto il rinnovo di Carlos Augusto fino al 2030 con aumento di stipendio. Settore giovanile in fermento: Thomas Matarrese strega Handanovic nell'U17 con 5 gol in 10 partite, mentre Cristian Breda classe 2008 brucia le tappe in Primavera. Como da record: i lariani arrivano a San Siro con 14 punti in più rispetto alla scorsa stagione e 12 risultati utili consecutivi. La sfida metterà di fronte il miglior attacco (Inter) contro la miglior difesa (Como) della Serie A.

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