Digest Inter: San Siro si prepara alla notte magica contro l'Arsenal
Riassunto
L'Inter si prepara alla notte della verità contro l'Arsenal: Chivu schiera i titolarissimi per la qualificazione diretta agli ottavi, evitando i playoff che darebbero vantaggio al Milan. La sfida potrebbe decidersi sui calci piazzati, specialità di entrambe le squadre. Nasce la 'PioLa': Esposito ha servito 3 assist a Lautaro mettendo in discussione il posto di Thuram. La Juventus accelera per Mateta (35 milioni al Crystal Palace) dopo il crollo di Cagliari. Il Napoli vive un'emergenza infortuni totale con Politano e Rrahmani ko: domani a Copenaghen gli assenti rischiano di superare i presenti.
Inter-Arsenal, la notte della verità: Chivu schiera i titolarissimi per gli ottavi diretti
San Siro si prepara alla grande notte europea. Stasera alle 21, l'Inter ospita l'Arsenal in una sfida che vale molto più di tre punti: in palio c'è la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League e soprattutto quegli 11 milioni di euro che farebbero comodo alle casse nerazzurre. Il punto è questo: evitare i playoff di febbraio significherebbe avere un vantaggio non banale nella corsa scudetto, considerando che il Milan primo inseguitore non ha le coppe europee.
Chivu non fa calcoli e prepara l'undici di gala. Rispetto alla trasferta di Udine, tornano dal primo minuto Bastoni e Thuram per Carlos Augusto ed Esposito. Il tecnico romeno recupera anche Martinez dall'infermeria (problema alla caviglia risolto), mentre restano out Dumfries, Calhanoglu, Di Gennaro e Palacios. La formazione dovrebbe essere quella delle grandi occasioni: Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.
L'Arsenal arriva da imbattuto ma con qualche crepa. I Gunners sono l'unica squadra rimasta a punteggio pieno in Champions (sei vittorie su sei), ma nelle ultime due di Premier non sono andati oltre due 0-0 contro Liverpool e Nottingham Forest. Arteta ha tutti a disposizione tranne Calafiori e Hincapié, e può permettersi il lusso di scegliere tra campioni in ogni reparto. La sensazione è che questa sfida possa decidersi sui dettagli, magari proprio sui calci piazzati dove entrambe le squadre eccellono.
Il precedente sorride ai nerazzurri. Lo scorso novembre, sempre a San Siro, l'Inter inflisse all'Arsenal quella che resta l'unica sconfitta dei londinesi in questa Champions: 1-0 con rigore di Calhanoglu. Stavolta Hakan non ci sarà, ma Zielinski ha dimostrato di saper recitare egregiamente il ruolo del regista turco. Con oltre 4.000 tifosi inglesi attesi e San Siro sold out, la cornice sarà da grande Champions. Credetemi, questa è una di quelle notti che possono segnare una stagione.
Arsenal-Inter, duello tra regine dei calci piazzati: Jover contro Palombo
Quando il pallone è fermo, Inter e Arsenal diventano letali. La sfida di stasera a San Siro potrebbe decidersi proprio sui calci piazzati, specialità in cui entrambe le squadre eccellono. I nerazzurri hanno segnato 16 gol da palla inattiva in tutte le competizioni, l'Arsenal addirittura 28. Non è un caso: dietro questi numeri ci sono due guru che hanno fatto della precisione millimetrica un'arte.
Angelo Palombo, l'uomo dei miracoli nerazzurri. Chivu non perde occasione di ringraziarlo dopo ogni centro da calcio piazzato. L'ex Sampdoria, arrivato nello staff tecnico su esplicita richiesta del tecnico romeno, ha trasformato l'Inter nella squadra che ha segnato più di tutte in Serie A da palla inattiva: 12 centri. La stagione si era aperta proprio con una zuccata di Bastoni su assist da corner di Barella, mentre l'ultimo capolavoro è stato il rigore di Calhanoglu contro il Napoli.
Nicolas Jover, il mago dell'Arsenal. Dall'altra parte c'è un personaggio diventato leggendario: il francese ha un murales dedicato fuori dall'Emirates Stadium. Entrato nello staff di Arteta nel 2021, ha trasformato i Gunners nella squadra più pericolosa d'Europa sui calci da fermo. Il record parla chiaro: 17 centri in Premier da calcio piazzato, di cui 11 da corner. "Set-piece again!", cantano i tifosi ogni volta che l'Arsenal segna da fermo.
La chiave tattica della serata. Da destra tira Saka, da sinistra Rice, in area va una collezione di saltatori che ha in Gabriel l'uomo più pericoloso. L'Inter risponderà con la sua difesa a zona (novità voluta da Chivu dopo le difficoltà dello scorso anno) e con la qualità di Zielinski sui piazzati. Capitolo corner: i nerazzurri ne hanno segnati 9, l'Arsenal 11. Più delle fughe di Saka o dell'intelligenza di Rice, sono proprio i calci da fermo il vero segreto di questa sfida. E stasera potrebbero fare la differenza.
Juventus all'assalto di Mateta: Spalletti vuole il bomber, Crystal Palace chiede 35 milioni
La sconfitta di Cagliari ha accelerato tutto. Damien Comolli ha rotto gli indugi e aperto ufficialmente il tavolo delle trattative con il Crystal Palace per Jean-Philippe Mateta. Il nazionale francese è ritenuto l'elemento ideale per far svoltare la Juventus a suon di gol, quelli che mancano alla formazione spallettiana per il definitivo salto di qualità. Il tecnico di Certaldo ha invitato la dirigenza a puntare tutte le fiches sul goleador del Palace, rallentando le trattative per l'esterno offensivo.
Accordo totale con il giocatore, ora serve convincere il Palace. La Juve ha già raggiunto l'intesa con l'attaccante classe 1997 per un contratto quadriennale. Il nodo è il via libera dei londinesi: servono 35 milioni attraverso la formula del prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione a una qualsiasi coppa europea (non solo la Champions). Una condizione che garantirebbe agli inglesi l'incasso dei soldi pattuiti, visto che appare improbabile una Juventus fuori dalle competizioni internazionali.
Spalletti ha parlato chiaro dopo Cagliari. Il discorso alla squadra è stato netto: "Giocando così ne vinceremo tante". L'allenatore ha esaltato la riaggressione feroce vista in Sardegna, ma sa che serve un finalizzatore per capitalizzare la mole di gioco prodotta. Mateta ha le caratteristiche giuste: 1,92 di altezza, veloce ed esplosivo, soprannominato "il carrarmato". Deschamps lo ha inserito da pochi mesi nel giro della nazionale francese.
Le alternative restano sullo sfondo. Se l'affare Mateta dovesse complicarsi, la Juve monitora Zirkzee (in uscita dal Manchester United) e En-Nesyri del Fenerbahce. Ma il francese del Palace resta la prima scelta assoluta. L'obiettivo è chiudere entro 48 ore per averlo a disposizione già per la super sfida di domenica contro il Napoli. Come lo scorso anno Kolo Muani debuttò con gol proprio contro gli azzurri, la stessa sorte potrebbe toccare a Jean-Philippe. Il mercato juventino si gioca tutto su questo nome.
Nasce la 'PioLa': Esposito-Lautaro mette in discussione le gerarchie di Thuram
Il feeling tra Pio Esposito e Lautaro sta cambiando gli equilibri dell'attacco nerazzurro. Marcus Thuram non è più sicuro del posto da titolare: le antiche certezze non sono più incise nella pietra. Il giovane virgulto di Castellammare ha trovato una connessione speciale con il capitano argentino, una sintonia che cresce giorno dopo giorno alla Pinetina e che potrebbe presto sfidare il dominio della ThuLa.
I numeri parlano chiaro: tre assist per Lautaro. A Udine è arrivato il terzo passaggio vincente di Esposito direttamente per il Toro: prima lo aveva "pescato" con Pisa e Atalanta. Nessun altro in questo campionato ne ha forniti di più a un singolo compagno. "La PioLa è la nuova marca immessa sul mercato", scherza Trevisani, "non so se è meglio della ThuLa, ma Lautaro con Pio sta benissimo perché ha cominciato a girare per il campo, avere una statua lì in mezzo che gli pulisce i palloni fa molto bene".
Thuram deve ritrovare lo sprint iniziale. Il francese non gode più dello sprint di inizio stagione, quando aveva segnato cinque gol nelle prime sette tra campionato e Champions. L'infortunio al bicipite femorale gli ha tolto un mese sul più bello e le medie si sono abbassate. Adani esalta invece la completezza di Lautaro: "Sul gol c'è grande intesa con Pio Esposito, ma quando manda in campo aperto Bisseck fa una giocata alla Totti. Ha l'attitudine dei bambini argentini che sognano".
Chivu crede nella forza della gioventù. Il tecnico romeno non teme le decisioni forti e tutti, tra Appiano e Viale della Liberazione, sono consapevoli di avere una piccola pepita d'oro da custodire. Esposito non è ancora un titolare, resta un passo alle spalle di Thuram, ma non gli è più precluso nulla. Domani contro l'Arsenal toccherà ancora alla ThuLa, ma Pio spinge forte. E con questi chiari di luna, non si sa mai cosa può succedere.
Napoli senza pace: Politano e Rrahmani ko, emergenza totale per Conte
L'infermeria del Napoli è diventata una casa di cura. Dopo la gara contro il Sassuolo, altri due pezzi da novanta si sono aggiunti alla lista degli indisponibili: Matteo Politano (lesione al semimembranoso della coscia destra) e Amir Rrahmani (lesione al gluteo sinistro). Una situazione che sta assumendo contorni drammatici per Antonio Conte, costretto a fare i conti con un'emergenza senza precedenti.
I numeri dell'emergenza fanno paura. Hojlund è spremuto per forza di cose: in otto partite ha giocato 707 minuti su 720 disponibili, mentre Lucca ne ha collezionati appena 24. McTominay e Lobotka sono gli unici due centrocampisti di ruolo a disposizione dal 22 novembre. La coperta è talmente corta che al gelo di Copenaghen (dove domani c'è la Champions) si rischia l'assideramento. Neres si era arreso già prima della sfida col Sassuolo.
Il mercato diventa una necessità. Lang è vicino al Galatasaray (prestito con diritto a 30 milioni), mentre Lucca riflette sull'offerta del Nottingham Forest. Il ds Manna punta En-Nesyri del Fenerbahce, ma c'è un problema di ingaggio. Sterling del Chelsea è un'altra pista, con i Blues disposti a contribuire pesantemente sul suo stipendio. "Abbiamo bisogno nell'immediato di nuovi giocatori per ripristinare delle rotazioni", aveva detto Stellini in conferenza, traducendo il pensiero di Conte.
La Champions a rischio con gli uomini contati. Domani a Copenaghen gli assenti rischiano di superare i presenti. Una serata che peserà come l'oro per il futuro europeo degli azzurri, da affrontare con i superstiti di un semestre diventato ossessionante. Lukaku dovrebbe finalmente tornare almeno in panchina dopo mesi di calvario, ma non basta. Il Napoli si presenta all'appuntamento danese zoppicando, sperando che i miracoli di Conte possano supplire alle assenze. Ma anche i maghi hanno i loro limiti.
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Mercato in fermento: l'Inter chiude per Jakirovic dalla Dinamo Zagabria (2,5 milioni più bonus), mentre si complica Mlacic che cambia procuratore e fa saltare la trattativa. Rinnovi strategici: Dimarco nel mirino della Premier, l'Inter prepara il prolungamento fino al 2030 con aumento a 5,5 milioni. Situazione italiana in Champions: Buffon ottimista sulle quattro squadre, Inter e Atalanta più tranquille per gli ottavi diretti. Chivu sempre più leader: l'allenatore romeno ha trovato la sua identità, manca solo da sfatare il tabù degli scontri diretti. Il punto è questo: stasera può essere la notte della consacrazione definitiva.
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