Inter
31 marzo 2026

Digest Inter: Finale playoff Italia-Bosnia e rivoluzione estiva nerazzurra

Riassunto

Stasera Bosnia-Italia decide i Mondiali con Bastoni contro Dzeko in un duello tra ex compagni Inter. L'Inter pianifica una rivoluzione estiva da oltre 100 milioni con vertice Chivu-dirigenza imminente: Koné priorità, futuro Bastoni-Calhanoglu decisivo. Calhanoglu gioca la 'partita della carriera' in Turchia-Kosovo per i Mondiali. Thuram si sblocca in Francia dopo 862 giorni e torna in gruppo, mentre sugli esterni solo Dimarco è sicuro del posto con Palestra sogno per la destra.

Bosnia-Italia: Bastoni guida la difesa azzurra contro Dzeko

Importanza: 10/10

Stasera a Zenica si decide tutto. L'Italia di Gattuso si gioca l'accesso ai Mondiali contro una Bosnia che ha nel Cigno di Sarajevo la sua arma più pericolosa. E chi meglio di Alessandro Bastoni può neutralizzare Edin Dzeko? Il nostro difensore conosce benissimo l'ex attaccante nerazzurro (hanno condiviso due stagioni ad Appiano Gentile) e sarà il perno di una difesa a tre completata da Mancini e Calafiori.

Il punto è questo: dopo il crollo di San Siro contro la Norvegia, Gattuso ha capito che serviva cambiare registro. Difesa a tre obbligatoria, con Bastoni nel ruolo di guida del reparto nonostante sia reduce dal trauma alla caviglia sinistra riportato nel derby dell'8 marzo. L'interista ha recuperato in tempo per la semifinale di Bergamo e ora è pronto per la sfida più importante.

Capitolo attacco: il ballottaggio Retegui-Pio Esposito tiene banco fino all'ultimo. Bergomi non ha dubbi sul giovane nerazzurro: "È un ragazzo che quando entra in campo si accende subito, migliora tutto il reparto". Donadoni invece predica cautela: "Conta l'atteggiamento, chi va in campo deve fare solchi sul terreno".

Dzeko, dal canto suo, ha già fatto pace con Dimarco dopo il caso dell'esultanza: "Mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto di che parliamo". Ma in campo sarà battaglia vera, con l'ex Inter che punta a trascinare la Bosnia verso il sogno Mondiale. Credetemi, questa partita si deciderà sui dettagli e sulla capacità di gestire la pressione in uno stadio che sarà un inferno.

Inter, vertice Chivu-dirigenza: rivoluzione da 100 milioni in vista

Importanza: 9/10

Nei prossimi giorni si terrà il vertice che definirà il futuro dell'Inter. Chivu, dirigenza e proprietà si siederanno al tavolo per pianificare una rivoluzione estiva che potrebbe toccare tutti i reparti, con investimenti superiori ai 100 milioni di euro.

Le priorità del tecnico sono chiare: maggiore fisicità in mezzo al campo e più velocità dalla trequarti in su. Lacune evidenti che erano già emerse la scorsa estate e che ora tornano d'attualità. Il nome di Manu Koné resta in cima alla lista, con la Roma che potrebbe aprire alle cessioni per una cifra intorno ai 40 milioni.

Ora, prestate attenzione: tutto dipenderà dalle possibili partenze di Bastoni e Calhanoglu. Se dovessero salutare (il Barcellona continua a corteggiare il difensore), Chivu potrebbe anche cambiare modulo passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Una rivoluzione tattica che il romeno ha già sperimentato in Primavera e al Parma.

In attacco resta vivo l'interesse per Diaby, mentre a centrocampo si lavora per il ritorno di Aleksandar Stankovic dal Bruges. La società è pronta a cedere i big solo davanti a offerte da capogiro, senza sconti. Il punto è questo: l'Inter vuole costruire una squadra più a immagine e somiglianza di Chivu, con caratteristiche fisiche e tecniche diverse rispetto al passato.

Calhanoglu e la 'partita della carriera' contro il Kosovo

Importanza: 9/10

"Domani la partita della mia carriera". Hakan Calhanoglu non usa giri di parole alla vigilia di Turchia-Kosovo, finale playoff che vale l'accesso ai Mondiali dopo 24 anni di attesa per i turchi.

Il centrocampista dell'Inter ha rassicurato tutti sulle sue condizioni fisiche dopo il crampo accusato contro la Romania: "Ho avuto un crampo alla gamba nell'ultima partita, ora sto bene e sono pronto". Montella può tirare un sospiro di sollievo, perché il suo capitano è fondamentale negli equilibri della squadra.

Capitolo tattico: la Turchia dovrebbe confermare il modulo utilizzato contro la Spagna, con difesa a tre per contrastare il 5-3-2 del Kosovo. Una sfida che nasconde più insidie del previsto, come sottolinea lo stesso Calhanoglu: "Non sottovaluto mai nessun avversario, mi è capitato con l'Inter di essere eliminato dal Bodo/Glimt".

Il Kosovo, guidato dall'italiano Franco Foda, può contare su diversi volti noti della Serie A: Muric del Sassuolo in porta, Vojvoda del Como a centrocampo e l'ex laziale Muriqi in attacco. Credetemi, questa partita si giocherà più sulla grinta che sulla qualità tecnica, e Calhanoglu lo sa bene: "In partite come queste non conta la qualità, ma chi dimostra più grinta in campo".

Thuram si sblocca in Francia: segnali positivi per l'Inter

Importanza: 8/10

Dopo 862 giorni di astinenza con la nazionale francese, Marcus Thuram è tornato a segnare. Gol e assist contro la Colombia in un'amichevole che potrebbe aver rilanciato le sue quotazioni sia in Bleus che all'Inter, dove il francese non trova la rete dal 5-0 al Sassuolo dell'8 febbraio.

Deschamps ha apprezzato la prestazione del nerazzurro: "Ho visto che anche Thuram ha voglia di esserci a giugno" per i Mondiali. Una boccata d'ossigeno per Marcus, che aveva bisogno di ritrovare fiducia dopo un periodo complicato in cui ha segnato appena un gol decisivo su dodici totali.

Il punto è questo: la nazionale può essere la medicina giusta per Thuram. Schierato da prima punta nel 4-2-3-1 di Deschamps, ha ritrovato quella incisività sotto porta che sembrava smarrita. All'Inter, invece, il suo futuro non è più così scontato: Pio Esposito e Bonny hanno più presenze di lui nonostante meno minuti giocati.

Da oggi Thuram è di nuovo in gruppo ad Appiano Gentile, e Chivu dovrà scegliere chi schierare al fianco di Lautaro contro la Roma. Capitolo mercato: secondo Sky Sport, l'Inter non esclude una sua partenza in caso di offerta eccezionale dall'Arabia Saudita o dall'Inghilterra. Il gol in nazionale potrebbe aver riacceso l'interesse dei top club europei.

Rivoluzione esterni Inter: solo Dimarco è sicuro del posto

Importanza: 7/10

Dei cinque esterni attualmente in rosa, potrebbe restarne uno solo. L'Inter pianifica una rivoluzione sulle fasce che coinvolgerà praticamente tutti, con l'unica certezza rappresentata da Federico Dimarco.

L'esterno mancino è tornato a livelli altissimi con Chivu e il rinnovo del contratto (in scadenza nel 2027) è solo una formalità. Tutti gli altri sono in bilico: Darmian saluterà a scadenza, Dumfries spinge per la Premier League (ha la clausola da 25 milioni), Luis Henrique potrebbe tornare in Inghilterra se il Bournemouth dovesse rifarsi avanti con i 25 milioni già offerti a gennaio.

Il sogno per la fascia destra resta Marco Palestra del Cagliari, mentre l'alternativa è Diaby che piace molto a Chivu per le sue caratteristiche. A sinistra la situazione è più complessa: Carlos Augusto vorrebbe garanzie sul minutaggio e il suo rinnovo è in stand-by, anche in relazione al futuro di Bastoni.

Ora, prestate attenzione: se dovesse partire anche il difensore azzurro, l'Inter potrebbe arretrare il brasiliano in difesa e cercare un nuovo vice-Dimarco. Una rivoluzione che potrebbe portare volti completamente nuovi sulle corsie nerazzurre, con investimenti importanti per alzare il livello qualitativo del reparto.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato in fermento con il Milan che chiude Kostic per 3 milioni, primo colpo per la prossima stagione nonostante le polemiche a Belgrado. La Juventus lavora sui rinnovi Spalletti-Vlahovic con 6 milioni per il tecnico fino al 2028. Capitolo Roma: Gasperini alle prese con l'emergenza infortuni Wesley (out 4 settimane) e chiede sei rinforzi ai Friedkin per la rivoluzione estiva. Il Napoli vive il caso Lukaku con Big Rom che si giustifica sui social, mentre De Bruyne è l'uomo in più per il rush finale. Infine, Lautaro punta la Roma per il rientro dopo l'infortunio.

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