Digest Inter: emergenza infortuni e Champions a rischio
Riassunto
L'Inter affronta un'emergenza totale: Acerbi out un mese, Calhanoglu in dubbio per la Supercoppa e Dumfries sempre più un caso con cambio agente e clausola attiva. In Champions il rischio playoff sale al 64,8% mentre l'Atalanta vola verso la top-8. Il tabù big match torna a tormentare i nerazzurri con il quinto ko stagionale negli scontri diretti. Mourinho batte Conte: Napoli ko 2-0 col Benfica e qualificazione europea a rischio.
Doppio ko dall'infermeria: Acerbi out un mese, Calhanoglu in dubbio per la Supercoppa
Il conto salato di Inter-Liverpool si allunga oltre la beffa del rigore inesistente. Gli esami strumentali hanno confermato i timori: Francesco Acerbi starà fuori almeno un mese per il risentimento al bicipite femorale della coscia destra, mentre per Hakan Calhanoglu filtra un cauto ottimismo ma i tempi restano incerti.
Capitolo Acerbi: il 2025 finisce qui. Il difensore ex Lazio, uscito al 31' contro i Reds per un problema che inizialmente sembrava di lieve entità, dovrà dire addio al finale di stagione. Salterà sicuramente Genoa, la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita e probabilmente anche le prime gare del 2026. Un'assenza pesantissima per Chivu, che perde uno dei pilastri della difesa proprio nel momento più delicato della stagione.
Per Calhanoglu invece c'è ancora speranza. Il turco, che non si è ancora sottoposto alla risonanza magnetica, verrà valutato giorno per giorno con l'obiettivo dichiarato di recuperarlo per la Supercoppa. Salterà certamente la trasferta di Genoa, ma lo staff medico nerazzurro non ha ancora perso le speranze di averlo a disposizione per il 19 dicembre contro il Bologna.
Il punto è questo: l'Inter si ritrova con l'infermeria piena nel momento peggiore. Con Dumfries ancora alle prese con il suo misterioso problema alla caviglia (che rischia di trasformarsi in un caso), Chivu dovrà reinventare mezza squadra. Bisseck è pronto a prendere il posto di Acerbi, ma la coperta si fa sempre più corta. E pensare che tra meno di una settimana c'è la Supercoppa, dove l'Inter vuole riscattare la beffa dell'anno scorso...
Champions League: l'Inter rischia i playoff, l'Atalanta vola verso la top-8
La sconfitta contro il Liverpool ha complicato i piani Champions dell'Inter. Secondo il Supercomputer di Opta, i nerazzurri hanno ora solo il 35,2% di possibilità di qualificarsi direttamente agli ottavi, con un preoccupante 64,8% di rischio playoff. Una prospettiva che fino a qualche settimana fa sembrava impensabile.
I numeri parlano chiaro: con 12 punti dopo sei turni, l'Inter ha un xPoints di 14,2, praticamente la proiezione di due pareggi con Arsenal e Borussia Dortmund. Risultati che la farebbero arrivare decima in graduatoria, lontana dalla zona di comfort delle prime otto posizioni.
Dall'altra parte, l'Atalanta vola. La Dea, con 13 punti e tre vittorie consecutive, ha ora il destino nelle proprie mani: battendo Athletic Bilbao e Union Saint-Gilloise si garantirebbe l'accesso diretto agli ottavi. I bookmaker hanno già preso atto del sorpasso bergamasco, quotando la qualificazione diretta dell'Atalanta a 1,60 contro il 2,75 dell'Inter.
Credetemi, la situazione è più seria di quanto sembri. Basterebbero 17 punti per essere certi della top-8, ma l'Inter dovrà affrontare Arsenal (in trasferta) e Borussia Dortmund (in casa) senza due pedine fondamentali come Acerbi e probabilmente Calhanoglu. Due partite che sulla carta potevano essere abbordabili, ora diventano montagne da scalare.
Il paradosso è evidente: mentre l'Atalanta si gode la certezza dei playoff con due turni d'anticipo e punta alla qualificazione diretta, l'Inter - che partiva con ambizioni ben diverse - si ritrova a dover sudare per evitare gli spareggi. Un ribaltamento di prospettive che pochi avrebbero immaginato dopo le prime quattro vittorie consecutive in Champions.
Il tabù big match torna a tormentare l'Inter: quinto ko stagionale negli scontri diretti
Juve, Napoli, Milan, Atletico e ora Liverpool: cinque sconfitte negli scontri diretti che stanno diventando un'ossessione per l'Inter di Chivu. L'unica eccezione resta il successo contro la Roma, ma il trend è inequivocabile e preoccupante.
I numeri sono spietati: in sei big match l'Inter ha segnato appena sei gol, mentre nelle altre quindici partite stagionali ne ha realizzati ben 43. Una media che crolla da 2,88 gol a partita contro le medio-piccole a uno scarso contro le grandi. Un dato che fa riflettere sulla capacità di alzare il livello quando serve.
Secondo Aldo Serena, il problema è nella lettura dei momenti chiave: "La squadra è forte, ma ha un deficit di comprensione dei momenti clou della partita. Stupisce che anche ai senatori, da Lautaro in giù, capiti di farsi trovare impreparati nelle situazioni pericolose".
Nello staff di Chivu però non c'è allarmismo psicologico. La convinzione è che nessuno soffra mentalmente le battaglie contro gli avversari più blasonati - del resto è lo stesso gruppo che l'anno scorso scalava l'Europa battendo Bayern e Barcellona. Il nuovo modo di giocare risulta particolarmente dispendioso, e non è un caso che martedì sera più di un nerazzurro sia sembrato stanco.
L'11 gennaio tornerà Antonio Conte con il suo Napoli: sarà l'occasione perfetta per sfatare questo maledetto tabù. Ma prima c'è la Supercoppa, dove potrebbero ripresentarsi Milan o Napoli in finale. La sensazione nello staff è che sia solo questione di dettagli e che, una volta saltato il tappo con una vittoria, sarà più facile affrontare qualsiasi rivale. Speriamo abbiano ragione...
Dumfries, il mistero si infittisce: nuovo agente e clausola da 25 milioni sempre valida
Il "problemino" alla caviglia di Denzel Dumfries sta diventando un caso. Quello che a metà novembre sembrava un infortunio da niente si è trasformato in un'assenza che rischia di superare i due mesi. E nel frattempo sono emersi dettagli extra-campo che fanno riflettere.
Sei partite saltate e contando: derby, Champions con Atletico, trasferta di Pisa, Coppa Italia con il Venezia, Como e Liverpool. L'olandese continua ad avere dolore e non appena forza anche solo leggermente fatica a proseguire la riabilitazione. Difficile immaginare che possa essere arruolabile per la Supercoppa Italiana.
Ma la vera novità è il cambio di procuratore. Dumfries ha detto addio a Jorge Mendes per affidarsi ad Ali Barat, una mossa che inevitabilmente fa riflettere sul futuro. Come scrive la Gazzetta: "Perché cambiare agente, se c'è soddisfazione?"
La risposta potrebbe essere nella clausola rescissoria da 25 milioni. Formalmente scaduta a luglio, si tratta di una clausola "ciclica" che si ripropone automaticamente ogni anno. Quindi valida anche per la prossima estate. Se arriva una big, Denzel ci sta. Se arriva una squadra del livello del West Ham (come già accaduto), Denzel se ne sta a Milano.
Ora, prestate attenzione: tra l'infortunio che non guarisce, il cambio di agente e la clausola rescissoria sempre attiva, il presente di Dumfries si può definire tutt'altro che sereno. L'Inter rischia di perdere un titolare importante proprio quando ne avrebbe più bisogno, con la fascia destra già in emergenza da settimane.
Mourinho stende Conte: Napoli ko 2-0 col Benfica, qualificazione a rischio
José Mourinho batte Antonio Conte nella sfida tra Special One: il Benfica supera 2-0 il Napoli a Lisbona e complica maledettamente i piani Champions degli azzurri. Terza sconfitta in tre trasferte europee per una squadra visibilmente stanca.
"Giochiamo ogni tre giorni e siamo sempre gli stessi", ha ammesso Conte nel post-partita. Il Napoli, reduce dalla battaglia con la Juventus, è apparso scarico fisicamente e mentalmente, incapace di reagire ai gol di Rios e Barreiro che hanno deciso la partita.
La classifica ora fa paura: il Napoli è ventitreesimo con 7 punti, appena sopra la zona eliminazione. Dovrà resistere agli assalti del Copenaghen (anche loro a 7 punti) nella prossima sfida, per poi sperare di fare punti nell'ultimo match casalingo contro il Chelsea. Un miracolo, considerando lo stato della squadra.
Mourinho, dal canto suo, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Parlando della lotta scudetto ha dichiarato: "L'Inter ha un super potenziale, il Napoli uguale. Il Milan ha un allenatore fantastico come Allegri che può allenare, al contrario di Chivu e Conte che hanno tante partite da giocare".
Il paradosso è evidente: mentre il Napoli domina in campionato, in Champions sembra un'altra squadra. Gli infortuni pesano (otto giocatori hanno saltato almeno una partita nell'ultimo mese), ma la differenza di rendimento tra Serie A e Champions è troppo marcata per essere solo una questione fisica. Conte dovrà trovare in fretta la quadra, altrimenti il sogno europeo rischia di finire prima del previsto.
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Altre notizie dal mondo Inter e non solo. DAZN lancia il nuovo "Pass Giornata" a 19,99 euro per seguire un intero turno di Serie A, mentre ai Gazzetta Sports Awards Lautaro ha conquistato il premio "Performance dell'anno". L'attaccante nerazzurro ha dichiarato: "Abbiamo riportato l'Inter dove merita di stare". Domenica al Ferraris sarà il 115° confronto tra Genoa e Inter in Serie A, con i nerazzurri che cercano di mantenere il record di nessun pareggio fino alla 15ª giornata. Dall'infermeria arrivano brutte notizie anche per l'Atalanta: Bellanova out un mese e salterà la sfida con l'Inter del 28 dicembre. Intanto Sebastiano Esposito brilla al Cagliari e sogna la Nazionale con il fratello Pio: "Sarebbe un sogno doppio".
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