Inter
20 febbraio 2026

Digest Inter: Crollo a Bodo e Lautaro KO, ma il Milan non ne approfitta

Riassunto

L'Inter crolla 3-1 a Bodo perdendo Lautaro per infortunio e compromettendo la qualificazione Champions. Disastro totale delle italiane in Europa con 10 gol subiti e 3 segnati nei playoff. Il Milan pareggia 1-1 col Como sprecando l'occasione di accorciare: Inter ora a +7. Emergenza totale in casa nerazzurra con Calhanoglu, Dumfries e Frattesi out. Unica nota positiva Pio Esposito, il cui valore è schizzato a 50 milioni.

Disastro Inter a Bodo: 3-1 e Lautaro si fa male

Importanza: 10/10

Il gelo norvegese congela l'Inter e la qualificazione Champions diventa un'impresa titanica. Al termine di una serata da dimenticare all'Aspmyra Stadion, i nerazzurri tornano a Milano con un pesantissimo 3-1 che complica maledettamente il cammino europeo. Ma la vera mazzata arriva dall'infermeria: Lautaro Martinez si è fatto male al polpaccio e le parole di Chivu non lasciano spazio all'ottimismo.

"Per me Lautaro l'abbiamo perso, si è fatto male. È abbastanza serio", ha dichiarato senza giri di parole il tecnico rumeno nel post-partita. Il capitano nerazzurro, uscito al 61' per un problema muscolare, rischia di saltare non solo il Lecce ma anche il delicatissimo ritorno contro il Bodo e persino il derby con il Milan. Una tegola che si abbatte su una squadra già alle prese con le assenze di Calhanoglu e Frattesi.

La partita racconta di un'Inter che ha retto un tempo, trovando il pareggio con l'ennesima perla di Pio Esposito (sempre lui quando serve), ma che è crollata in tre minuti folli tra il 61' e il 64'. Il punto è questo: il Bodo ha dimostrato di essere tutt'altro che una squadretta, con transizioni fulminee che hanno messo in ginocchio una difesa apparsa fragile e un centrocampo in bambola.

Il campo sintetico? "Non è una scusa, ma è stato così per tante squadre prima di noi", ha ammesso Chivu. Eppure quel tappeto del Subbuteo ha fatto la sua parte, tanto che la Gazzetta parla di "campo inaccettabile" e ricorda le parole profetiche di Mourinho: "Campo di plastica". Ora la qualificazione vale 11 milioni e passa per un'impresa a San Siro che, senza Lautaro, diventa ancora più complicata.

Calcio italiano al tappeto: 10-3 il conto salato in Europa

Importanza: 8/10

Una settimana nera che macchia il prestigio del nostro calcio. Il bilancio delle italiane nei playoff di Champions è impietoso: Inter, Juventus e Atalanta hanno incassato complessivamente 10 gol segnandone appena 3. Un tracollo che va oltre i numeri e tocca l'orgoglio di un movimento che sembrava aver ritrovato smalto internazionale.

"Del resto, quando allenavo io, i campioni correvano per venire in Italia mentre oggi scattano per andarsene", analizza amaramente Fabio Capello. Una fotografia spietata di un declino che si manifesta sempre nello stesso modo: crolli improvvisi nel secondo tempo, quando la fatica esige più carattere. L'Inter a Bodo (2 gol in 3 minuti), la Juve a Istanbul (3 gol in 26 minuti), l'Atalanta a Dortmund: sempre la stessa storia.

Thierry Henry, dagli studi CBS, non usa giri di parole: "È la situazione attuale del calcio italiano, sfortunatamente. Le squadre italiane sono così certe di rimontare al ritorno?". Una domanda che suona come una provocazione, ma che fotografa perfettamente la percezione esterna del nostro movimento.

Capitolo campo sintetico: l'Inter si è lamentata delle condizioni dell'Aspmyra, ma come sottolinea la Gazzetta, "ogni volta che incrociamo una squadra straniera, abbiamo sempre la stessa impressione: corrono, lottano e vogliono più dei nostri". Il problema non è solo tecnico, è mentale. Siamo diventati "sdraiati" come scrive Garlando, abituati al cortiletto della Serie A dove "ci sta a cuore il quarto posto salva bilanci" più della gloria europea.

Credetemi, questo non è solo un problema di una serata storta: è un campanello d'allarme che suona forte per tutto il sistema calcio italiano.

Inter, emergenza totale: Lautaro out, Zielinski in dubbio

Importanza: 8/10

L'infermeria nerazzurra si riempie nel momento peggiore della stagione. Dopo la batosta di Bodo, Chivu deve fare i conti con un'emergenza che rischia di compromettere sia il campionato che la Champions. Lautaro Martinez è sicuramente out per diverse settimane, ma non è l'unico problema.

La lista degli indisponibili fa paura: oltre al capitano argentino, mancano Calhanoglu (affaticamento al quadricipite), Dumfries (non ancora pronto dopo l'infortunio) e Frattesi (problemi gastrointestinali). Su Zielinski, entrato malconcio dalla trasferta norvegese, filtra cauto ottimismo: secondo FcInterNews non ci sarebbe "nulla di preoccupante" e il polacco si candida per Lecce.

Ora, prestate attenzione: l'Inter si ritrova con appena 67 ore di riposo tra Bodo e la trasferta pugliese, senza neanche le minime 72 ore canoniche. Una situazione che complica ulteriormente i piani di Chivu, costretto a ridisegnare la squadra in corsa. In attacco toccherà a Pio Esposito prendersi le responsabilità al fianco di Thuram, mentre a centrocampo si profila l'esordio dal primo minuto per Diouf.

La gestione della rosa di Chivu, che ha praticamente coinvolto tutti in stagione, ora si rivela provvidenziale. "Abbiamo bisogno di ruotare i giocatori per far sì che tutti siano al 100%", ha spiegato il tecnico rumeno. Ma perdere Lautaro (14 gol in campionato, 4 in Champions) nel momento clou della stagione è una mazzata che nessuna rotazione può compensare completamente.

La speranza è che gli esami di oggi sul polpaccio del Toro non confermino i timori più neri. Altrimenti, l'Inter dovrà dimostrare di essere davvero una grande squadra anche senza il suo leader tecnico e carismatico.

Milan, occasione sprecata: solo 1-1 col Como e Scudetto in fuga

Importanza: 6/10

Il Milan spreca la grande occasione e l'Inter vola a +7. Mentre i nerazzurri crollavano in Norvegia, i rossoneri avevano l'opportunità di accorciare significativamente in classifica. Invece, al Meazza è arrivato solo un deludente 1-1 contro il Como che sa tanto di occasione buttata al vento.

La serata si è complicata già nel primo tempo con l'errore di Maignan che poteva indirizzare la partita, poi l'episodio che ha fatto infuriare Allegri: Fabregas che trattiene Saelemaekers per la maglia durante un'azione offensiva rossonera. "La prossima volta che uno sta ripartendo faccio una scivolata ed entro anche io", ha sbottato Max, beccandosi il rosso.

Il confronto post-partita tra i due allenatori ha regalato scintille, con Allegri che ha dato del "co****ne" e "bambino che ha iniziato a fare l'allenatore" a Fabregas. Lo spagnolo, dal canto suo, ha ammesso l'errore chiedendo scusa e citando... Chivu: "Come ha detto Chivu, le mani a casa, soprattutto un allenatore".

Il punto è questo: con questo pareggio il Milan si ritrova a -7 dall'Inter quando poteva essere a -4. Una distanza che, secondo molti, mette già una seria ipoteca sullo Scudetto. Non la pensa così Leao, che su Instagram scrive: "Non è uno sprint, ma una maratona". Parole di circostanza o vera convinzione?

Allegri, più realista, ammette: "L'Inter sta viaggiando a una media impressionante: su 25 partite ne ha vinte 20 e pareggiata una. È nettamente favorita". Anche se il ko di Bodo può far perdere terreno ai nerazzurri? "Non sapevo neanche il risultato, ma l'Inter è una squadra forte". Insomma, anche il Milan sembra aver alzato bandiera bianca.

Pio Esposito fenomeno: valore schizzato a 50 milioni

Importanza: 6/10

Il gioiellino nerazzurro continua a stupire e il mercato se ne accorge. Anche nella notte più buia di Bodo, Pio Esposito è riuscito a brillare segnando il gol che ha tenuto viva (almeno parzialmente) la speranza qualificazione. Il settimo centro stagionale del classe 2005 non è passato inosservato: secondo Football Benchmark, il suo valore è schizzato a 50,5 milioni di euro, con un incremento di ben 27,7 milioni rispetto a dicembre.

Un dato che lo piazza al terzo posto mondiale per crescita di valore negli ultimi due mesi. Non male per uno che fino a qualche mese fa era considerato una semplice promessa del vivaio. Ora Pio è diventato il secondo marcatore nerazzurro più giovane di sempre nella fase a eliminazione diretta della Champions, dietro solo a Obafemi Martins.

Credetemi, con l'infortunio di Lautaro il suo ruolo diventa ancora più centrale. "Se non altro Pio Esposito può essere soddisfatto per la nuova chance sfruttata", scrive il Corriere dello Sport, sottolineando come sia andato a segno per due gare consecutive (Juve e Bodo). Un dettaglio non da poco: per la prima volta in stagione l'Inter ha perso quando lui ha segnato.

Ora tocca a lui prendersi l'Inter sulle spalle, almeno fino al rientro del capitano. A Lecce partirà titolare al fianco di Thuram, con la responsabilità di non far rimpiangere Lautaro. Al Fantacalcio costa appena 32 crediti: un affare, considerando che il suo valore reale è lievitato di quasi 28 milioni in due mesi.

La crescita di Pio rappresenta una delle poche note positive di questa complicata fase nerazzurra. Il futuro dell'Inter passa anche dai suoi piedi.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Altre storie dal mondo del calcio: La Juventus vive un momento delicato con Cabal nel mirino delle critiche dopo l'espulsione di Istanbul, mentre la dirigenza lavora al mercato estivo con Gatti verso l'addio e Senesi nel mirino. Sul fronte arbitrale, polemiche per il gol dubbio di Esposito che andava annullato per tocco di mano. Il Napoli si prepara alla sfida con l'Atalanta dovendo migliorare il rendimento in trasferta per blindare la Champions. Intanto McTominay rilascia un'intervista esclusiva parlando di un "calcio troppo morbido" e dell'impatto di Conte. Per la 26ª giornata Manganiello arbitrerà Lecce-Inter, mentre Doveri dirigerà Juve-Como. Infine, l'Inter ha avviato i primi contatti per Muharemovic del Sassuolo per rinforzare la difesa.

Naviga nel tema

Ricevi digest come questo direttamente su Telegram

Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.

Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano