Inter
28 dicembre 2025

Digest Inter: Chivu sfida l'Atalanta, Frattesi verso l'addio e Palestra nel mirino

Riassunto

Chivu carica l'Inter per l'Atalanta con Calhanoglu titolare e mistero su Frattesi ("ci sono cose che non si possono dire"). Sul mercato Palestra resta il sogno da 40 milioni con Frattesi che può finanziare l'operazione, mentre spunta il Fenerbahçe. Stankovic brilla in Belgio con eurogol da MVP ma Arsenal e Borussia sono in agguato. L'Atalanta vuole sfatare il tabù Inter dopo 7 anni, mentre la lotta scudetto si infiamma con Napoli e Juventus che inseguono i nerazzurri.

Chivu carica l'Inter: "Calhanoglu torna titolare, Luis Henrique all'altezza"

Importanza: 9/10

Cristian Chivu si presenta alla vigilia di Atalanta-Inter con la consueta lucidità e una certezza: questa squadra deve osare di più. Il tecnico nerazzurro, nella conferenza stampa di Appiano Gentile, ha fatto il punto sulla sfida di domani sera al Gewiss Stadium e sullo stato di forma della sua Inter.

Il recupero di Calhanoglu rappresenta una notizia fondamentale per i nerazzurri. "Hakan si è allenato prima della semifinale di Supercoppa, poi ha dato continuità agli allenamenti e sta bene. È a disposizione per domani", ha confermato Chivu. Il turco tornerà quindi in regia dopo l'infortunio, mentre tra i pali ci sarà nuovamente Sommer dopo l'esperimento Martinez in Arabia.

Sul fronte tattico, Luis Henrique dovrebbe vincere il ballottaggio con Diouf per sostituire l'infortunato Dumfries. Chivu ha difeso a spada tratta il brasiliano: "Non ho visto un Luis Henrique che non sia all'altezza di una squadra come l'Inter. Ha fatto il suo, cercando di dare un contributo alla squadra. L'assenza di Dumfries è difficile da sopportare, ma Luis si sta calando nel nostro contesto con ordine e disciplina".

L'allenatore ha poi affrontato il tema dell'atteggiamento mentale, cruciale per una squadra che vuole competere ai massimi livelli. "Non siamo perfetti né lo saremo mai, ma ci impegniamo ogni giorno per migliorare. Una squadra che vuole competere fino in fondo deve osare tutti i giorni, uscire dalla zona di comfort". Il riferimento agli scontri diretti è evidente: "Dobbiamo essere più forti delle frustrazioni e delle ingiustizie. Sappiamo cosa ci manca negli scontri diretti e stiamo lavorando con determinazione per aggiungere quello che serve".

Capitolo Frattesi: Chivu ha aperto uno spiraglio di mistero quando gli è stato chiesto del poco utilizzo del centrocampista. "Magari Davide ha giocato meno di quanto qualcuno si aspettasse, ma non posso raccontare sempre tutte le cose. Ci sono cose che devono rimanere all'interno dello spogliatoio, non posso venire fuori a raccontarvi tutta la verità". Parole che alimentano i rumors di mercato sul giocatore.

L'Inter si prepara quindi a chiudere il 2025 con un big match che può dire molto sulle ambizioni nerazzurre. Contro un'Atalanta che non batte dal 2018, Chivu chiede coraggio e determinazione: "Dovremo essere coraggiosi, vincere qualche seconda palla e essere concreti sulle poche occasioni che probabilmente loro concederanno".

Mercato Inter: Palestra sogno da 40 milioni, Frattesi finanzia l'operazione

Importanza: 8/10

Il mercato dell'Inter inizia a prendere forma e i nomi sul tavolo sono chiari: Marco Palestra per la fascia destra, Aleksandar Stankovic per il centrocampo e la cessione di Frattesi per finanziare tutto. Una strategia che punta sui giovani talenti, in perfetta sintonia con la filosofia Oaktree.

Marco Palestra è diventato l'obiettivo numero uno per sostituire Dumfries, che dopo il Mondiale potrebbe salutare grazie alla clausola rescissoria da 25 milioni valida fino a metà luglio. L'esterno dell'Atalanta, attualmente in prestito al Cagliari, ha impressionato tutti con le sue prestazioni e ora i Percassi lo valutano 40 milioni di euro. "Domani sera, quando i dirigenti di Inter e Atalanta si saluteranno nel pre-partita, è facile pensare che una parola possano scambiarla sull'argomento", rivela Tuttosport.

La chiave per sbloccare l'operazione Palestra si chiama Davide Frattesi. Il centrocampista, sempre più ai margini del progetto Chivu, è valutato 35 milioni dall'Inter e rappresenta il tesoretto perfetto per finanziare il colpo in entrata. Juventus, Napoli e Roma sono in fila, ma spunta anche una pista estera molto interessante: il Fenerbahçe sarebbe pronto a mettere sul piatto 40 milioni con la formula del prestito con obbligo di riscatto.

Il club turco rappresenta la soluzione ideale per l'Inter perché garantirebbe un incasso certo senza rinforzare dirette concorrenti. Tuttavia, Frattesi non è convinto della destinazione: la sua priorità resta l'Italia per giocare con continuità e aumentare le chance di convocazione in vista dei Mondiali. Ecco perché Juventus e Spalletti continuano a osservare con attenzione.

Per sostituire Frattesi, l'idea è riportare a casa Stankovic. Il figlio d'arte sta brillando al Bruges e l'Inter può esercitare la recompra da 23 milioni nel 2026. "Ricomprare il cartellino costerà 13 milioni nel 2026: soldi ben spesi, visto che l'Inter aveva mollato un ragazzotto alquanto promettente e ritroverà un titolare", sottolinea Tuttosport.

In difesa, l'Inter lavora su due profili: Muharemovic del Sassuolo (22 anni) e il giovanissimo Mlacic dell'Hajduk Spalato (18 anni). Per quest'ultimo i discorsi sono molto avanzati e non si esclude un acquisto immediato, mentre per Muharemovic c'è da superare la concorrenza e il nodo della percentuale di rivendita (50%) in mano alla Juventus.

Il piano è chiaro: vendere Frattesi per comprare Palestra e costruire un'Inter sempre più giovane e di prospettiva. Una strategia che potrebbe già vedere i primi movimenti nella finestra di gennaio, anche se l'affare Palestra è più probabile per l'estate.

Stankovic incanta l'Europa: Inter pronta al riscatto, ma spuntano Arsenal e Borussia

Importanza: 7/10

Aleksandar Stankovic continua a brillare in Belgio e l'Inter se lo gode da lontano. Il centrocampista classe 2005, figlio dell'ex capitano nerazzurro Dejan, sta vivendo una stagione straordinaria al Bruges che non è passata inosservata alle big d'Europa.

L'ultimo capolavoro è arrivato contro il Genk: un destro a giro all'incrocio che ha portato il Bruges in vantaggio 4-3 in una partita poi vinta 5-3. Un eurogol da MVP che conferma la crescita esponenziale del ragazzo, arrivato a quota 5 gol e assist in 30 presenze stagionali tra tutte le competizioni.

Chivu non nasconde l'orgoglio per il suo ex pupillo: "Sono felicissimo di lui, sono il suo primo tifoso insieme al padre e alla famiglia. Lo conosco da piccolo, ho avuto la fortuna di allenarlo e trasmettergli certi valori". L'allenatore nerazzurro ha seguito da vicino la crescita di Stankovic nelle giovanili dell'Inter e ora lo vede pronto per il grande salto.

L'Inter ha tutte le carte in regola per riportarlo a casa. Il club nerazzurro si è garantito il diritto di riacquisto a 23 milioni per il 2026 e 25 per il 2027, cifre che oggi sembrano un affare considerando il valore del giocatore. "Lo guardiamo con interesse e ammirazione, perché è un prodotto del nostro settore giovanile, è nato con i colori nerazzurri nel sangue", ha aggiunto Chivu.

Ma la concorrenza si fa sempre più agguerrita. Secondo la Gazzetta dello Sport, diverse big europee hanno iniziato a chiedere informazioni: da Londra sono arrivati sondaggi di Arsenal, Tottenham e Newcastle, mentre dalla Germania si sono fatti vivi Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen. Un interesse che testimonia la qualità del ragazzo ma che potrebbe complicare i piani nerazzurri.

L'Inter potrebbe anche giocare d'astuzia: riportare Stankovic a Milano per poi rivenderlo a cifre superiori rispetto a quelle concordate con il Bruges. Una strategia che garantirebbe una plusvalenza importante, ma che comporterebbe il rischio di perdere definitivamente un talento cresciuto in casa.

Il sogno di Stankovic, però, resta sempre lo stesso: giocare e vincere con l'Inter, come papà Dejan. Un fattore che potrebbe essere decisivo nella scelta finale del ragazzo, nonostante le sirene europee. L'Inter osserva, valuta e si prepara a una decisione che potrebbe essere cruciale per il futuro del centrocampo nerazzurro.

Atalanta-Inter: Palladino vuole sfatare il tabù nerazzurro dopo 7 anni

Importanza: 8/10

L'Atalanta non batte l'Inter dall'11 novembre 2018, oltre 7 anni fa. Una striscia di 15 partite senza successi (5 pareggi e 10 sconfitte) che pesa come un macigno sulla Dea, ma Raffaele Palladino non vuole sentire parlare di maledizioni: "Questi trend sono fatti per essere invertiti, il passato non conta".

Il tecnico bergamasco carica l'ambiente in vista del big match di domani sera: "Voglio che lo stadio sia una bolgia, dobbiamo dare una risposta diversa. Troviamo una squadra con voglia di rivalsa dopo la Supercoppa, ma noi vogliamo continuare la nostra scalata positiva". L'Atalanta ha cambiato passo con Palladino: 6 vittorie in 8 partite, cedendo solo all'esordio a Napoli e a Verona.

Dal punto di vista tattico, Palladino studia la difesa perfetta. Djimsiti tenta il rientro in extremis dopo l'infortunio al bicipite femorale, mentre mancherà sicuramente Kossounou impegnato in Coppa d'Africa insieme a Lookman. "Dobbiamo vedere come reagirà Djimsiti, ma sta meglio", ha spiegato il tecnico in conferenza stampa.

L'allenatore dell'Atalanta non sottovaluta la qualità dell'Inter: "Affrontiamo una squadra completa, di grandi individualità, che ha struttura e forza fisica. L'Inter palleggia bene e aggredisce al massimo ogni partita. Servirà la partita perfetta, mettendo intensità". Un rispetto reciproco che testimonia il livello della sfida.

Le quote parlano chiaro: l'Inter è favorita con il segno 2 proposto a 2.05, mentre l'1 dell'Atalanta tocca quota 3.60. I bookmaker si aspettano una partita con 2-4 gol complessivi, come capitato negli ultimi cinque precedenti. Un dato che conferma l'equilibrio tattico tra le due squadre.

Per l'Atalanta è un momento cruciale della stagione. "Queste tre gare diranno chi siamo", ha sottolineato Palladino riferendosi alle sfide contro Inter, Roma e Bologna. "Sono partite fondamentali per la classifica e noi contro le grandi squadre abbiamo sempre grandi stimoli".

La Dea può contare sul fattore campo e sulla spinta di un pubblico che non vede l'ora di festeggiare una vittoria contro l'Inter. "Giocare in casa nostra è fondamentale", ha ribadito Palladino, che spera di invertire finalmente un trend che dura da troppo tempo. L'Inter è avvisata: a Bergamo non sarà una passeggiata.

Lotta scudetto: Inter nel mirino, Juventus risale e fa paura

Importanza: 7/10

La lotta scudetto si infiamma e l'Inter si ritrova nel mirino di tutti. Dopo il ritorno in vetta, i nerazzurri devono guardarsi le spalle da un Napoli sempre più organizzato e da una Juventus che con Spalletti ha cambiato marcia in modo impressionante.

"A me ha sempre preoccupato l'Inter", confessa Lino Banfi, tifoso romanista, ai microfoni di SoccerMagazine. "La Juve sta attraversando un brutto periodo, ma è il Napoli ad essere sempre più organizzato e ad avere tutte le cose al posto giusto". Un'analisi che fotografa perfettamente l'equilibrio in vetta.

Paolo Condò sul Corriere della Sera inquadra così la situazione: "Il treno che viaggia in testa è meno compatto di quanto sembri, perché le prime tre hanno saltato il turno della Supercoppa. Inter e Napoli sono ormai da anni le squadre più forti, anche attraverso le mutazioni attraversate".

Ma attenzione alla Juventus di Spalletti, che sta scalando posizioni in modo silenzioso ma efficace. Dopo un anno e mezzo di difficoltà, i bianconeri si ritrovano a un punto dalla vetta (pur con due partite in meno) e l'ambiente si è rivitalizzato completamente. "Se è vero che le grandi squadre sono quelle che sanno prendersi i tre punti anche quando non giocano bene, allora la Juve è sulla buona strada per diventare pericolosa perfino nella corsa allo scudetto", scrive la Gazzetta.

Il calendario può aiutare la rimonta juventina: nelle prossime quattro giornate Lecce, Sassuolo, Cremonese e Cagliari offrono la possibilità di conquistare punti preziosi, mentre Inter e Napoli avranno impegni più complicati. L'Inter troverà Atalanta e Bologna prima del big match contro il Napoli dell'11 gennaio.

Franco Causio inquadra la situazione con la saggezza dell'ex campione: "È una bella corsa, con l'Inter che adesso è tornata in testa. Ma lassù ci sono tutti, il Napoli di Conte, una leggenda. Quello che tocca Antonio diventa oro".

L'Inter sa di essere nel mirino e deve gestire la pressione di chi insegue. Con due partite da recuperare e un calendario non semplice, i nerazzurri dovranno dimostrare di avere la mentalità giusta per reggere il peso delle aspettative. La sensazione è che questo campionato resterà aperto fino alla fine, con almeno quattro squadre in corsa per il titolo.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Altre storie da seguire: Juventus-Pisa vede Spalletti con Bremer per la prima volta al suo fianco, mentre McKennie agirà tra fascia e trequarti. Roma in emergenza con Pellegrini out un mese, ma Zirkzee si avvicina dopo la rottura totale con lo United. Napoli a Cremona senza Lukaku, Beukema e Olivera per continuare la rincorsa alla vetta. Il punto è questo: gennaio si avvicina e i movimenti di mercato iniziano a prendere forma. Vicario resta l'obiettivo per il dopo Sommer, con l'addio di Paratici che può facilitare l'operazione. Capitolo portieri: Maignan più vicino al rinnovo con il Milan che offre 7 milioni a stagione. Zenga preferisce un italiano per l'Inter: "Vicario, Carnesecchi o Caprile". Credetemi, il mercato di gennaio sarà più movimentato del previsto.

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