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29 gennaio 2026

Digest Champions: Inter ai playoff, Mourinho possibile avversario

Riassunto

Inter vince 2-0 a Dortmund ma va ai playoff Champions: possibile sfida con Mourinho al Benfica. Blitz per Diaby dall'Al-Ittihad, il francese ha detto sì. Barella out 2 settimane, obiettivo rientro con la Juve. Bournemouth offre 18-20 milioni per Luis Henrique, ma serve copertura sulla fascia.

Inter vince a Dortmund ma va ai playoff: Chivu e i suoi ragazzi ci credono

Importanza: 10/10

Vittoria di carattere al Signal Iduna Park, ma non basta per gli ottavi diretti. L'Inter di Chivu espugna Dortmund con un convincente 2-0 (gol di Dimarco e Diouf), ma chiude al decimo posto e dovrà passare dai playoff per continuare l'avventura europea. Una serata che lascia sensazioni contrastanti: da una parte la soddisfazione per aver battuto il Borussia in casa loro (cosa che non accadeva da 19 turni di Champions), dall'altra il rammarico per essere finiti fuori dalla top-8 per un solo punto.

Il punto è questo: dopo tre sconfitte consecutive contro Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal, i nerazzurri avevano bisogno di ritrovare fiducia in Europa. E l'hanno fatto nel modo migliore, dominando per larghi tratti una partita mai semplice contro una squadra che in casa aveva fatto vedere cose importanti. Chivu ha schierato i titolari (compresi i tre diffidati Bastoni, Mkhitaryan e Lautaro) e la scelta si è rivelata vincente.

Capitolo prestazioni: Bisseck ha giganteggiato in difesa, Dimarco ha confermato il suo momento magico con l'ennesimo gol su punizione, Diouf ha coronato un percorso di crescita importante siglando il 2-0 che ha chiuso i conti. "Oggi ognuno di noi ha fatto il proprio dovere", ha commentato Bisseck nel post-partita. E aveva ragione: l'Inter ha mostrato quella maturità che nelle precedenti uscite europee era mancata nei momenti decisivi.

Ora, prestate attenzione: venerdì alle 12 ci sarà il sorteggio dei playoff a Nyon. I nerazzurri, da testa di serie, affronteranno una tra Bodo/Glimt e Benfica. Quest'ultima opzione significherebbe ritrovare José Mourinho, in una di quelle partite che il calcio sa regalare quando meno te lo aspetti. "Adesso penso solo ad affrontare Davide Nicola domenica", ha tagliato corto Chivu quando gli hanno chiesto del possibile incrocio con lo Special One. Tipico del tecnico rumeno: sempre concentrato sulla prossima partita, mai sui sogni o sui rimpianti.

Credetemi, questa vittoria vale più dei tre punti in classifica. È l'iniezione di fiducia di cui parlava Chivu, quella che può fare la differenza quando a febbraio si tornerà a fare sul serio in Europa. Perché l'Inter ha dimostrato di saper vincere le partite che contano, anche quando la pressione è massima e l'ambiente è ostile come quello del muro giallo di Dortmund.

Blitz Inter per Diaby: il francese dice sì, ora serve l'accordo con l'Al-Ittihad

Importanza: 8/10

Colpo di scena sul mercato nerazzurro: Fabrizio Romano ha sganciato la bomba nelle ultime ore, rivelando che l'Inter è in trattativa serrata per Moussa Diaby dell'Al-Ittihad. Un nome che nessuno si aspettava, eppure la dirigenza di Viale della Liberazione ha mosso le pedine giuste per provare a chiudere un'operazione che avrebbe del clamoroso.

I dettagli dell'affare sono questi: prestito con opzione di acquisto fissata intorno ai 35 milioni di euro. Il francese classe 1999 ha già dato il suo sì ai nerazzurri, segno che il progetto Inter lo stuzzica parecchio. Ora la palla passa al club saudita, che deve decidere se dare il via libera alla partenza del suo gioiello. Non sarà semplice: l'Al-Ittihad lo ha pagato 65 milioni dall'Aston Villa appena nel 2024.

Capitolo precedenti: Diaby e l'Inter si sono già incrociati, e che incrocio. Era il 7 agosto 2024, amichevole estiva, quando l'esterno mancino inflisse ai nerazzurri la prima sconfitta di quella pre-season con una doppietta che fece male. Chissà se Marotta se lo ricorda ancora quel pomeriggio... Ora però le parti potrebbero ritrovarsi dalla stessa parte della barricata.

Il punto è questo: secondo Romano, l'operazione dipende dal fondo saudita PIF, che dovrà decidere se permettere questa cessione in prestito. Sul giocatore ci sono anche club inglesi, ma l'Inter ha fatto sapere di poter completare l'affare solo alle condizioni già stabilite. Niente follie economiche, insomma, ma un'opportunità da cogliere se si presentano le condizioni giuste.

Marotta non si nasconde: "Quando parlavo di sondaggi non nascondo che dentro c'era anche quest'ipotesi. Però ad oggi è un'ipotesi remota perché è un giocatore importante per la sua squadra ed è stata un'operazione molto onerosa. Le percentuali sono minime ma affrontiamo questo sondaggio senza pressioni". Tradotto: ci proviamo, ma senza impazzire. Se arriva bene, altrimenti si va avanti così. Perché l'Inter, come ha ribadito il presidente, "non è in una situazione di emergenza".

Sorteggio playoff: Mourinho elimina De Zerbi e può sfidare l'Inter

Importanza: 8/10

Il calcio è pazzo, e José Mourinho ne è la dimostrazione vivente. Al 97' di Benfica-Real Madrid, quando tutto sembrava perduto, il portiere Trubin è salito in area su calcio di punizione e ha segnato di testa il gol che vale i playoff di Champions. Un finale da film, che ha mandato il Benfica agli spareggi ed eliminato il Marsiglia di De Zerbi per differenza reti. E ora lo Special One potrebbe ritrovare l'Inter.

Che ironia del destino: Trubin, che un tempo era stato accostato proprio ai nerazzurri come possibile erede di Onana, diventa l'artefice di un epilogo che potrebbe riportarlo a San Siro da avversario. Il portiere ucraino è il quinto nella storia della Champions a segnare nella competizione, e lo ha fatto nel momento più importante per mandare Mourinho ai playoff.

Il meccanismo del sorteggio è chiaro: venerdì alle 12 a Nyon si decideranno gli accoppiamenti. Real Madrid e Inter (9ª e 10ª) affronteranno una tra Bodo/Glimt (23ª) e Benfica (24ª). Se dovesse uscire Inter-Benfica, sarebbe comunque una partita dell'ex per Mourinho, che a Milano ha scritto pagine indimenticabili vincendo Champions, campionato e Coppa Italia nel Triplete 2010.

Credetemi, vedere Mourinho eliminare De Zerbi all'ultimo secondo con un gol del portiere è roba da antologia. Il tecnico portoghese, che aveva definito il suo gruppo "quasi Under 20" dopo gli ultimi acquisti giovani, ha trovato il modo di qualificarsi quando tutto sembrava compromesso. "Povero Roberto", verrebbe da dire: prima aveva dato fiducia a Trubin ai tempi dello Shakhtar, ora viene buttato fuori dalla Champions proprio da una sua zuccata.

Ora, prestate attenzione: se dovesse essere Inter-Benfica, non sarebbe solo una sfida tra presente e passato nerazzurro. Sarebbe anche il confronto tra due filosofie diverse: Chivu che sta costruendo il futuro dell'Inter e Mourinho che cerca di rilanciare la sua carriera dopo l'esperienza in Arabia. Due storie che potrebbero intrecciarsi in una notte europea che promette già emozioni.

Infortunio Barella: due settimane di stop, obiettivo rientro con la Juve

Importanza: 7/10

Brutte notizie dall'infermeria nerazzurra: Nicolò Barella dovrà restare ai box per circa due settimane a causa di un lieve risentimento al muscolo psoas della coscia destra. Gli esami strumentali presso l'Istituto Humanitas di Rozzano hanno confermato quello che si temeva dopo lo stop nell'allenamento di ieri.

Il calendario delle assenze è già delineato: oltre alla sfida di Dortmund (per la quale non era stato convocato), Barella salterà sicuramente Cremonese in campionato e Torino in Coppa Italia. Difficile anche il rientro per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo dell'8 febbraio. L'obiettivo è averlo al top per il big match contro la Juventus, in programma nel weekend del 14-15 febbraio.

Il punto è questo: l'infortunio arriva nel momento peggiore, con l'Inter che deve gestire un calendario fittissimo tra campionato, Coppa Italia e i playoff di Champions. Chivu perde uno dei suoi uomini più importanti, quello che garantisce equilibrio e dinamismo al centrocampo nerazzurro. Non a caso Mkhitaryan, nel post-Dortmund, ha sottolineato come "l'anno scorso c'era un centrocampo fisso, quest'anno non sai mai chi gioca".

Capitolo alternative: senza Barella (e con Calhanoglu ancora out), Chivu dovrà affidarsi alle rotazioni tra Zielinski, Mkhitaryan, Sucic e Frattesi. Il croato ha fatto bene a Dortmund, dimostrando di poter essere una valida alternativa. Frattesi, dal canto suo, potrebbe trovare più spazio dopo settimane di panchina.

La speranza è che si tratti davvero di un problema muscolare lieve, come comunicato dal club. "Le sue condizioni saranno valutate giorno dopo giorno", recita la nota ufficiale. Tradotto: niente drammi, ma nemmeno fretta di rientrare. Perché con la Juve all'orizzonte e i playoff di Champions subito dopo, meglio recuperare Barella al 100% piuttosto che rischiare ricadute che potrebbero compromettere il resto della stagione.

Luis Henrique verso l'addio: il Bournemouth offre 18-20 milioni

Importanza: 6/10

Il futuro di Luis Henrique è sempre più in bilico. Il Bournemouth ha presentato un'offerta ufficiale per il brasiliano: prestito con obbligo di riscatto per un totale di 18-20 milioni di euro. Una proposta che permetterebbe all'Inter di recuperare quasi integralmente l'investimento di 25 milioni fatto la scorsa estate per prelevarlo dal Marsiglia.

Il dilemma è tutto qui: da una parte c'è la tentazione di chiudere rapidamente una parentesi che non ha mai convinto fino in fondo, dall'altra la consapevolezza che cedere Luis Henrique significherebbe sguarnire ulteriormente la fascia destra. Con Dumfries ancora out per infortunio, l'Inter si ritroverebbe con un solo esterno destro di ruolo.

Walter Zenga non ci sta: "Luis Henrique non lo darei via anche se a San Siro lo fischiano, ma non hanno capito. Secondo me San Siro non ha capito che il brasiliano dà equilibrio a tutta la squadra. È vero che l'Inter attacca molto di più a sinistra perché ci sono Dimarco e Bastoni, ma Luis Henrique a destra ti dà grande equilibrio". Parole che fotografano il paradosso del brasiliano: poco amato dai tifosi, ma apprezzato da chi mastica calcio.

Capitolo Perisic: l'eventuale cessione di Luis Henrique è legata al possibile ritorno di Ivan Perisic, che però non è affatto scontato. Il croato aspetta l'esito di PSV-Bayern per decidere il suo futuro, e l'Inter non può permettersi di restare scoperta sulla fascia destra sperando in un ritorno che potrebbe non materializzarsi.

Il punto è questo: se l'Inter rifiutasse l'offerta del Bournemouth in assenza di almeno due alternative per la fascia, avrebbe una sua logica tecnica a discapito di quella economica. Perché pensare che basti Perisic per sostituire Luis Henrique, sperando che Dumfries bruci le tappe, sarebbe come ritrovarsi nella casella sbagliata del Gioco dell'Oca. Un errore che a gennaio, con il mercato che chiude il 2 febbraio, non ci si può permettere.

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Altre storie dal mondo nerazzurro: Asllani sempre più vicino al Besiktas in prestito con diritto di riscatto, mentre nel settore giovanile arriva ufficialmente Igor Amerighi dall'Inter U23. Il giovane esterno destro si ispira a Dumfries e sogna di allenarsi un giorno con il suo idolo. Sul fronte ricavi, l'Inter è l'italiana che ha guadagnato di più in Champions con 68 milioni già incassati. Intanto il calendario si complica: Inter-Juve potrebbe essere anticipata al 13 o 14 febbraio per via dei playoff Champions. Credetemi, febbraio sarà un mese di fuoco per i nerazzurri.

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