Inter
7 marzo 2026

Derby Match Point: L'Inter a un passo dal tricolore

Riassunto

L'Inter si prepara al derby match point con Chivu che ha già scelto l'undici titolare: dubbio Calhanoglu-Mkhitaryan in regia, Thuram-Esposito in attacco. SNAI paga già i nerazzurri campioni a 11 giornate dalla fine, record assoluto. Lautaro rassicura in chat sui progressi ma salterà il derby, rientro previsto il 22 marzo. Gli ex vedono l'Inter favorita ma ricordano che la stracittadina ha sempre le sue regole. Cardinale torna a Milano per sostenere il Milan in un derby che può decidere la stagione.

Derby Match Point: Chivu ha già scelto i suoi undici

Importanza: 10/10

Il momento della verità è arrivato. Domenica sera a San Siro va in scena il derby che può valere lo scudetto, e Cristian Chivu ha già le idee chiarissime. Secondo la Gazzetta dello Sport, il tecnico nerazzurro ha scelto dieci undicesimi della formazione che scenderà in campo contro il Milan, con un solo dubbio che riguarda il centrocampo.

Calhanoglu o Mkhitaryan? Questo il ballottaggio che tiene banco ad Appiano Gentile. Il turco, dopo aver messo minuti preziosi nelle gambe contro Genoa e Como, parte in vantaggio per riprendersi il posto davanti alla difesa. Se dovesse essere confermato l'armeno, Zielinski tornerebbe in regia (una soluzione che ha già dato ottimi frutti). Per il resto, formazione quasi obbligata: Sommer tra i pali, difesa a tre con Bisseck, Akanji e Bastoni, sulle fasce Luis Henrique e Dimarco, in mezzo Barella che indosserà la fascia da capitano in assenza di Lautaro.

L'attacco è una certezza: Thuram-Esposito la coppia titolare, con Bonny che ha recuperato e partirà dalla panchina. Proprio su Pio Esposito si concentrano molte attenzioni: sarà probabilmente il suo primo derby da titolare, un'occasione d'oro per il giovane talento nerazzurro. Pagliuca, che di derby ne ha vinti parecchi, non ha dubbi: "L'Inter ha già una mano sullo scudetto. Al 90-95% è tricolore se vince Chivu".

Capitolo tattico: l'Inter arriva a questo appuntamento con una specialità che può fare la differenza. I nerazzurri sono la squadra che ha segnato più gol da palla ferma in Serie A (21, di cui 15 da corner), merito del lavoro certosino di Angelo Palombo e del nuovo approccio tattico introdotto da Chivu. Il Milan, dal canto suo, ha subito il 50% dei gol proprio da calcio piazzato: un dato che non può passare inosservato alla vigilia della stracittadina. Credetemi, questi dettagli nei derby fanno spesso la differenza.

Gli ex parlano chiaro: "Inter favorita, ma nel derby...

Importanza: 8/10

Il derby non si gioca, si vince. Ma stavolta gli ex sono quasi tutti d'accordo: l'Inter parte favorita, anche se la stracittadina ha sempre le sue regole particolari. Massimo Ambrosini, storico centrocampista rossonero, è stato chiarissimo: "Il mio Milan recuperò 7 punti alla Lazio in 7 giornate nel 1999, ma se mi avessero chiesto allora quanto credevo nella rimonta, probabilmente avrei risposto come adesso". Tradotto: missione quasi impossibile per i rossoneri.

Andrea Stramaccioni va ancora più nel dettaglio tattico: "È forse il primo match-point tricolore per l'Inter. A centrocampo si giocherà una fetta importante dell'esito della sfida". L'ex tecnico nerazzurro individua in Barella l'uomo chiave: "L'ho visto carichissimo contro il Genoa, trascinare da capitano la squadra. In questi momenti lui c'è". Dall'altra parte, Leao potrebbe essere decisivo per il Milan nonostante una stagione altalenante.

Fulvio Collovati bacchetta chi parla di "derby inutile": "Non diciamo eresie. Una stracittadina come quella di Milano non è mai dispari e il fatto che l'Inter abbia dieci punti di vantaggio è solo un dato statistico. In quanti derby è stata beffata la squadra nerazzurra negli ultimi anni?". Un monito che suona come un campanello d'allarme per i tifosi nerazzurri.

Il punto è questo: tutti riconoscono la superiorità tecnica dell'Inter, ma il derby ha sempre scritto le sue regole particolari. Come dice Stramaccioni, "può sempre vincere chi sulla carta parte sfavorito, conta solo come si interpreta emotivamente". E l'assenza di Lautaro? "È insostituibile per tanti motivi: posizione in campo, capacità di finalizzazione, leadership, carisma ed esperienza".

Lautaro in chat: "Vorrei essere in campo, ma...

Importanza: 7/10

"Giorno dopo giorno sto meglio, ma vorrei essere in campo ahahaha". Lautaro Martinez ha rotto il silenzio attraverso una chat live su DAZN, 45 minuti di confronto diretto con i tifosi di tutto il mondo che hanno mostrato il lato più autentico del capitano nerazzurro. L'argentino ha confermato che assisterà al derby dagli spalti, un'assenza che pesa come un macigno sui piani di Chivu.

Il Toro ha rassicurato tutti sulle sue condizioni fisiche, spiegando che i progressi arrivano gradualmente. Nel mirino c'è la trasferta di Firenze del 22 marzo per il rientro, mentre domenica sarà in tribuna a San Siro. "Emozione pura inspiegabile come ogni gol che segno in quello stadio", ha raccontato ripensando alla prima volta da capitano al Meazza.

Capitolo sogni: "La Champions League" resta l'obiettivo principale ancora da realizzare. E quando gli hanno chiesto del difensore più forte affrontato in Serie A, la risposta è stata immediata: "Bremer". Un riconoscimento al centrale della Juventus che conferma quanto sia difficile superarlo (e che ha appena vinto il premio di miglior giocatore di febbraio).

Curiosità dalla chat: Lautaro ha svelato che i suoi figli parlano italiano, spagnolo e inglese, che il suo piatto preferito è il risotto alla milanese e che tra Lamborghini e Ferrari sceglie la prima. Ma soprattutto ha confermato quanto sia orgoglioso di essere "tra i migliori marcatori di sempre dell'Inter": "Non avrei mai immaginato di essere in quel posto, ma con il lavoro e il sacrificio tutto si ottiene". E pensare che qualcuno sui social lo definisce ancora "Salernitana man", quando in realtà è il giocatore che ha realizzato più gol vittoria nei cinque maggiori campionati europei (9), davanti a Mbappé e Haaland.

Bookmaker senza dubbi: SNAI paga già l'Inter campione

Importanza: 8/10

È successo qualcosa di storico: SNAI ha deciso di pagare in anticipo le puntate sull'Inter campione d'Italia quando mancano ancora undici giornate alla fine della Serie A. Un record assoluto che testimonia quanto sia schiacciante il dominio nerazzurro in questa stagione. "Per il mercato delle quote, il 21° scudetto nerazzurro è ormai virtualmente assegnato", riporta Agipronews.

Non è la prima volta che accade con l'Inter: nel 2007, con Roberto Mancini in panchina, il pagamento anticipato arrivò dopo 21 giornate quando il vantaggio sulla Roma era già di 11 punti. A fine stagione quel margine sarebbe salito fino a 22. Una storia che si ripete, segno di una superiorità tecnica e mentale che raramente si vede nel calcio moderno.

Per il derby di domenica, gli esperti di Sisal vedono l'Inter favorita a 2,20, mentre il successo milanista è quotato a 3,60. Il pareggio vale 3,10, ma tutti concordano che stavolta difficilmente si andrà via da San Siro con un pari. Interessante notare come sia destinata a interrompersi la striscia positiva del Milan, che non perde un derby da sei confronti consecutivi.

Occhio ai marcatori: con Lautaro fermo ai box, Chivu schiererà ancora la coppia Thuram-Esposito, entrambi quotati a 3,00 per il gol. Ma attenzione all'uomo derby Hakan Calhanoglu: in 17 presenze nella stracittadina vanta 3 gol e 4 assist, e la sua firma nel match (rete o assist) è quotata a 3,25. Dall'altra parte, Christian Pulisic potrebbe diventare il primo giocatore a segnare in entrambi i derby stagionali dai tempi di Kaká: la sua rete vale 2,50.

Cardinale torna a Milano: il derby richiama il patron

Importanza: 7/10

Il derby richiama tutti a casa, anche chi di solito preferisce gestire gli affari da oltreoceano. Gerry Cardinale sarà a Milanello domani per assistere alla rifinitura e poi in tribuna d'onore a San Siro per la stracittadina. Si tratta della terza visita del numero uno di RedBird nell'anno 2026, segno di quanto sia sentita questa partita dalle parti di Casa Milan.

La presenza del proprietario non è casuale: questo derby può decidere definitivamente le sorti della stagione rossonera. Una vittoria riaprirebbe parzialmente i giochi scudetto (portando il distacco a -7), una sconfitta chiuderebbe praticamente ogni discorso tricolore. Cardinale vuole essere presente per sostenere Allegri e i giocatori in un momento così delicato.

Negli ultimi cinquanta giorni il patron americano ha intensificato la sua presenza a Milano, dividendosi tra Milanello e impegni in Lega. Un segnale di vicinanza al club e alla squadra che non è passato inosservato nell'ambiente rossonero. La sua presenza in tribuna domenica sera sarà un ulteriore stimolo per una squadra che ha bisogno di credere ancora nel miracolo.

Il punto è questo: quando i proprietari attraversano l'oceano per una partita, significa che quella partita vale una stagione intera. Cardinale lo sa bene, e la sua presenza a San Siro sarà il simbolo di un Milan che non vuole arrendersi, nonostante i dieci punti di svantaggio e le quote dei bookmaker che parlano già di scudetto assegnato.

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Mercato portieri in fermento: l'Inter osserva Guglielmo Vicario del Tottenham, ma la concorrenza con Juventus e Roma è spietata. Spunta anche Andrij Lunin del Real Madrid tra le opzioni per il dopo-Sommer. Bastoni nel mirino: il Barcellona punta sul difensore nerazzurro, sfruttando le tensioni post-caso Kalulu. Curiosità statistiche: Zielinski può toccare quota 100 partecipazioni a gol in Serie A proprio contro una delle sue vittime preferite. Solidarietà milanese: tifoserie unite nella raccolta fondi per i City Angels, dimostrando che oltre la rivalità c'è sempre spazio per il cuore. Dybala ko: la Joya si opera al menisco, salterà anche Inter-Roma del 4 aprile.

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