Inter
24 novembre 2025

Derby amaro: Milan vince 1-0, Roma sola in vetta

Riassunto

Derby amaro per l'Inter: Milan vince 1-0 con Pulisic nonostante la superiorità nerazzurra, Maignan para tutto compreso un rigore a Calhanoglu. Roma approfitta del ko interista e va sola in vetta battendo 3-1 la Cremonese. Chivu mastica amaro ma non cerca alibi: "Quattro sconfitte in 12 giornate sono troppe". Juventus sempre più in crisi: terzo pareggio di fila per Spalletti, 1-1 con la Fiorentina ultima.

Derby della beffa: Pulisic punisce l'Inter, Maignan para tutto

Importanza: 10/10

Il punto è questo: l'Inter ha dominato il derby in lungo e in largo, ha colpito due pali, ha avuto un rigore e ha perso 1-0. Una di quelle serate che ti fanno venire voglia di cambiare sport, credetemi. La squadra di Chivu ha fatto tutto quello che doveva fare contro il Milan di Allegri, tranne la cosa più importante: vincere.

Maignan fenomeno, Sommer disastro. Il portiere francese ha compiuto miracoli su Thuram e Lautaro, poi ha ipnotizzato Calhanoglu dal dischetto al 74'. Dall'altra parte, lo svizzero si è fatto sorprendere sul tap-in di Pulisic in modo inspiegabile (ormai non spinge più con le gambe e questo è un problema serio). La differenza tra i due estremi difensori ha deciso il derby.

La ThuLa c'era, ma non è bastata. Marcus Thuram, al rientro dopo 57 giorni, ha dato tutto quello che aveva fino agli ultimi dieci minuti. Lautaro ha lottato come sempre ma ha trovato un Maignan in stato di grazia. Chivu li ha sostituiti entrambi nel finale, scelta che ha fatto discutere ma che aveva una sua logica tattica.

Allegri batte Chivu alla prima. Max ha preparato la partita alla perfezione: difesa compatta, ripartenze letali e gestione cinica del vantaggio. Il tecnico livornese ha vinto il suo primo derby da quando è tornato al Milan, sfruttando al meglio l'unica vera occasione creata dai suoi. Una lezione di pragmatismo che fa male, ma che va riconosciuta.

Chivu mastica amaro: "Quattro sconfitte in 12 giornate sono troppe"

Importanza: 9/10

La frustrazione di Cristian Chivu dopo il derby perso è palpabile e comprensibile. "Abbiamo creato, abbiamo avuto attenzione e pressione, ma il calcio è così", ha detto il tecnico rumeno che al suo primo derby da allenatore ha assaggiato tutta l'amarezza di una sconfitta immeritata.

"Non parlo mai di singoli". Quando gli hanno chiesto dell'errore di Sommer sul gol di Pulisic, Chivu ha risposto da vero leader: "Per me, i miei sono i migliori. Non potrei mai puntare il dito contro qualcuno perché quando lo fai c'è odore di fallimento". Una classe cristallina che onora il calcio.

Il problema dei contropiedi. "Per caratteristiche dei nostri giocatori siamo costretti ad attaccare con tanti uomini", ha spiegato Chivu. "Oggi abbiamo subito un contropiede ed è stato fatale". Il tecnico ha ragione: l'Inter deve trovare il giusto equilibrio tra spinta offensiva e copertura difensiva.

La sostituzione di Lautaro. "Perché è uscito? Perché non posso cambiare calciatori?", la risposta piccata di Chivu a chi gli chiedeva del cambio del capitano al 64'. Una scelta tecnica che dimostra il coraggio del giovane allenatore, anche se discutibile nei tempi. Ora testa all'Atletico Madrid per voltare subito pagina.

Roma prima da sola: Gasperini sogna, l'Inter perde il comando

Importanza: 8/10

Mentre l'Inter perdeva il derby, la Roma di Gian Piero Gasperini faceva il suo dovere a Cremona vincendo 3-1 e prendendosi la vetta solitaria della classifica. I giallorossi sono ora a 27 punti, uno in più dei nerazzurri che scivolano al secondo posto dopo appena una giornata da capolisti.

"I sogni si avverano rarissime volte". Gasperini, da uomo di esperienza, predica cautela quando gli chiedono dello scudetto: "È giusto sognare, sappiamo benissimo che i sogni si avverano rarissime volte. Ma è bello viverli, e noi lo stiamo facendo". Il tecnico bergamasco sa che la strada è ancora lunga.

La Roma senza centravanti. Il paradosso di questa squadra è che vince senza un vero numero 9. Soulé ha sbloccato la partita al 17', poi Ferguson (al primo gol con la maglia giallorossa) e Wesley hanno chiuso i conti. Una Roma che ha trovato la quadra tattica e mentale per competere ai vertici.

Cinque squadre in tre punti. La classifica dice tutto sull'equilibrio di questo campionato: Roma 27, Inter 24, Milan e Napoli 25, Bologna 25. Un campionato che si preannuncia avvincente fino alla fine, con l'Inter che deve reagire subito per non perdere ulteriore terreno dalle rivali.

Maignan MVP del derby: "Tutte le parate importanti per vincere"

Importanza: 7/10

Mike Maignan è stato il vero protagonista del derby vinto dal Milan. Il portiere francese ha compiuto almeno tre interventi decisivi: la parata su Thuram al 4', quella su Lautaro al 37' (con deviazione sul palo) e soprattutto il rigore parato a Calhanoglu al 74'. Un'esibizione da campione vero.

"La parata preferita? Tutte". Con la semplicità dei grandi, Maignan ha spiegato la sua serata magica: "Tutte le parate sono state importanti per non prendere gol e vincere. Abbiamo sofferto tutti assieme e quando facciamo così possiamo fare risultati positivi". La mentalità giusta per un leader.

Thuram ci prova ma non basta. Il francese dell'Inter, al rientro dopo l'infortunio, ha dato tutto quello che aveva: "Abbiamo incontrato un portiere incredibile stasera, la fortuna girerà anche dalla nostra". Marcus ha ragione: contro certi portieri in serata di grazia non c'è molto da fare.

Il rigore di Calhanoglu. Il turco non sbagliava dal dischetto dal novembre 2024, ma Maignan lo ha ipnotizzato con una parata istintiva e poi ha respinto anche la ribattuta. Un intervento che ha spezzato le gambe all'Inter nel momento più delicato della partita. Chapeau al portiere del Milan.

Juventus, la pareggite continua: 1-1 con la Fiorentina ultima

Importanza: 6/10

La Juventus non riesce a vincere nemmeno contro la Fiorentina ultima in classifica. Al Franchi finisce 1-1 con il gol di Kostic che risponde a quello di Mandragora, ma per i bianconeri è il terzo pareggio consecutivo con Spalletti in panchina. Una situazione che inizia a preoccupare seriamente.

Kostic rinasce con Spalletti. Il serbo, dimenticato da Tudor, è diventato un titolare fisso con Luciano e ha segnato il secondo gol consecutivo. "Pippo si è fatto trovare pronto", scrive Tuttosport, sottolineando come il giocatore abbia aspettato pazientemente la sua occasione.

"Dobbiamo alzare il livello". Spalletti non si nasconde: "La Juve continua a crogiolarsi negli stessi limiti tattici ed emotivi degli scorsi mesi". Il tecnico toscano sa che servono miglioramenti immediati per centrare almeno la Champions League.

Vlahovic tra insulti e occasioni sprecate. Il serbo ha subito vergognosi insulti razzisti dai tifosi viola (con interruzione della partita) ma ha anche sprecato un'occasione clamorosa a tu per tu con De Gea. Una serata da dimenticare per l'attaccante bianconero, simbolo delle difficoltà di tutta la squadra.

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Capitolo settore giovanile: l'Inter Under 20 batte 3-1 il Torino con le reti di Mancuso, Mosconi e Carrara, mentre l'Under 23 vince 1-0 a Trento grazie a Spinaccé. Donne nerazzurre: l'Inter Women si riscatta battendo 2-0 la Lazio con doppietta di Wullaert. Atletico in emergenza: i colchoneros perdono anche Marcos Llorente per infortunio in vista della sfida di Champions con l'Inter. Pogba torna: dopo 811 giorni il francese rientra in campo con il Monaco ricevendo il messaggio di sostegno dell'ex compagno Kean. Modric da record: il croato porta il Pallone d'Oro al derby seguendo le orme di leggende come Ronaldo, Baggio e Kakà.

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