Derby alle porte: l'Inter pareggia a Como e si prepara alla sfida scudetto
Riassunto
L'Inter pareggia 0-0 a Como con 8 cambi in vista del derby scudetto di domenica. Chivu gestisce le forze dopo le emergenze in attacco, mentre Leao carica il Milan parlando di 'vita o morte'. Ranocchia benedice l'operato di Chivu e vede l'Inter favorita per lo scudetto. Sul mercato spunta Goretzka, mentre Bastoni continua a essere fischiato negli stadi per la simulazione contro la Juve.
Como-Inter 0-0: turnover e gestione in vista del derby
Niente spettacolo al Sinigaglia, tutto rimandato al ritorno. L'Inter pareggia 0-0 contro il Como nell'andata della semifinale di Coppa Italia, in una serata dove la prudenza tattica ha prevalso sul bello spettacolo. Chivu ha scelto la strada della gestione, schierando ben otto cambi rispetto alla formazione tipo e adottando un approccio conservativo che ha tenuto conto delle emergenze in attacco e del derby di domenica.
Martinez torna tra i pali, Calhanoglu riprende confidenza con la regia dopo il lungo infortunio, mentre in attacco l'assenza di Lautaro e Bonny ha costretto il tecnico a sperimentare. Esposito unica punta, con Diouf adattato nel ruolo di trequartista: una soluzione inedita che ha funzionato solo a tratti. Il Como di Fabregas ha fatto la partita nel primo tempo, creando le occasioni migliori con Vojvoda e Nico Paz, ma nella ripresa i ritmi si sono abbassati e l'Inter ha sfiorato il vantaggio con il palo di Darmian.
"Non è stata una partita da Inter", ha ammesso candidamente Chivu nel post-gara, spiegando come le emergenze abbiano condizionato l'approccio tattico. Per la prima volta in stagione i nerazzurri hanno giocato con due trequartisti improvvisati e un doppio play, accettando il possesso palla avversario e puntando sulla solidità difensiva. Una scelta pragmatica che porta l'Inter al ritorno di San Siro con tutto nelle proprie mani, ma che lascia l'amaro in bocca per lo spettacolo offerto. Il punto è questo: domenica c'è il derby che può valere lo scudetto, e Chivu ha fatto di necessità virtù.
Derby della verità: Leao carica, Berti risponde a tono
"Questione di vita o di morte": così Rafa Leao ha definito il derby di domenica, scatenando le reazioni del mondo Inter. Il portoghese ha alzato i toni parlando di una settimana speciale, consigliando ai compagni di non uscire la sera e di prendere la sfida "sul personale". Parole che hanno trovato la pronta replica di Nicola Berti, sempre tagliente quando si parla di stracittadina.
"Ha fatto bene, evviva le bollicine!" ha commentato l'ex centrocampista nerazzurro, che ha apprezzato la carica del milanista pur ricordando le gerarchie attuali: "Questi dieci punti di differenza in classifica non sono casuali, in città c'è un cugino nettamente meglio dell'altro". Berti ha poi elogiato i custodi dell'interismo moderno, da Bastoni a Barella fino al "mostro" Pio Esposito, sottolineando come l'Inter abbia in casa "il talento migliore di questa generazione".
Anche Demetrio Albertini ha detto la sua, difendendo le parole di Leao: "Ha parlato da veterano, voleva avvisare i compagni sull'importanza di una partita così". L'ex bandiera rossonera ha ricordato come ai suoi tempi non servissero certi richiami, ma oggi con tanti stranieri e rose che cambiano spesso è giusto spiegare cosa significa il derby. Intanto Gerry Cardinale sarà presente a San Siro per la terza volta nel 2026, confermando la sua volontà di stare sempre più vicino al Milan. Credetemi, la tensione si taglia con il coltello.
Ranocchia benedice Chivu: "Derby decisivo, ma l'Inter ha tutto"
"Se vince l'Inter, avrà lo scudetto in mano": Andrea Ranocchia non ha dubbi sull'importanza del derby di domenica. L'ex difensore nerazzurro, intervenuto a margine dell'inaugurazione di un nuovo campo a Milano, ha analizzato il momento della sua ex squadra con la lucidità di chi conosce bene l'ambiente.
L'eliminazione dalla Champions non lascia strascichi secondo Ranocchia: "La squadra è solida, forte, l'organico è ampio e importante. Cristian Chivu ha stupito tantissimi, ma me no perché non ho mai avuto dubbi su di lui". Parole di stima per il tecnico rumeno, che sta dimostrando di saper gestire una rosa di alto livello nonostante la giovane età. L'Inter non è da ricostruire, e l'uscita dall'Europa può paradossalmente rappresentare un vantaggio nella corsa scudetto.
Sull'assenza di Lautaro, Ranocchia è ottimista: "Pesa in qualsiasi partita, però l'Inter ha una rosa così ampia che troverà le soluzioni. Pio Esposito sta facendo un grandissimo campionato, sta esplodendo". E su Leao che parla di "vita o morte"? "L'ha descritta bene. Per Milano è la partita più sentita, può indirizzare in maniera prepotente il campionato". Capitolo chiuso: con dieci punti di vantaggio e una partita in meno da giocare, l'Inter ha il destino nelle proprie mani. Il derby può essere la ciliegina sulla torta di una stagione già straordinaria.
Mercato Inter: Goretzka nel mirino, Oaktree cambia strategia
L'Inter accelera per Leon Goretzka, e questa volta Oaktree sembra aver cambiato strategia. Il centrocampista del Bayern Monaco, in scadenza a giugno, rappresenta il nuovo obiettivo a parametro zero dei nerazzurri, che devono fare i conti con l'addio di diversi senatori. Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan sono tutti in scadenza, e la dirigenza ha fatto capire alla proprietà americana che serve un mix tra esperienza e prospettiva.
Goretzka chiede un triennale da 6-6,5 milioni l'anno, cifre in linea con gli stipendi di Barella, Calhanoglu e Thuram. In Italia non ci sono rivali per l'Inter, mentre dall'Inghilterra preme l'Arsenal. Il Milan ha sondato il terreno ma ha virato su André del Corinthians, Napoli e Juventus restano in seconda fila. La chiave di volta potrebbe essere l'agenzia Roof, la stessa che l'estate scorsa aveva offerto Lookman ai nerazzurri.
Il centrocampo sarà il reparto più rivoluzionato: oltre a Mkhitaryan in scadenza, sono in bilico Frattesi (cerca più spazio) e Calhanoglu (corteggiato dal Galatasaray). L'Inter ha già acquistato Massolin dal Modena e sembra scontata la recompra di Stankovic, mentre gli osservatori seguono Ismael Koné del Sassuolo e il giovane Kostov della Stella Rossa. Intanto Marotta smentisce l'interesse dell'Arsenal per Pio Esposito: "Non l'ha chiesto, lo custodiamo come un tesoro". Ora, prestate attenzione: Goretzka farebbe davvero la differenza per fisicità e carisma.
Bastoni ancora nel mirino: fischi anche a Como
Non c'è pace per Alessandro Bastoni. Anche al Sinigaglia, come già successo a Lecce, il difensore dell'Inter è stato sistematicamente fischiato a ogni tocco di palla. La simulazione in Inter-Juventus continua a perseguitare il numero 95 nerazzurro, che sta pagando un prezzo altissimo per quell'episodio che portò all'espulsione di Kalulu.
I tifosi del Como non perdonano, proprio come quelli del Lecce nella precedente trasferta. Le scuse pronunciate in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bodo evidentemente non bastano: per il perdono ci vorrà ancora tempo. Fabregas, nel post-gara, ha preso le difese del giocatore: "Deve essere il futuro capitano della Nazionale italiana, è fondamentale e dobbiamo proteggerlo".
Anche Darmian ha voluto dire la sua in conferenza stampa: "Dispiace per questa cosa, penso che Bastoni non debba essere giudicato solo per un episodio. Lo conosco da 6 anni all'Inter, è una persona che ha dei valori oltre che un giocatore forte". Il compagno di squadra ha sottolineato la maturità dimostrata dal difensore, che non sembra condizionato da questa situazione. Chivu dovrà abituarsi a questi atteggiamenti ostili negli stadi italiani, ma la sensazione è che Bastoni stia gestendo la pressione con grande professionalità. Il punto è questo: un episodio non può cancellare anni di correttezza e qualità.
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Capitolo mercato: l'Inter segue anche Ismael Koné del Sassuolo che vale ormai 30 milioni, mentre dalla Serbia arriva l'interesse per Vasilije Kostov della Stella Rossa. Ex nerazzurri protagonisti: Martin Satriano ha fatto impazzire il Bernabeu segnando il gol vittoria del Getafe contro il Real Madrid. Situazione portieri: Martinez torna titolare in Coppa ma l'Inter cerca un nuovo numero uno per la prossima stagione. Lutto nel calcio: addio a Rino Marchesi, ex allenatore di Como e Inter che fece esordire Walter Zenga. Inter U23: pareggio 1-1 a Cittadella con il primo gol di Amerighi in nerazzurro, settima gara consecutiva senza vittoria per i ragazzi di Vecchi.
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