Inter
17 aprile 2026

Chivu verso il traguardo: Bastoni out, Esposito sfida, Malagò candidato

Riassunto

Chivu si trasforma in versione Mourinho con il "Non sono fesso" e protegge Bastoni, escluso dal Cagliari ma nel mirino del Barcellona per 70 milioni. Inter-Cagliari sarà il derby degli Esposito con possibili turnover nerazzurri. Malagò verso la candidatura FIGC con 19 club su 20, mentre l'Inter pianifica il mercato estivo con Muharemovic, Koné e Diaby come obiettivi principali.

Chivu si traveste da Mourinho: "Non sono fesso, tutto nasce da Inter-Juve"

Importanza: 9/10

Il punto è questo: Cristian Chivu ha definitivamente abbandonato i panni del tecnico esordiente per indossare quelli del leader che sa il fatto suo. Nella conferenza stampa di ieri, alla vigilia di Inter-Cagliari, il rumeno ha sfoderato un repertorio che ricorda da vicino il suo maestro José Mourinho, con tanto di "Non sono fesso" che echeggia il celebre "Non sono pirla" dello Special One.

Capitolo ironia e polemiche: quando gli hanno fatto notare la sua battuta post-Como sulla Champions League invece dello scudetto, Chivu ha risposto a muso duro. "Se non capiamo l'ironia meglio iniziare a fare altro - ha tuonato -. Si vive in un mondo in cui troppe cose vengono prese troppo sul serio. La mia era una battuta ma dentro c'era la realtà: si è sempre parlato di qualificazione Champions, allora pure io ho detto certe cose". Una frecciata neanche troppo velata a chi ha sempre minimizzato le ambizioni nerazzurre.

Su Bastoni, il tecnico ha fatto muro contro le critiche eccessive: "La farei finita, si parla di Ale da un mese e mai per elogiarlo. Bisogna essere orgogliosi di quello che ha fatto". Il difensore non sarà convocato domani, una scelta di protezione più che punitiva (la caviglia non è al 100% e serve recuperare condizione atletica). Ma il vero Chivu è emerso quando ha spiegato la sua evoluzione: "Posso essere tutto ma di sicuro non sono un fesso. Mi adatto al momento e al ruolo che occupo. Tutto nasce dopo la Juve quando inizia una gogna mediatica".

Credetemi, questo Chivu versione 2.0 sa perfettamente cosa sta facendo. Ha imparato a gestire la pressione mediatica e a rispondere colpo su colpo, proprio come faceva Mou. E se dovesse davvero vincere lo scudetto al primo anno, sarebbe l'omaggio migliore al portoghese che già si è congratulato in privato con il suo ex giocatore.

Bastoni-Barcellona: Fort la chiave, l'Inter valuta 70 milioni

Importanza: 8/10

Ora, prestate attenzione: la situazione Bastoni si fa sempre più intricata e il Barcellona non molla la presa. Mentre il difensore viene preservato per la sfida col Cagliari (scelta tecnica e di tutela, non punitiva), i blaugrana continuano a tessere la loro tela per portarlo al Camp Nou.

La novità è che il Barça vorrebbe inserire come contropartita tecnica Hector Fort, classe 2006, attualmente in prestito all'Elche dopo un buon avvio di stagione. Un modo per abbassare l'esborso economico, considerando che l'Inter valuta Bastoni tra i 60 e i 70 milioni di euro. Gianluca Di Marzio ha confermato che i nerazzurri vorrebbero una cifra intorno ai 70 milioni "per poter rimpiazzarlo e fare mercato".

Il punto è che l'accordo tra Barcellona e l'entourage del giocatore sarebbe già stato abbozzato nei vari incontri delle ultime settimane. Lo scoglio resta l'Inter, che non ha alcuna intenzione di svendere uno dei suoi pilastri. Bastoni, dal canto suo, non ha ancora voluto ascoltare proposte concrete e pensa solo all'Inter, ma la pressione mediatica e i fischi negli stadi lo stanno condizionando.

Capitolo futuro: cambiare Paese potrebbe servirgli per recuperare serenità e vivere una seconda parte di carriera ad alto livello. Il Barcellona, avendo già in mano la Liga con 9 punti di vantaggio, può permettersi di pianificare il futuro. Ma l'Inter non è disposta ad avallare facilmente una cessione, soprattutto se non arriverà un'offerta che rispecchi il valore del giocatore.

La sensazione è che questa telenovela si trascinerà fino all'estate, quando le parole dovranno trasformarsi in fatti concreti.

Inter-Cagliari: Chivu può concedere riposo, derby degli Esposito

Importanza: 8/10

Il punto è questo: l'Inter si prepara ad affrontare il Cagliari con la possibilità di allungare ulteriormente in classifica, ma Chivu potrebbe concedere un turno di riposo a qualche giocatore in vista della semifinale di Coppa Italia contro il Como di martedì.

Le novità di formazione potrebbero riguardare diversi reparti: Diouf esterno al posto di Dumfries, Frattesi che potrebbe prendere il posto di Barella a centrocampo, e in attacco spazio per Bonny al fianco di Thuram. Con Bastoni out per scelta tecnica, Carlos Augusto riprenderà il suo posto nel terzetto difensivo insieme ad Akanji e Acerbi.

Capitolo derby familiare: la partita sarà anche la sfida tra i fratelli Esposito. Da una parte Pio, attaccante ventenne dell'Inter che vive il suo primo momento di difficoltà dopo il rigore sbagliato in Bosnia, dall'altra Sebastiano, punta del Cagliari in un momento di forma smagliante con tre reti nelle ultime cinque partite.

Sebastiano, cresciuto nelle giovanili dell'Inter, è oggi il miglior realizzatore del Cagliari con 6 gol e 5 assist. Vuole fare lo scherzetto alla sua ex squadra e continuare il momento positivo che lo sta portando verso la salvezza. Pio, invece, cerca il riscatto dopo le critiche e vuole dimostrare di essere all'altezza della maglia nerazzurra.

Credetemi, sarà una partita particolare per entrambi i fratelli, con motivazioni diverse ma ugualmente forti. Il Cagliari arriva a Milano con la mente più sgombra dopo la vittoria sulla Cremonese, mentre l'Inter può permettersi di gestire le energie in vista del doppio impegno ravvicinato.

Elezioni FIGC: Malagò candidato della Serie A, ma serve unità

Importanza: 7/10

Ora, prestate attenzione: la corsa alla presidenza FIGC entra nel vivo con Giovanni Malagò sempre più vicino alla candidatura ufficiale. L'ex presidente del CONI ha ricevuto il sostegno di 19 club di Serie A su 20, un consenso che raramente si era visto in passato.

"Non si può dire che sono candidato - ha precisato Malagò durante l'evento 'Il Foglio a San Siro' - ma è ovvio che uno riflette quando ti vengono a trovare delle società, anche prima della partita contro la Bosnia, che in pochi giorni diventano 19". Un retroscena che fa capire quanto la situazione fosse già critica prima del disastro mondiale.

Il punto è che Malagò sta incontrando tutte le componenti federali per costruire un programma condiviso. Ha già visto allenatori e giocatori, con "buoni feedback", e a breve incontrerà gli altri presidenti. La sfida sarà convincere anche le altre componenti federali, considerando che l'altro candidato in pista è Giancarlo Abete.

Capitolo sostegno: Beppe Marotta ha sottolineato come "su Malagò c'è stata una convergenza di 19 club su 20, con un ampio consenso". Paolo Scaroni ha aggiunto: "Malagò ha dedicato la sua vita allo sport, senza di lui non avremmo mai avuto i Giochi Olimpici Invernali".

Ma il vero nodo resta il rapporto con la politica. Il ministro Abodi ha chiarito: "Non ho alcuna voglia di commissariare, ma ho l'obbligo di contribuire a una soluzione di sistema". Le pressioni per il commissariamento ci sono state, come confermato dal presidente del CONI Buonfiglio, ma al momento non ci sono i presupposti.

La sensazione è che Malagò rappresenti l'ultima chance per evitare interventi esterni e riportare credibilità al calcio italiano.

Mercato Inter: un rinforzo per reparto, da Muharemovic a Koné

Importanza: 6/10

Il punto è questo: l'Inter ha già le idee chiare per il mercato estivo. La strategia prevede almeno un rinforzo per ogni reparto, con tre nomi già in cima alla lista dei desideri di Chivu e della dirigenza.

In difesa, il profilo preferito è quello di Tarik Muharemovic del Sassuolo. Con Acerbi e De Vrij in scadenza, serve prestanza fisica e il bosniaco rappresenta l'identikit perfetto. Il canale con l'entourage è già aperto, il rapporto Marotta-Carnevali è solido e c'è una valutazione di base di 25 milioni. L'accordo con il giocatore è sempre più vicino, ma resta da definire l'aspetto economico e l'eventuale inserimento di contropartite.

A centrocampo, l'obiettivo numero uno rimane Manu Koné della Roma. Chivu ha manifestato l'esigenza di avere maggiore prestanza fisica e caratteristiche di rottura. Il francese, pagato 18 milioni dai giallorossi, potrebbe essere rivenduto a 40 o più per sistemare i conti del Settlement Agreement con l'UEFA. L'Inter resta al varco, aspettando il momento giusto.

In attacco, il nome caldo è sempre quello di Moussa Diaby dell'Al Ittihad. Le comunicazioni con i suoi rappresentanti non si sono mai interrotte dallo scorso gennaio. Il francese vuole tornare in Europa e l'Inter resta una destinazione gradita. Bisogna verificare se stavolta l'Al Ittihad sia disposto ad accettare un prestito con diritto/obbligo di riscatto.

Capitolo modulo: i suggerimenti di Chivu verranno ascoltati. L'idea del 3-4-2-1 è solo temporaneamente accantonata, e non è escluso un passaggio alla difesa a quattro. Il tecnico rumeno vuole un organico più duttile per variare il spartito a seconda delle partite.

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