Inter
15 dicembre 2025

Chivu dice 33: l'Inter vola in vetta con carattere e qualità

Riassunto

L'Inter vola in vetta solitaria battendo 2-1 il Genoa a Marassi con Bisseck e Lautaro, spezzando un tabù che durava da 5 anni. Chivu: "Ci davano per finiti". Decisive le frenate di Milan (2-2 col Sassuolo) e Napoli (ko 1-0 a Udine). Sul mercato intreccio Frattesi-Thuram tra Inter e Juve: i bianconeri vogliono il centrocampista nerazzurro, l'Inter chiede il fratello di Marcus ma Comolli dice no.

L'Inter batte il Genoa e vola in vetta: Bisseck e Lautaro regalano il primato a Chivu

Importanza: 10/10

Marassi torna a sorridere all'Inter dopo cinque lunghi anni. I nerazzurri espugnano il Ferraris battendo 2-1 il Genoa di De Rossi e si prendono la vetta solitaria della classifica, approfittando dei passi falsi di Milan e Napoli. Una vittoria che sa di liberazione per la squadra di Chivu, capace di spezzare un tabù che durava dal 2020 e di rispondere presente nel momento più importante.

Il primo tempo è un monologo nerazzurro orchestrato da due protagonisti inaspettati. Yann Bisseck rompe l'equilibrio dopo appena sei minuti con un sinistro velenoso che beffa Leali sul primo palo - il primo gol stagionale per il tedesco, che ironizzerà poi sui social: "Sto sinistro mamma mia...". Il raddoppio porta la firma di Lautaro Martinez al 38', una gemma di pura potenza che testimonia il momento magico del capitano: quinta rete nelle ultime tre di campionato per il Toro, sempre più trascinatore di questa Inter.

La ripresa regala emozioni e qualche brivido di troppo. Quando tutto sembrava sotto controllo, Vitinha riapre i giochi al 68' con un gol che incendia Marassi e mette alla prova i nervi nerazzurri. Ma questa Inter ha imparato a soffrire: Chivu serra le fila, passa al 5-4-1 e gestisce con maturità i minuti finali, resistendo all'assalto finale del Grifone.

"Cinque mesi fa dovevamo finire ottavi, ci davano per finiti", ricorda Chivu nel post-partita, con quel sorriso che dice tutto sulla soddisfazione per un percorso che sta premiando il lavoro quotidiano. L'allenatore romeno ha saputo plasmare questa squadra a sua immagine, trovando soluzioni tattiche vincenti come l'inserimento di Akanji a centrocampo nel finale. Ora l'Inter è prima con 33 punti, uno in più del Milan e due sul Napoli: il primato che mancava da otto mesi è finalmente realtà.

Frattesi-Juve, l'Inter chiede Thuram: "No grazie", risponde Comolli

Importanza: 8/10

Il mercato di gennaio si accende con un intreccio che coinvolge Inter e Juventus. Davide Frattesi è finito nel mirino dei bianconeri, con Luciano Spalletti che stravede per il centrocampista nerazzurro e lo considera perfetto per il suo calcio. La Juventus ha avviato i primi contatti esplorativi con l'entourage del giocatore, valutando una formula che prevede prestito oneroso con obbligo di riscatto.

L'Inter, dal canto suo, non farà sconti ma ha una richiesta precisa. Pur essendo disposta ad accontentare Frattesi in caso di cessione (il giocatore fatica a trovare spazio nelle rotazioni di Chivu), la dirigenza nerazzurra ha messo sul tavolo una proposta che fa tremare Torino: Khephren Thuram in cambio. L'idea di riunire i fratelli Thuram ad Appiano Gentile non è una provocazione, ma un obiettivo concreto per rinforzare il centrocampo con un mediano fisico e dinamico.

La risposta della Juventus è stata un cortese ma fermo "no grazie". Comolli e la dirigenza bianconera considerano Khephren un pilastro del futuro, un giocatore attorno al quale costruire la squadra di domani. La valutazione del francese (circa 40 milioni) supera quella che l'Inter fa di Frattesi (30-35 milioni), ma soprattutto i bianconeri non hanno alcuna intenzione di privarsi di un elemento ritenuto incedibile.

Ora la palla passa alla creatività delle due dirigenze. Se la Juventus vorrà davvero Frattesi dovrà trovare altre strade, magari puntando su una formula dilazionata nel tempo. L'Inter, intanto, continua a sognare la reunion dei Thuram, consapevole che il mercato di gennaio riserva sempre sorprese. Una cosa è certa: papà Lilian osserva a distanza, pronto a consigliare i figli in quella che potrebbe diventare una delle telenovele dell'inverno.

Il Napoli crolla a Udine, l'Inter ringrazia: la strada verso la vetta si spalanca

Importanza: 8/10

Quando tutto sembrava girare per il verso giusto, il Napoli si è fermato nel momento meno opportuno. La squadra di Antonio Conte è crollata al Bluenergy Stadium, perdendo 1-0 contro un Udinese cinico e determinato. Il gol di Ekkelenkamp al 73' ha spento i sogni di fuga degli azzurri, che dopo la vittoria sulla Juventus sembravano aver trovato la quadra definitiva.

Una sconfitta che fa male soprattutto per come è maturata. Il Napoli ha dominato il primo tempo senza riuscire a concretizzare, poi nella ripresa è apparso scarico e privo di quella energia mentale che aveva contraddistinto le ultime uscite. Due gol annullati all'Udinese (Davis per fuorigioco millimetrico e Zaniolo per fallo su Lobotka) non bastano a giustificare una prestazione sottotono che ricorda troppo da vicino il ko di Lisbona contro il Benfica.

"Dobbiamo essere bravi nella gestione di certi momenti", ha ammesso Conte nel post-partita, evidenziando come la squadra faccia ancora fatica quando il vento soffia contrario. È la seconda sconfitta consecutiva per gli azzurri, che in una settimana hanno visto sfumare sia la qualificazione diretta agli ottavi di Champions che la possibilità di allungare in campionato.

L'occasione per l'Inter si è materializzata nel momento perfetto. Con Milan fermato dal Sassuolo e Napoli ko a Udine, i nerazzurri hanno trovato la strada spianata verso il primato. Una domenica che conferma come questo campionato sia più equilibrato che mai, dove ogni passo falso può costare caro e dove la continuità diventa l'arma vincente. Il Napoli dovrà ripartire dalla Supercoppa, consapevole che il margine di errore si è drasticamente ridotto.

De Rossi orgoglioso, Chivu alla Boskov: le voci del post-partita a Marassi

Importanza: 9/10

"Sono soddisfatto e orgoglioso dei miei giocatori", così Daniele De Rossi ha commentato la sconfitta del suo Genoa, dimostrando ancora una volta quella classe che lo ha sempre contraddistinto. L'ex capitana della Roma non ha nascosto la delusione per il risultato, ma ha sottolineato come la squadra sia stata "vicina alla perfezione che possiamo avere in questo momento" contro un'Inter che "ti palleggia in faccia".

Dall'altra parte, Cristian Chivu ha sfoggiato tutto il suo pragmatismo balcanico. Quando gli hanno chiesto delle scelte tattiche vincenti, l'allenatore romeno ha risposto con una frase che ricorda i tempi di Vujadin Boskov: "Un allenatore è bravo quando porta a casa il risultato, quando non porta a casa niente viene criticato". Una filosofia semplice ma efficace, che fotografa perfettamente l'approccio di chi sa che nel calcio contano solo i tre punti.

Le analisi tattiche hanno rivelato due filosofie diverse ma complementari. De Rossi ha spiegato come il Genoa abbia provato a essere aggressivo sapendo che "se lasci giocare l'Inter ti può fare gol in qualsiasi momento", mentre Chivu ha illustrato le contromisure adottate: "A sinistra loro ci bloccavano, dovevamo sviluppare a destra. Abbiamo capito subito e preso le contromisure giuste".

Il momento più toccante è arrivato quando Chivu ha parlato del rapporto con De Rossi. "È una settimana che non lo sento", ha rivelato con un sorriso, "ci siamo sentiti quando ha preso l'incarico al Genoa". Un'amicizia che va oltre il calcio, nata sui campi di Serie A e consolidata nel tempo, che ha reso questa sfida ancora più speciale per entrambi.

Milan fermato dal Sassuolo: Bartesaghi illude, ma San Siro non basta più

Importanza: 7/10

San Siro si è svegliato con il sapore amaro del pareggio. Il Milan di Allegri non è riuscito ad andare oltre il 2-2 contro un Sassuolo coraggioso e ben organizzato, perdendo l'occasione di allungare in vetta e consegnando di fatto il primato all'Inter. Una domenica che doveva essere di conferma si è trasformata in un'occasione sprecata per i rossoneri.

Il protagonista inaspettato della giornata è stato Davide Bartesaghi. Il giovane esterno classe 2005 ha vissuto un pomeriggio da sogno, segnando la sua prima doppietta in Serie A e diventando il difensore rossonero italiano più giovane a segnare dai tempi di Paolo Maldini. Due gol che hanno tenuto a galla il Milan, ma che non sono bastati per evitare il passo falso casalingo.

Dall'altra parte, Andrea Pinamonti ha confermato il suo ottimo momento di forma. L'ex Inter ha servito due assist preziosi per il Sassuolo, dimostrando ancora una volta le sue qualità e alimentando le voci su una possibile convocazione in Nazionale. "Non saprei cosa dire, la mia risposta è sempre la stessa", ha dichiarato l'attaccante quando gli hanno chiesto dell'azzurro, "mi alleno al massimo e sento che sto migliorando".

Il pareggio di San Siro fotografa perfettamente i limiti di questo Milan. Nonostante la qualità della rosa e l'esperienza di Allegri, i rossoneri continuano a faticare contro le cosiddette 'piccole', confermando un trend negativo che si trascina da inizio stagione. Ora la vetta è lontana e l'Inter sorride: a volte nel calcio non basta essere forti, bisogna anche essere cinici.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Capitolo mercato: L'Inter tiene d'occhio Marco Palestra, con un osservatore presente a Bergamo per Atalanta-Cagliari. Il laterale dell'Atalanta, in prestito al Cagliari, è valutato 40 milioni e piace anche alla Juventus. Fronte Supercoppa: La competizione in Arabia porta 15 milioni di montepremi, con 8 milioni alla vincitrice. Derby femminile: L'Inter Women domina il Milan 5-1 con tripletta di Bugeja. Piovani: "La torta è stata la squadra, Bugeja la ciliegina". Juventus: Chiellini blinda Thuram e conferma il no a Tether: "Juventus e famiglia Agnelli sono indissolubili". Argentina: Veron trionfa con l'Estudiantes battendo il Racing di Milito ai rigori. L'ex Inter festeggia in tribuna il primo titolo dopo 15 anni.

Naviga nel tema

Ricevi digest come questo direttamente su Telegram

Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.

Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano