Bastoni ammette tutto e chiude il caso: l'Inter vola in Norvegia
Riassunto
Bastoni ammette la simulazione e chiede scusa, chiudendo il caso Kalulu con dignità e attaccando l'ipocrisia di chi lo ha massacrato. Il Galatasaray demolisce la Juve 5-2 con Lang protagonista, mentre Spalletti finisce nel baratro. L'Inter vola in Norvegia senza Calhanoglu e Frattesi per sfidare il Bodo/Glimt nei playoff di Champions. Chivu controattacca duramente contro i moralisti: "Anche noi abbiamo subito torti". Il Giudice Sportivo inibisce Comolli fino a marzo e Chiellini per 10 giorni dopo il caos nel tunnel di San Siro.
Bastoni ammette la simulazione e chiude il caso: "Ho sbagliato, ma basta ipocrisia"
Alessandro Bastoni ha fatto quello che in pochi si aspettavano: ha ammesso tutto. Alla vigilia di Bodo/Glimt-Inter, il difensore nerazzurro si è presentato davanti ai microfoni e ha chiuso definitivamente il caso Kalulu con una maturità che gli fa onore. "Sono qui per ammetterlo e prendermi la responsabilità", ha dichiarato senza giri di parole. "Quello che ho sentito è stato un contatto con il mio braccio che rivedendo è stato molto accentuato".
Il punto è questo: Bastoni ha fatto quello che doveva fare, dimostrando di essere un uomo prima che un calciatore. Ma non si è limitato alle scuse di rito. Ha anche lanciato una stoccata velenosa contro chi in questi giorni lo ha massacrato: "Ho notato tanta falsità e finto perbenismo. Ho sentito tanti addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra". Ecco, questa è la parte che mi piace di più (e che probabilmente farà arrabbiare qualcuno).
Credetemi, vedere un giocatore che ammette l'errore ma allo stesso tempo attacca l'ipocrisia di chi lo circonda è raro nel calcio moderno. Bastoni ha ragione quando dice che "la mia carriera e la mia persona non devono essere definite da quell'episodio". Ha oltre 300 partite in Serie A e non è certo un simulatore seriale, come hanno sottolineato anche Trevisani e Compagnoni.
La cosa più grave? Le minacce di morte ricevute da lui e dalla sua famiglia. "Mia moglie ha visto minacce di morte e mi dispiace anche per l'arbitro La Penna", ha rivelato Bastoni. Qui si supera ogni limite di decenza. Una simulazione (sbagliata, per carità) non può mai giustificare questo schifo. L'AIA ha fatto bene a condannare duramente questi comportamenti vergognosi.
Ora però è tempo di voltare pagina. Bastoni ha chiesto scusa, ha ammesso l'errore e ha anche dato una lezione di dignità a tutti quelli che in questi giorni hanno fatto i moralisti. Il calcio va avanti, e domani sera in Norvegia vedremo il solito Bastoni: quello che ha contribuito a portare l'Inter dove è oggi.
Galatasaray demolisce la Juve 5-2: Spalletti nel baratro, Lang show a Istanbul
Mamma mia, che botta per la Juventus. Il Galatasaray ha letteralmente demolito i bianconeri con un clamoroso 5-2 che sa di sentenza per il passaggio del turno. E pensare che la squadra di Spalletti aveva anche ribaltato il risultato nel primo tempo con la doppietta di Koopmeiners...
Ma nella ripresa è successo l'impensabile. Lang (doppietta), Sanchez e Boey hanno trasformato il Rams Park in un inferno per i bianconeri. Il momento della svolta? L'espulsione di Cabal al 67' per doppia ammonizione. Da quel momento la Juve è crollata come un castello di carte, subendo altri due gol che rendono la rimonta all'Allianz Stadium quasi impossibile.
"Abbiamo finito male il primo tempo e siamo calati dal punto di vista della personalità", ha ammesso Spalletti nel post-partita. Il tecnico toscano ha provato a spiegare l'inspiegabile: "Quando concedi così tanto diventa tutto amplificato". Ma la verità è che questa Juve ha mostrato limiti enormi in fase difensiva, con Kelly e Cabal protagonisti in negativo.
Capitolo Cabal: il colombiano è entrato per gestire la situazione dopo l'ammonizione di Cambiaso, ma ha combinato un disastro. Due gialli in otto minuti e Juve in dieci. "È un ragazzo sensibile, forse subisce questi carichi di responsabilità", ha provato a giustificarlo Spalletti. Ma quando sbagli così tanto in Champions, le attenuanti contano poco.
Ora per la Juve serve un miracolo sportivo. Rimontare tre gol al Galatasaray non sarà facile, soprattutto considerando che i turchi hanno già dimostrato di saper battere Manchester City e Atletico Madrid. Lang, il "bocciato" da Conte, si è preso la sua rivincita: "Il lavoro non è concluso, ma siamo a buon punto". Tradotto: la Juve è praticamente fuori dalla Champions.
Inter in Norvegia senza Calhanoglu e Frattesi: Chivu punta tutto sui playoff
L'Inter vola in Norvegia con qualche problema di troppo. Chivu dovrà fare a meno di Hakan Calhanoglu (affaticamento al quadricipite) e Davide Frattesi (sindrome gastrointestinale con febbre) per l'andata dei playoff contro il Bodo/Glimt. Due assenze pesanti che costringono il tecnico a rivedere i piani.
Ma forse è un male che viene per nuocere. Barella e Calhanoglu, squalificati in campionato, avrebbero dovuto giocare dall'inizio per poi riposare contro il Lecce. Ora Chivu potrà puntare su Mkhitaryan dal primo minuto, con Zielinski che si prende una pausa dopo il gol decisivo nel derby d'Italia.
Le insidie di Bodo sono molteplici: campo sintetico, temperature polari (si parla di -10 gradi) e una squadra che ha già fatto male a Manchester City e Atletico Madrid. "Il calcio norvegese sta crescendo", ha avvertito Chivu. "Hanno battuto il City e l'Atletico, li conosciamo bene".
Per questo l'Inter ha deciso di allenarsi ieri a Interello sul campo sintetico e oggi svolgerà la rifinitura direttamente a Bodo. "La preoccupazione c'è sempre sull'incolumità dei giocatori", ha ammesso Chivu. Il rischio infortuni su quel tipo di superficie è sempre alto, soprattutto con queste temperature.
In difesa dovrebbe esserci Bastoni nonostante la bufera mediatica. Il difensore ha dimostrato di essere mentalmente forte e Chivu non vuole rinunciare alla sua qualità. Accanto a lui uno tra Acerbi e De Vrij, con Bisseck favorito su Akanji come braccetto destro. In attacco ballottaggio tra le coppie Lautaro-Esposito e Thuram-Bonny. L'obiettivo è chiaro: ipotecare la qualificazione già all'andata per gestire meglio il ritorno a San Siro.
Chivu controattacca: "Basta moralisti, anche noi abbiamo subito torti"
Cristian Chivu non ci sta e contrattacca a muso duro. Il tecnico dell'Inter, in conferenza stampa alla vigilia di Bodo/Glimt-Inter, ha risposto per le rime alle critiche di Spalletti e di tutti quelli che in questi giorni hanno fatto la morale sui fatti del derby d'Italia.
"Non rispondo agli altri, dico la mia", ha esordito Chivu con il piglio di chi non ha paura di nessuno. "Non mi interessa ciò che si dice dove c'è un po' di frustrazione che non è in grado di essere gestita. Bisogna smettere di lamentarsi, di fare i moralisti".
E qui arriva la stoccata più velenosa: "Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente". Il riferimento è chiaro e fa male. Mentre la Juve e i suoi tifosi hanno scatenato l'inferno per l'episodio Bastoni-Kalulu, l'Inter ha sempre incassato in silenzio quando gli episodi erano sfavorevoli.
"Le critiche fanno parte del gioco, chi è in testa viene odiato e criticato", ha continuato Chivu. "Il calcio è così da 100 anni. Hai episodi a favore o contro, bisogna smettere di lamentarsi". Una lezione di calcio e di vita che dovrebbero imparare tutti quelli che in questi giorni hanno gridato allo scandalo.
Sulla questione simulazioni, Chivu ha fatto una riflessione interessante: "Perché il calcio è lo sport più amato nonostante tutto? Ci piace la polemica, la critica. Se 50 anni fa si fossero prese misure importanti, forse oggi non succederebbe ciò che si vede". Tradotto: il problema non è di oggi, esiste da sempre.
La chiosa finale è da applausi: "Abbiamo l'obiettivo di portare avanti quello che di buono abbiamo fatto senza scordarci come siamo stati dipinti ad inizio anno. La reazione è arrivata fino a febbraio e magari qualcuno non è contento". Ecco, questo è il Chivu che piace: orgoglioso, determinato e pronto a difendere i suoi ragazzi da qualsiasi attacco.
Giudice Sportivo: Comolli inibito fino a marzo, Chiellini 10 giorni. Barella e Calha squalificati
Il Giudice Sportivo ha fatto giustizia dopo il caos nel tunnel di San Siro. Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, è stato inibito fino al 31 marzo con 15mila euro di multa per il suo comportamento "aggressivo e gravemente intimidatorio" nei confronti di La Penna. Giorgio Chiellini se l'è cavata con un'inibizione fino al 27 febbraio.
Le motivazioni sono pesantissime per Comolli: "Ha assunto un atteggiamento aggressivo cercando il contatto fisico con il direttore di gara, evitato grazie all'intervento dell'allenatore Spalletti". Insomma, se non ci fosse stato Luciano a fermarlo, sarebbe potuta finire molto peggio.
Chiellini ha ricevuto una sanzione più leggera per aver "contestato in modo concitato e irriguardoso l'operato del direttore di gara". L'ex capitano bianconero si è limitato agli insulti verbali, senza cercare il contatto fisico. Una differenza che il Giudice Sportivo ha giustamente riconosciuto.
Kalulu, ovviamente, salterà una giornata per la doppia ammonizione. Il regolamento non prevede eccezioni, anche quando l'espulsione arriva per una simulazione dell'avversario. Una stortura che l'IFAB dovrebbe correggere al più presto.
In casa Inter, squalifica per Barella e Calhanoglu (erano diffidati e sono stati ammoniti), mentre Bastoni entra in diffida. Paradossalmente, il protagonista della simulazione ha ricevuto meno sanzioni di tutti gli altri. Ma questo è il calcio: a volte chi sbaglia di più paga di meno.
Spalletti, curiosamente, non ha ricevuto sanzioni. Secondo le ricostruzioni, dopo lo sfogo iniziale avrebbe fatto da paciere nel tunnel, contribuendo a calmare gli animi. Un comportamento che gli è valso l'assoluzione del Giudice Sportivo.
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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Mentre l'Inter si prepara alla sfida norvegese, il calcio italiano continua a far parlare di sé. La Lega Serie A ha approvato l'acquisto del 51% di Fantacalcio per 18 milioni di euro, con l'Inter tra i 15 club favorevoli. Sul fronte mercato, Mattia De Sciglio è vicino all'Hradec Kralove per una nuova avventura in Repubblica Ceca. Brutte notizie per il Napoli: Rrahmani ha riportato una lesione di alto grado e la sua stagione è praticamente finita. In casa Milan, Allegri prepara la sfida al Como con l'obiettivo di accorciare sull'Inter capolista. Il tecnico rossonero ha commentato le polemiche arbitrali: "Situazioni che nel calcio ci sono sempre state". Infine, emergono nuovi dettagli sui retroscena di Inter-Juve grazie a BordoCam, con Mkhitaryan che ammette: "Non c'è il giallo su Kalulu".
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