Innovazione & AI
16 dicembre 2025

Quando l'innovazione diventa un boomerang: il fallimento dei pionieri AI

Riassunto

La settimana segna un punto di svolta per l'innovazione AI: iRobot, pioniere dei robot domestici, crolla e finisce nelle mani cinesi dopo il fallimento dell'acquisizione Amazon. Nvidia risponde alla pressione geopolitica con Nemotron 3, modelli open source per creare dipendenza software dove i chip sono bloccati. Tesla elimina i safety driver dai robotaxi, escalation finale contro Waymo. Gli artisti vincono la prima battaglia copyright con il 95% che boccia l'opt-out UK. E Merriam-Webster incoronا 'slop' parola dell'anno, certificando che il pubblico ha capito: l'AI produce principalmente spazzatura.

iRobot crolla: da pioniere a preda cinese

Importanza: 9/10

Ecco la verità che nessuno vuole dire: iRobot non è fallita per mancanza di innovazione, ma per aver creduto troppo alle promesse del sistema americano. L'azienda che ha inventato letteralmente il mercato dei robot domestici - 50 milioni di Roomba venduti, il primo robot vacuum negli USA - è finita nelle mani del suo fornitore cinese Shenzhen PICEA Robotics dopo un fallimento Chapter 11 che puzza di strategia industriale.

La narrativa ufficiale punta il dito sui regolatori europei che hanno bloccato l'acquisizione da 1,7 miliardi di Amazon. Ma dietro le quinte c'è una storia più complessa: mentre iRobot spendeva anni in limbo legale, i competitor cinesi inondavano il mercato con robot più economici. La quota di mercato di iRobot è crollata dall'88% al 30% in pochi anni.

Ora PICEA - che già produceva i nuovi Roomba e possedeva 190 milioni di debiti dell'azienda - si prende tutto. Il vero problema è che questa non è solo la fine di iRobot: è il blueprint di come l'America sta regalando interi settori tecnologici che ha creato. Quando i pionieri diventano prede, qualcosa nel sistema si è rotto.

Nvidia lancia Nemotron 3: la mossa anti-Cina

Importanza: 8/10

Nvidia ha svelato Nemotron 3, la sua nuova famiglia di modelli open source, e quello che non vi stanno dicendo è che questa mossa ha tutto a che fare con la guerra commerciale con la Cina. Mentre Washington limita l'export di chip H100, Jensen Huang risponde con una strategia più sottile: dominare l'ecosistema software.

Nemotron 3 arriva in tre versioni - Nano (30B parametri), Super (100B) e Ultra (500B) - tutte costruite su un'architettura ibrida mixture-of-experts che promette efficienza 4x superiore rispetto alla generazione precedente. Ma la vera innovazione è politica: rilasciando modelli completamente aperti con dati di training e codice, Nvidia sta cercando di creare dipendenza tecnologica dove i controlli alle esportazioni falliscono.

I primi clienti includono nomi pesanti come Palantir, ServiceNow e Perplexity. Ma il vero target sono gli sviluppatori globali che, una volta agganciati all'ecosistema Nvidia, diventeranno advocate per i suoi chip. È una mossa da manuale: quando non puoi vendere l'hardware, regali il software per creare domanda futura.

Tesla elimina i safety driver: Musk vs Waymo, round finale

Importanza: 8/10

Tesla ha iniziato a testare robotaxi completamente senza supervisori ad Austin, segnando l'escalation finale della guerra con Waymo. Dopo anni di promesse mancate - ricordate il milione di robotaxi promesso per il 2020? - Musk sta finalmente mettendo i soldi dove ha sempre messo la bocca.

I numeri, però, raccontano una storia diversa: Waymo ha percorso 100 milioni di miglia in modalità completamente autonoma, Tesla zero fino a questo weekend. Waymo opera servizi commerciali in quattro città, Tesla ancora testa con liste d'attesa chiuse. Eppure Musk ha dichiarato che Waymo "non ha mai avuto una possibilità contro Tesla".

La differenza filosofica è profonda: Waymo punta su sicurezza e trasparenza dei dati, Tesla su velocità e marketing aggressivo. Ma ecco il punto: se Tesla riesce a scalare la sua tecnologia camera-only sui milioni di veicoli già in strada, potrebbe ribaltare il vantaggio di Waymo overnight. È una scommessa da tutto o niente che definirà il futuro della mobilità autonoma.

Artisti vincono: il 95% boccia l'opt-out AI del Regno Unito

Importanza: 7/10

Dimentichiamo l'hype e parliamo di fatti: il 95% dei 10.000 partecipanti alla consultazione UK ha bocciato sonoramente la proposta governativa di permettere alle AI company di usare opere protette da copyright senza licenza, richiedendo solo un "opt-out attivo" da parte degli artisti.

Solo il 3% ha supportato la linea tech-friendly del governo, un risultato così schiacciante che ha costretto i ministri a fare retromarcia. Il vero problema è che questa battaglia si combatte su un campo di gioco globale: mentre Trump dichiara che "dobbiamo permettere all'AI di usare quel pool di conoscenza senza la complessità delle negoziazioni contrattuali", gli artisti britannici - da Elton John a Dua Lipa - stanno tracciando una linea nella sabbia.

La posta in gioco va oltre i diritti d'autore: è una questione di potere economico. Se le AI company possono aspirare gratuitamente il lavoro creativo, gli artisti diventano fornitori involontari di training data. La consultazione UK potrebbe essere il primo domino di una resistenza globale che costringerà Big Tech a pagare per quello che prende.

"Slop" parola dell'anno: quando l'AI diventa insulto

Importanza: 7/10

Merriam-Webster ha incoronato "slop" - contenuto digitale di bassa qualità prodotto dall'AI - come parola dell'anno 2025. Non è un caso: è il riconoscimento ufficiale che l'internet si sta riempiendo di spazzatura artificiale e la gente se n'è accorta.

"Come slime, sludge e muck, slop ha il suono bagnato di qualcosa che non vuoi toccare", scrive il dizionario. Ma il vero messaggio è politico: mentre le AI company promettono superintelligenza, il pubblico ha coniato un termine che le prende in giro. "A volte non sembrate così superintelligenti", è la frecciata di Merriam-Webster.

Uno studio di maggio stimava che il 75% dei nuovi contenuti web del mese precedente coinvolgesse AI. Piattaforme come YouTube, Wikipedia e Spotify corrono ai ripari, mentre Meta e OpenAI abbracciano lo slop con app dedicate ai video AI. La vera domanda è: se anche i dizionari mainstream riconoscono che l'AI produce principalmente spazzatura, come facciamo a credere alle promesse di rivoluzione tecnologica?

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Altre mosse nel grande gioco dell'AI: Trump riorganizza le politiche federali creando la US Tech Force per modernizzare il governo con 1000 specialisti da Big Tech, mentre ordina al DOJ di sfidare le regolamentazioni statali sull'AI. Nel frattempo, Luminar dichiara bancarotta dopo la battaglia legale con il fondatore Austin Russell, simbolo del crollo delle promesse autonomous vehicle.

Sul fronte finanziamenti, la corsa continua: Mirelo raccoglie 41M$ per risolvere il "problema silenzioso" dei video AI, mentre Chai Discovery (backed OpenAI) chiude 130M$ per la drug discovery. Google danneggia i creator di ricette con le AI summaries che rubano traffico, mentre Amazon lancia Ask this Book su Kindle senza opt-out per gli autori. La tensione USA-UK cresce con il deal tech da 31 miliardi in pausa per dispute commerciali, mentre l'infrastruttura AI si espande con neocloud provider che costruiscono data center globali da trilioni di dollari.

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