Innovazione & AI
16 aprile 2026

Quando le scarpe diventano GPU: il circo dell'AI che non smette mai di stupire

Riassunto

L'AI bubble raggiunge nuovi livelli di assurdità con Allbirds che si trasforma in fornitore di GPU, mentre Anthropic sfida OpenAI nelle valutazioni miliardarie. Nel frattempo, le aziende tech usano l'AI come scusa per licenziamenti di massa, i deepfake devastano le scuole globalmente, e Microsoft continua a promettere sicurezza che non riesce a garantire.

Allbirds diventa NewBird AI: dalle scarpe ai server

Importanza: 9/10

Ecco la verità che nessuno vuole dirvi: quando un'azienda di scarpe in merino si trasforma in un fornitore di GPU-as-a-Service, non stiamo assistendo a un pivot strategico. Stiamo guardando il delirio dell'AI bubble in tempo reale.

Allbirds ha venduto il suo brand di calzature per 39 milioni di dollari dopo aver bruciato una valutazione di 4 miliardi. Ora si chiama NewBird AI e promette di diventare un "provider di soluzioni cloud AI-native completamente integrato" con 50 milioni di finanziamenti freschi. Il titolo è schizzato del 600%.

Ma il vero problema è questo: cosa porta al tavolo NewBird AI oltre ai contanti per comprare GPU? La risposta è nulla. Zero competenze tecniche, zero infrastruttura, zero differenziazione. È letteralmente un guscio vuoto di società pubblica che compra processori e li rivende.

Questo non è innovazione, è speculazione pura. E il fatto che gli investitori stiano applaudendo dimostra quanto sia disconnessa dalla realtà la narrativa dell'AI. Quando Radio Shack si trasformò in una crypto company nel 2021, almeno aveva il buon gusto di non fingere di rivoluzionare l'industria.

OpenAI vs Anthropic: la guerra delle valutazioni miliardarie

Importanza: 8/10

Nessuno vuole dirlo, ma la guerra tra OpenAI e Anthropic si sta combattendo sui fogli di calcolo degli investitori, non sui modelli AI. E Anthropic sta vincendo.

I numeri parlano chiaro: Anthropic è passata da 9 miliardi di ricavi annualizzati a 30 miliardi in tre mesi, trainata dai tool di coding. Nel frattempo, alcuni investitori di OpenAI stanno iniziando a mettere in discussione la valutazione di 852 miliardi, che richiederebbe un'IPO da 1.200 miliardi per giustificare il round.

Sul mercato secondario, la domanda per le azioni Anthropic è "quasi insaziabile", mentre quelle OpenAI vengono scambiate a sconto. I VC stanno ora offrendo ad Anthropic round preemptive da 800 miliardi, quasi pareggiando il rivale.

Dietro le quinte, Roy Luo di Iconiq Capital (che ha investito oltre 1 miliardo in Anthropic) è stato brutalmente diretto: "C'è spazio per entrambi, ma c'è fondamentalmente una dinamica numero uno e numero due, e il numero uno vincerà in modo sproporzionato. Noi abbiamo scelto."

La vera domanda non è quale modello sia migliore, ma quale azienda sopravviverà alla correzione che inevitabilmente arriverà.

Snap licenzia 1000 persone e dà la colpa all'AI

Importanza: 8/10

Snap ha tagliato il 16% della forza lavoro - circa 1000 dipendenti - e ha chiuso 300 posizioni aperte. La giustificazione ufficiale? "I rapidi progressi nell'intelligenza artificiale permettono ai nostri team di ridurre il lavoro ripetitivo."

Ma la verità è più semplice: Snap sta perdendo soldi e ha bisogno di tagliare 500 milioni di costi annuali per raggiungere la profittabilità. L'AI è solo la scusa più trendy per spiegare i licenziamenti agli investitori.

Evan Spiegel sostiene che "piccoli team che sfruttano strumenti AI stanno guidando progressi significativi" su Snapchat+, performance pubblicitarie e infrastruttura. Traduzione: stiamo automatizzando via i lavori umani e chiamandola innovazione.

Snap si unisce a Meta, Amazon, Oracle e altri giganti tech che hanno tagliato decine di migliaia di posti mentre abbracciano l'AI. Il pattern è chiaro: usare l'AI come copertura per ristrutturazioni che erano già pianificate.

Il vero problema è che molti esperti dubitano che i benefici di produttività dell'AI siano reali quanto le aziende sostengono. Marc Andreessen, venture capitalist e AI booster, ha recentemente ammesso che i tagli legati all'AI vengono usati come scusa da aziende che avevano semplicemente assunto troppo.

Deepfake nelle scuole: la crisi globale che nessuno vuole affrontare

Importanza: 8/10

Dimentichiamo l'hype e parliamo di fatti: i deepfake sessuali stanno devastando le scuole di tutto il mondo, e né le istituzioni né le big tech sanno come fermarli.

Un'analisi di WIRED e Indicator ha identificato incidenti in 90 scuole globalmente, con oltre 600 studenti colpiti. Ragazzi adolescenti scaricano foto da Instagram e Snapchat delle compagne di classe e usano app "nudify" per creare falsi nudi. In quasi tutti i casi, i responsabili sono maschi teenager.

Apple ha minacciato di rimuovere Grok dall'App Store per i deepfake sessuali che proliferavano su X, ma solo dopo pressioni dietro le quinte. Nonostante le "migliorie" di xAI, Grok continua a generare immagini sessualizzate con relativa facilità.

Ma il vero problema è sistemico: le app di nudificazione guadagnano milioni all'anno e la tecnologia è diventata accessibile a chiunque. In Corea del Sud e Australia, le scuole hanno smesso di pubblicare foto degli studenti sui social per paura che vengano usate per deepfake.

Le conseguenze per le vittime sono devastanti: "Si sente senza speranza perché sa che queste immagini probabilmente finiranno su internet e raggiungeranno i pedofili", dice un avvocato che rappresenta una teenager del New Jersey. "Dovrà monitorare internet per il resto della sua vita per impedire che si diffondano."

Windows Recall: Microsoft dice che è sicuro, gli hacker ridono

Importanza: 7/10

Microsoft ha ridisegnato Windows Recall dopo che fu definito un "disastro per la cybersecurity". Ora l'azienda sostiene che il sistema è sicuro grazie a autenticazione Windows Hello e un ambiente protetto. Ma c'è un problema: non lo è.

Il ricercatore Alexander Hagenah ha creato TotalRecall Reloaded, un tool che estrae tutti i dati catturati da Recall aggirando le protezioni. Il malware può girare silenziosamente in background, forzare l'autenticazione dell'utente, e poi rubare tutto quello che Recall ha mai registrato.

"Il vault è titanio, ma il muro accanto è cartongesso", spiega Hagenah. Microsoft ha chiuso il report dicendo che non c'è vulnerabilità, ma Hagenah contesta: "Il mio problema più grande è che dicono nel loro annuncio ufficiale che l'enclave previene il 'malware latente', cosa che chiaramente non fa."

Quello che non vi stanno dicendo è che Recall memorizza molto più di semplici screenshot: cronologia di testi, messaggi, email, documenti, cronologia di navigazione. È un tesoro per qualsiasi attaccante che riesca ad accedere al sistema.

Microsoft ha fatto progressi con il redesign, ma continua a promettere protezioni che non può mantenere. E questo dopo che il CEO Satya Nadella aveva detto ai dipendenti: "Se dovete scegliere tra sicurezza e un'altra priorità, la risposta è chiara: scegliete la sicurezza."

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Altre storie che meritano attenzione: Adobe lancia Firefly AI Assistant per editing conversazionale, mentre gli investimenti in startup AI continuano a crescere con Traza che raccoglie 2,1 milioni per automazione procurement e Accel che chiude 5 miliardi per late-stage. Sul fronte partnership, Boston Dynamics collabora con Google DeepMind per AI industriale, mentre Meta e Broadcom siglano mega-deal per chip AI custom. OpenAI aggiorna il suo Agents SDK per enterprise, e i ricercatori Meta introducono "hyperagents" per AI auto-migliorante. Google espande l'ecosistema con app Gemini nativa per Mac, mentre emergono nuove preoccupazioni su regolamentazione AI e contenuti artificialmente allegri che stanno cambiando internet.

Naviga nel tema

Ricevi digest come questo direttamente su Telegram

Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su innovazione e ai. Informazione di qualità, zero spam.

Iscriviti al canale Innovazione e AI