Il Pentagono si compra l'AI, Musk perde in tribunale e la propaganda tech invade TikTok
Riassunto
Il Pentagono spende miliardi per militarizzare l'AI con accordi segreti, mentre una campagna di propaganda finanziata da OpenAI e Palantir invade TikTok con messaggi anti-Cina. Musk crolla in tribunale contro OpenAI, la domanda di AI supera l'infrastruttura disponibile, e l'ONU avverte che l'intelligenza artificiale sta trasformando la violenza online contro le donne in "stupro virtuale" sistematico.
Il Pentagono trasforma l'esercito USA in una macchina da guerra AI
Il Pentagono ha appena firmato accordi con sette giganti dell'AI - SpaceX, OpenAI, Google, Nvidia, Microsoft, Amazon e Reflection - per trasformare l'esercito americano in una "forza combattente AI-first". Tradotto: stanno spendendo decine di miliardi per mettere l'intelligenza artificiale al centro di ogni decisione militare.
Ecco la verità che nessuno vuole dirvi: mentre Anthropic si è rifiutata di cedere alle pressioni del Pentagono sui guardrail di sicurezza (finendo etichettata come "rischio per la catena di approvvigionamento"), le altre aziende hanno accettato di integrare i loro sistemi nelle reti classificate di livello 6 e 7. Stiamo parlando dei sistemi più sensibili per la sicurezza nazionale.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha svelato questa "strategia di accelerazione AI" promettendo di "eliminare le barriere burocratiche" e "scatenare la sperimentazione". Ma dietro la retorica patriottica, c'è un business da trilioni di dollari che sta ridefinendo il futuro della guerra. Oltre 1,3 milioni di membri del Dipartimento della Difesa stanno già usando la piattaforma GenAI.mil per compiti non classificati.
Il vero problema è che stiamo assistendo alla militarizzazione dell'AI senza un dibattito pubblico serio. Mentre le aziende tech si contendono questi contratti miliardari, chi sta davvero controllando che questa tecnologia non venga usata per sorveglianza domestica o armi autonome?
La campagna segreta per vendere l'AI americana su TikTok
Una rete di influencer pagati sta invadendo TikTok e Instagram con propaganda pro-AI finanziata da OpenAI e Palantir. Build American AI, un gruppo "dark money" collegato al super PAC Leading the Future (100 milioni di dollari di budget), sta pagando fino a 5.000 dollari per video per spingere messaggi come "La Cina sta cercando di batterci nell'AI" e "Se vincono loro, potrebbero rubare i dati miei e dei miei figli".
Dimentichiamo l'hype e parliamo di fatti: questa campagna ha due fasi. Prima hanno usato influencer lifestyle per promuovere l'"innovazione americana". Ora stanno puntando tutto sulla paura della Cina, reclutando creator di sinistra e di destra per amplificare messaggi anti-cinesi mascherati da patriottismo.
Gli influencer ricevono script preconfezionati con frasi come "Nella corsa all'innovazione AI, io sto con Team USA!!!" ma molti non rivelano chi li sta pagando. Melissa Strahle, con 1,4 milioni di follower, ha postato davanti a una bandiera americana parlando di "AI made in America" senza dire che era pubblicità.
Ma il vero problema è che questa è letteralmente propaganda. Come dice il professor Jamie Cohen: "I consumatori non sanno quando le informazioni che ricevono sono pagate dall'industria AI. È estremamente corrosivo per la democrazia." Mentre OpenAI e Palantir negano il coinvolgimento diretto, i loro executive finanziano questa macchina di disinformazione che trasforma TikTok in un campo di battaglia geopolitico.
Musk crolla in tribunale contro OpenAI: "Non puoi rubare una charity"
Elon Musk ha passato tre giorni disastrosi al banco dei testimoni nel suo processo contro OpenAI, e le cose non stanno andando come sperava. L'uomo che ha voluto questa battaglia legale, sostenendo che Sam Altman ha "rubato una nonprofit", si è ritrovato a litigare con i suoi stessi avvocati e a cambiare versione davanti alla giuria.
Nessuno vuole dirlo, ma Musk sta perdendo malamente. Le email, i messaggi e i suoi stessi tweet stanno emergendo in tribunale, dipingendo un quadro molto diverso da quello che racconta. La sua argomentazione centrale è che convertendo OpenAI da nonprofit a for-profit, Altman ha tradito la missione originale "per il beneficio dell'umanità" che lui aveva accettato di finanziare.
"You can't steal a charity" continua a ripetere Musk in aula, ma le prove suggeriscono una realtà più complessa. I testimoni devono ancora deporre, incluso lo stesso Altman, e ci sono ancora molte carte da giocare. Ma finora, Musk sembra più interessato a fare spettacolo che a vincere il caso.
Dietro le quinte, questa battaglia è molto più grande di un ego ferito. È una guerra per il controllo del futuro dell'AI, con miliardi di dollari in gioco. Mentre Musk continua la sua crociata, OpenAI sta diventando sempre più potente e redditizia. La vera domanda è: cosa succederà quando anche Altman prenderà il banco dei testimoni?
L'AI cresce più veloce dell'infrastruttura che la sostiene
La domanda di AI sta esplodendo più velocemente di quanto il mondo riesca a gestirla. I ricavi cloud sono cresciuti del 35% anno su anno, raggiungendo 129 miliardi di dollari nel Q1 2026, ma l'infrastruttura sta crollando sotto il peso. Microsoft sta scoprendo gap critici nella capacità dei data center, mentre le limitazioni di energia, raffreddamento e terreno stanno spingendo verso soluzioni estreme come data center galleggianti e spaziali.
ChatGPT Images 2.0 è un successo in India ma non altrove, con 5 milioni di download nella settimana di lancio contro i 2 milioni negli USA. Gli utenti indiani stanno usando l'AI per creare ritratti personalizzati e avatar, mentre mercati emergenti come Pakistan e Indonesia mostrano picchi di adozione fino al 79%. Ma globalmente, l'engagement è cresciuto solo dell'1%.
Intel ha registrato 13,6 miliardi di ricavi nel primo trimestre citando una "domanda tremenda" per l'AI, con la domanda che continua a superare l'offerta. Il CEO Lip-Bu Tan ha confermato che le architetture basate su CPU rimangono la spina dorsale del computing AI in produzione, specialmente per i server Xeon.
Ma il vero problema è che l'AI non è più limitata da quello che può fare, ma dalle strutture che la circondano. Dall'infrastruttura necessaria per farla girare ai sistemi per gestirla, fino alle organizzazioni che cercano di starle dietro. È qui che arriveranno le prossime sfide e opportunità.
L'AI trasforma la violenza online contro le donne in "stupro virtuale"
L'ONU lancia l'allarme: le donne nella vita pubblica affrontano forme sempre più sofisticate di violenza online, con l'intelligenza artificiale che rende gli abusi "più facili e più dannosi". Il rapporto di UN Women rivela che il 6% delle oltre 1.500 donne intervistate ha subito deepfake, mentre quasi un terzo ha ricevuto avances sessuali non richieste online.
"Lo stupro virtuale assistito dall'AI è ora a portata di dita dei perpetratori", avverte il rapporto. App di AI generativa possono spogliare le donne dalle foto senza consenso o simularle mentre vengono aggredite sessualmente. Centinaia di migliaia di richieste sono arrivate al tool AI di Elon Musk, Grok, chiedendo di rimuovere i vestiti dalle foto di donne.
Il 12% delle intervistate ha visto immagini di sé condivise senza consenso, inclusi contenuti intimi. Un quarto delle giornaliste ha sviluppato ansia o depressione a causa della violenza online, mentre il 13% soffre di disturbo post-traumatico. Il 45% delle giornaliste si autocensura sui social media, il 22% nel lavoro professionale.
Quello che non vi stanno dicendo è che questo non è un effetto collaterale casuale del digitale, ma una pratica coordinata e sistematica. Come spiega Kalliopi Mingeirou di UN Women: "Questi attacchi sono coordinati e deliberati, mirati a silenziare le voci delle donne e minare la loro credibilità professionale." Meno del 40% dei paesi ha leggi per proteggere le donne dal cyber-harassment.
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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Altre storie che meritano attenzione: Microsoft lancia un agente AI in Word specifico per team legali per gestire revisioni contrattuali e negoziazioni, mentre Anthropic rilascia Claude Security per scansionare codice e generare patch di sicurezza. Nel frattempo, una grave vulnerabilità Linux chiamata "Copy Fail" è stata scoperta usando strumenti AI, colpendo quasi tutte le distribuzioni dal 2017. Sul fronte robotica, Meta acquisisce la startup ARI per potenziare le sue ambizioni nei robot umanoidi, mentre Uber vuole trasformare i suoi milioni di autisti in una rete di sensori per raccogliere dati per le auto autonome. Curiosità tech: Dyson ammette di aver usato un motore di terze parti nel suo nuovo robot aspirapolvere, tradendo la sua eredità ingegneristica, e Reddit finalmente vede crescere l'uso della sua funzione di ricerca del 30% grazie all'integrazione AI.
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