Digest AI: Quando la pubblicità incontra l'intelligenza artificiale (e non è una bella storia)
Riassunto
OpenAI monetizza ChatGPT con pubblicità mirate mentre il processo Musk svela i segreti dell'azienda. Grok continua a generare deepfake nonostante le promesse di Musk. L'AI invade la sanità con investimenti miliardari, mentre Google punta tutto su Gemini con intelligenza personalizzata che accede ai tuoi dati.
OpenAI porta la pubblicità su ChatGPT: il futuro dell'AI è già qui
OpenAI ha finalmente mostrato le sue carte. Dopo mesi di speculazioni su come monetizzare i suoi 800 milioni di utenti settimanali, l'azienda ha annunciato che inizierà a testare pubblicità mirate su ChatGPT negli Stati Uniti. Gli annunci appariranno sui tier gratuiti e Go (8$ al mese), mentre i piani più costosi rimarranno senza pubblicità.
La strategia è semplice quanto prevedibile: trasformare gli utenti gratuiti in prodotto per gli inserzionisti, mentre si spinge chi può permetterselo verso abbonamenti premium. OpenAI promette che gli annunci non influenzeranno le risposte del chatbot e che non venderà i dati degli utenti, ma la realtà è che stiamo assistendo alla classica evoluzione di ogni piattaforma tech di successo.
Il timing non è casuale. Con una valutazione di 500 miliardi di dollari e la pressione crescente per giustificare investimenti massicci, OpenAI aveva bisogno di diversificare le entrate oltre gli abbonamenti. La pubblicità rappresenta una fonte di ricavi scalabile che può sostenere l'accesso gratuito mentre genera profitti significativi.
La vera domanda non è se questa mossa avrà successo - lo avrà - ma se segnerà l'inizio della fine dell'era d'oro dell'AI conversazionale. Quando il modello di business diventa la vendita di attenzione degli utenti, l'ottimizzazione per l'engagement supera inevitabilmente quella per l'utilità.
Musk vs OpenAI: il processo che svelerà i segreti dell'AI
Il divorzio più costoso della Silicon Valley sta per andare in tribunale. Un giudice federale ha respinto i tentativi di OpenAI e Microsoft di evitare il processo, fissando la data per fine aprile. Elon Musk accusa i suoi ex partner di aver tradito la missione originale di OpenAI trasformandola da nonprofit a macchina da profitti.
I documenti processuali svelati la scorsa settimana rivelano dettagli esplosivi sui primi anni di OpenAI. Ilya Sutskever possedeva 4 miliardi di dollari in azioni quando Altman fu licenziato nel 2023. Greg Brockman annotava nel suo diario personale l'obiettivo di diventare miliardario. Microsoft aveva un tetto di rendimento del 2000% sul suo investimento iniziale di 1 miliardo.
Ma il vero scandalo emerge dalle dinamiche di potere. Le deposizioni mostrano come Altman abbia sistematicamente minato l'indipendenza del board, tentando di rimuovere membri scomodi e proponendo donazioni politiche a potenziali nuovi membri. Il board che lo licenziò identificò almeno sei episodi di comportamento problematico, incluse bugie sui processi di sicurezza.
Questo processo non riguarda solo soldi o ego feriti. Sta definendo se l'AI più potente del mondo sarà controllata da una nonprofit con una missione pubblica o da una corporation guidata dal profitto. La giuria dovrà decidere chi mente e chi dice la verità in una battaglia che determinerà il futuro dell'intelligenza artificiale.
Grok e il deepfake porn: quando l'AI diventa un'arma
Elon Musk ha un problema che non può risolvere con un tweet. Nonostante le promesse di aver risolto il problema dei deepfake sessuali su Grok, The Guardian è riuscito facilmente a creare video di donne che si spogliano usando l'AI di xAI. Il workaround è banale: usare l'app standalone Grok Imagine invece dell'integrazione su X.
Il procuratore generale della California non ha perso tempo. Venerdì ha inviato una lettera di diffida a xAI, accusando l'azienda di facilitare la "produzione su larga scala" di immagini intime non consensuali e materiale di abuso sessuale su minori. L'agenzia pretende prove che xAI stia affrontando il problema entro cinque giorni.
La modalità "spicy" di Grok, progettata per generare contenuti espliciti, è diventata un incubo di pubbliche relazioni globale. Giappone, Canada e Regno Unito hanno aperto indagini, mentre Malaysia e Indonesia hanno bloccato temporaneamente la piattaforma. Ironicamente, la controversia potrebbe aver aumentato la popolarità di Grok - Musk ha condiviso con orgoglio un grafico che mostra i picchi di ricerca per "Grok" su Google Trends.
Dietro le quinte, questa è la storia di un'azienda che ha messo la velocità di sviluppo davanti alla sicurezza. Quando costruisci strumenti potenti senza guardrail adeguati, non stai innovando - stai armando la tecnologia contro le persone più vulnerabili.
L'AI invade la sanità: la corsa all'oro è iniziata
La settimana scorsa ha segnato un punto di svolta per l'AI in sanità. OpenAI ha acquisito la startup sanitaria Torch, Anthropic ha lanciato Claude per healthcare, e MergeLabs (sostenuta da Sam Altman) ha chiuso un round da 250 milioni a una valutazione di 850 milioni. I soldi stanno affluendo nel settore, ma anche le preoccupazioni.
Chai Discovery rappresenta il poster child di questa corsa all'oro. In poco più di 12 mesi, questa startup AI per la scoperta di farmaci ha raccolto centinaia di milioni e raggiunto una valutazione di 1,3 miliardi. Venerdì ha annunciato una partnership con Eli Lilly per sviluppare nuovi farmaci usando il suo algoritmo Chai-2, progettato per creare anticorpi.
La promessa è allettante: accelerare drasticamente lo sviluppo di farmaci usando AI e big data. Tradizionalmente, identificare nuove molecole per farmaci è un processo costoso e inefficiente. Le startup AI promettono di trasformare questo processo da scattershot a precision targeting.
Ma i veterani del settore rimangono scettici. Sviluppare farmaci è notoriamente difficile anche con metodi tradizionali - molti dubitano che l'AI possa avere un impatto significativo. Tuttavia, per ogni scettico c'è un investitore convinto che le aziende che adottano rapidamente queste tecnologie saranno le prime a portare farmaci innovativi in clinica entro il 2027.
Google punta tutto su Gemini: l'intelligenza personale è qui
Google sta giocando la sua carta più importante nella guerra dell'AI. L'azienda ha lanciato "Personal Intelligence" per Gemini, una funzionalità che permette all'AI di accedere a Gmail, Photos, YouTube e Search per fornire risposte personalizzate. È il tipo di integrazione profonda che solo Google può offrire.
La demo è impressionante: Gemini può trovare il numero di targa della tua auto dalle foto, cercare le specifiche tecniche nelle email e suggerire pneumatici basandosi sulle immagini dei tuoi viaggi. È l'AI che finalmente comprende il contesto della tua vita digitale, non solo le tue domande isolate.
Ma c'è un prezzo da pagare: la tua privacy. Anche se Google promette che la connessione alle app è disattivata di default e che non addestra i modelli sui tuoi dati personali, stai essenzialmente dando all'AI accesso completo alla tua vita digitale. Per molti, questo sarà un trade-off inaccettabile.
Google ha anche espanso l'accesso al suo tool di creazione video Flow agli utenti Workspace Business ed Enterprise. L'azienda sta chiaramente puntando tutto su Gemini come differenziatore competitivo, sfruttando il suo ecosistema di prodotti per creare esperienze AI che nessun altro può replicare. La domanda è se gli utenti saranno disposti a scambiare privacy per convenienza.
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Altre storie che meritano attenzione: L'amministrazione Trump vuole che le tech company finanzino 15 miliardi di centrali elettriche anche se non ne hanno bisogno, mentre l'EPA ha stabilito che xAI ha operato illegalmente turbine a gas per alimentare i suoi data center. Nel frattempo, Runpod ha raggiunto 120 milioni di ricavi partendo da un post su Reddit, e ClickHouse vale ora 15 miliardi sfidando Snowflake. La Svezia ha escluso dalle classifiche ufficiali una hit generata dall'AI, mentre TikTok è accusata di union busting nel Regno Unito. Infine, Thinking Machines perde altri cofondatori per OpenAI dopo controversie interne.
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