Digest AI & Innovazione: Tesla Abbandona le Auto per i Robot, Meta Punta sui Glasses
Riassunto
Tesla abbandona le auto di lusso per i robot Optimus, Google trasforma Chrome in un browser AI-first con Auto Browse, Zuckerberg archivia definitivamente il metaverso puntando su smart glasses e feed generati dall'AI. Nel frattempo, Waabi raccoglie 1 miliardo per i robotaxi senza aver mai lanciato un truck autonomo, mentre Snap crea una subsidiary dedicata agli AR glasses per attrarre investitori specifici.
Tesla Chiude Model S e X per Fare Spazio ai Robot Optimus
Elon Musk ha annunciato la fine di un'era: Tesla discontinuerà la produzione di Model S e Model X nel secondo trimestre 2026 per convertire la fabbrica di Fremont alla produzione del robot umanoide Optimus.
"È tempo di chiudere i programmi Model S e X con onore", ha dichiarato Musk durante la call con gli investitori. La ragione è brutalmente semplice: Tesla non è più un'azienda automobilistica, ma una società di "AI fisica" focalizzata su autonomia e robotica.
I numeri raccontano una storia chiara: nel 2025 Tesla ha venduto solo 50.850 "altri modelli" (categoria che include S, X e Cybertruck), con un calo del 40,2% anno su anno. Il Cybertruck si è rivelato un flop clamoroso con vendite crollate del 48%, nonostante Musk lo avesse definito "il miglior veicolo mai prodotto da Tesla".
Questa mossa segna il definitivo pivot di Tesla verso quella che Musk chiama "superintelligenza personale". Ma dietro la retorica futuristica si nasconde una realtà più prosaica: le auto di lusso Tesla non vendono più, schiacciate dalla concorrenza di Rivian, Lucid Motors e dei produttori tradizionali che hanno finalmente capito come fare EV decenti.
Google Trasforma Chrome nel Browser dell'Era AI
Google ha finalmente capito la lezione: dopo aver visto nascere una generazione di "AI browser" da OpenAI, Perplexity e Opera, Big G risponde integrando massicciamente Gemini in Chrome, il browser più usato al mondo.
La novità più interessante è Auto Browse, una funzione che permette al browser di navigare autonomamente per completare task complessi come prenotare voli o fare acquisti online. L'AI prende letteralmente il controllo di Chrome, cliccando e navigando come farebbe un umano, ma molto più lentamente.
Il vero game changer è l'integrazione con i dati personali: Gemini in Chrome può accedere a Gmail, Search, YouTube e Google Photos, trasformando il browser in un assistente che conosce la tua vita. Vuoi che prenoti una cena per la famiglia? Gemini controlla il calendario di tutti e trova il ristorante giusto.
Ma c'è un problema: gli agenti browser sono notoriamente inaffidabili e spesso falliscono nei task più semplici. Google promette che "nelle prime fasi di test" gli utenti hanno usato Auto Browse per compilare moduli fiscali e ottenere preventivi da idraulici. La domanda è: quanto spesso ha funzionato davvero?
Zuckerberg Abbandona il Metaverso per Smart Glasses e AI
Mark Zuckerberg ha ufficialmente archiviato il metaverso. Durante la call sugli earnings, il CEO di Meta ha parlato per 40 minuti di AI e smart glasses, menzionando la VR solo per dire che Reality Labs ha bruciato altri 19,1 miliardi di dollari nel 2025.
"È difficile immaginare un mondo tra qualche anno dove la maggior parte degli occhiali che le persone indossano non siano AI glasses", ha dichiarato Zuckerberg. Le vendite degli smart glasses Meta sono triplicate nell'ultimo anno, e l'azienda sta puntando tutto su questo segmento insieme a Google, Apple e Snap.
Ma la vera rivoluzione che Zuckerberg immagina è un feed social completamente generato dall'AI: "Presto vedremo un'esplosione di nuovi formati media più immersivi e interattivi, possibili solo grazie ai progressi dell'AI". L'idea è che Meta AI non si limiti a raccomandare contenuti, ma li generi direttamente per ogni utente.
Il metaverso è morto, lunga vita agli smart glasses. Meta ha già lanciato il feed "Vibes" nell'app Meta AI che mostra video brevi generati dall'intelligenza artificiale. Il futuro secondo Zuckerberg? Un mondo dove ogni video è interattivo e puoi "saltarci dentro" per viverlo in prima persona.
Waabi Raccoglie 1 Miliardo e Salta dai Truck ai Robotaxi
Waabi ha appena dimostrato che nel mondo dell'AI autonoma non esistono limiti settoriali. La startup canadese, che non ha ancora lanciato un singolo truck autonomo, ha raccolto 1 miliardo di dollari e annunciato una partnership con Uber per deployare 25.000 robotaxi.
La CEO Raquel Urtasun, ex chief scientist di Uber ATG, sostiene che la tecnologia Waabi può gestire sia truck che robotaxi con lo stesso stack AI: "Non si tratta di due programmi separati, ma di una singola soluzione che può fare più verticali contemporaneamente".
Il timing è sospetto: mentre i truck autonomi si sono rivelati più difficili del previsto (Embark, TuSimple e Locomotion sono fallite), i robotaxi stanno vivendo un momento di hype grazie ai successi di Waymo. Waabi ha saggiamente deciso di cavalcare l'onda.
La startup promette di essere "più efficiente dal punto di vista del capitale" rispetto ai competitor, non avendo bisogno di "gazilioni di umani, flotte massive o data center enormi". Ma la realtà è che Waabi deve ancora validare i suoi truck autonomi, originariamente previsti per fine 2025 e ora rimandati ai "prossimi trimestri".
Snap Crea una Subsidiary per gli AR Glasses: Specs Inc.
Snap ha fatto la mossa più intelligente nel mercato degli smart glasses: invece di competere direttamente con Meta e Apple, ha creato Specs Inc., una subsidiary dedicata esclusivamente agli AR glasses.
La strategia è brillante: Specs Inc. può attrarre investitori esterni interessati specificamente alla realtà aumentata, senza dover comprare l'intero pacchetto Snapchat (che include tutti i problemi di child safety e social media addiction).
Gli Specs di quinta generazione sono impressionanti dal punto di vista tecnico: quattro camere per hand tracking, Snap OS 2.0 con browser integrato, "spatial tips" AI che forniscono informazioni su quello che stai guardando, e gaming collaborativo dove due persone possono vedere gli stessi oggetti AR nello stesso spazio fisico.
Il problema? Pesano quasi 8 once, si surriscaldano dopo l'uso prolungato e richiedono competenze tecniche non indifferenti per il setup. Snap promette una versione consumer "più tardi quest'anno" a un prezzo inferiore ai 3.499 dollari del Vision Pro, ma non ha fornito dettagli su tempistiche o prezzi specifici.
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