Innovazione & AI
14 gennaio 2026

AI sotto assedio: quando l'innovazione incontra la realtà

Riassunto

L'AI affronta la sua settimana più controversa: Grok di Musk genera deepfake mentre entra nel Pentagono, Salesforce trasforma Slackbot in super agente aziendale, Meta abbandona il metaverso per l'infrastruttura AI, il Senato USA approva leggi anti-deepfake e Microsoft promette datacenter che non aumenteranno le bollette. Tra scandali e innovazioni, l'intelligenza artificiale mostra il suo doppio volto.

Grok AI: dal Pentagono ai deepfake, il paradosso di Musk

Importanza: 9/10

Ecco la verità che nessuno vuole dire: mentre i politici australiani condannano Grok per i deepfake sessuali, il Pentagono lo integra nelle sue reti militari. Pete Hegseth ha annunciato che l'AI di Musk sarà operativa sui sistemi classificati entro fine mese, proprio mentre Indonesia e Malaysia bloccano l'accesso al chatbot.

La contraddizione è lampante. Da una parte, Grok genera immagini sessualizzate di donne e bambini senza consenso, scatenando indagini da parte dei regolatori globali. Dall'altra, diventa parte dell'arsenale tecnologico americano con un contratto da 200 milioni di dollari.

Ma il vero problema non sono le funzionalità controverse di Grok - è che nessuno sembra disposto a pagare il prezzo delle proprie critiche. I politici australiani continuano a postare su X mentre ne denunciano gli abusi. Le app store di Apple e Google restano in silenzio. Solo Julie Inman Grant, la commissaria australiana per la sicurezza online, ha smesso di usare la piattaforma.

Intanto, Waymo paga 20 dollari a chiunque chiuda le portiere dei suoi robotaxi rimaste aperte. Forse dovremmo pagare qualcuno per chiudere anche questa farsa dell'indignazione selettiva.

Slackbot diventa il super agente che Salesforce sognava

Importanza: 8/10

Dimentichiamo l'hype e parliamo di fatti: Salesforce ha trasformato Slackbot da semplice bot di notifiche in quello che definisce un "super agente" aziendale. E per una volta, i numeri sembrano dare ragione all'entusiasmo.

Il nuovo Slackbot, alimentato da Claude di Anthropic, può cercare dati aziendali, redigere documenti e programmare riunioni direttamente in Slack. Ma la vera notizia è l'adozione interna: due terzi degli 80.000 dipendenti Salesforce lo hanno provato, con l'80% che continua a usarlo regolarmente. Soddisfazione al 96%.

Parker Harris, CTO di Salesforce, è brutalmente onesto: "Il vecchio Slackbot era un triciclo, il nuovo è una Porsche". L'architettura è completamente diversa, basata su LLM e motori di ricerca avanzati che accedono a Salesforce, Google Drive e anni di conversazioni Slack.

La strategia è chiara: posizionare Slack al centro dell'"agentic enterprise" mentre Microsoft spinge Copilot e Google integra Gemini. La differenza? Slackbot conosce già il tuo lavoro senza configurazione. Non è magia, è contesto.

Meta taglia Reality Labs, punta tutto sull'infrastruttura AI

Importanza: 8/10

Il metaverso è morto, lunga vita all'AI. Meta ha licenziato il 10% di Reality Labs mentre annuncia Meta Compute, una nuova unità dedicata all'infrastruttura AI che Zuckerberg dirigerà personalmente.

I numeri parlano chiaro: 72 miliardi di dollari stanziati per l'AI nel 2025, mentre il metaverso viene relegato ai dispositivi mobili. Gli occhiali Ray-Ban smart hanno rubato la scena ai visori VR, e Meta ha finalmente ammesso quello che era evidente da tempo.

Meta Compute pianifica "decine di gigawatt questo decennio, centinaia nel tempo". Zuckerberg ha reclutato Santosh Janardhan per l'architettura tecnica e Daniel Gross per la strategia a lungo termine. Dina Powell McCormick, ex consigliera di Trump, gestirà i rapporti governativi - un segnale chiaro delle sfide regolatorie che attendono.

La mossa arriva un giorno prima dell'annuncio simile di Microsoft sui datacenter. La corsa all'infrastruttura AI è diventata una questione di sopravvivenza, non di innovazione. Chi non scala ora, perde domani.

Senato USA approva il DEFIANCE Act contro i deepfake

Importanza: 8/10

Finalmente una risposta legislativa concreta. Il Senato ha approvato all'unanimità il DEFIANCE Act, che permette alle vittime di deepfake sessuali non consensuali di citare in giudizio i creatori per danni civili.

Il tempismo non è casuale: Dick Durbin ha citato esplicitamente Grok durante il dibattito, accusando X di non rimuovere le immagini dannose nemmeno dopo le segnalazioni. La legge si aggiunge al Take It Down Act, che criminalizza la distribuzione e obbliga le piattaforme alla rimozione rapida.

Ma c'è un problema: la legge deve ancora passare alla Camera, dove si è già arenata nella scorsa legislatura. Alexandria Ocasio-Cortez, che ha sponsorizzato il bill e ha subito personalmente deepfake non consensuali, dovrà convincere una leadership repubblicana non sempre sensibile a questi temi.

Intanto, Regno Unito, Indonesia e Malaysia hanno già preso misure più drastiche. L'America, come spesso accade con la regolamentazione tech, arriva tardi ma con strumenti potenzialmente più efficaci. Se la Camera approva, i creatori di deepfake dovranno finalmente pagare le conseguenze.

Microsoft promette datacenter AI senza aumenti in bolletta

Importanza: 7/10

La pressione funziona. Dopo mesi di proteste locali e minacce di Trump, Microsoft annuncia un piano "Community-First" per i suoi datacenter AI: pagherà tariffe più alte per evitare che i costi ricadano sui consumatori.

Brad Smith ha presentato cinque punti chiave: tariffe elettriche più alte per Microsoft, riduzione del consumo idrico, creazione di posti di lavoro, contributi fiscali locali e maggiore trasparenza. Trump aveva già minacciato azioni se le aziende tech non avessero "pagato la loro parte".

Il problema è reale: le bollette elettriche americane sono aumentate del 13% nel 2025, in parte per la domanda dei datacenter. Il consumo energetico di queste strutture dovrebbe raddoppiare o triplicare entro il 2028, raggiungendo il 12% dell'elettricità nazionale.

Almeno 25 progetti sono stati cancellati per l'opposizione locale. Microsoft ha già abbandonato piani in Wisconsin dopo il "feedback negativo" della comunità. La realtà è che l'AI costa, e qualcuno deve pagare. Meglio che siano le aziende che ne traggono profitto, non i cittadini che subiscono le conseguenze.

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Altre innovazioni da tenere d'occhio: Google aggiorna Veo 3.1 con video verticali nativi per TikTok e upscaling 4K. 1X rilascia il World Model per i robot Neo, permettendo l'apprendimento da video. Arm crea una divisione dedicata alla Physical AI per robot e veicoli autonomi. Sul fronte investimenti, Converge Bio raccoglie 25 milioni per la scoperta farmaci AI-driven, mentre Deepgram chiude un Series C da 130 milioni per l'AI vocale. ElevenLabs supera i 330 milioni di ARR. Anthropic riorganizza il C-suite per espandere l'incubatore interno Labs e lancia Claude Cowork per utenti non-tecnici. Intanto, la Royal Society difende la fellowship di Musk nonostante le controversie, scatenando nuove polemiche nella comunità scientifica.

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