AI Overviews di Google: quando l'autorità artificiale mette a rischio la salute pubblica
Riassunto
Google AI Overviews cita YouTube più dei siti medici mettendo a rischio la salute pubblica, mentre Nvidia prepara otto laptop Arm per sfidare Intel. ChatGPT amplifica la disinformazione citando Grokipedia di Musk, un personaggio AI anti-estremismo diventa meme razzista virale, e Apple sostituisce Siri con un chatbot Gemini ammettendo il proprio fallimento nell'AI.
Google AI cita YouTube più dei siti medici: la salute a rischio
Ecco la verità che Google non vuole ammettere: i suoi AI Overviews citano YouTube più di qualsiasi sito medico quando rispondono a domande sulla salute. Una ricerca su oltre 50.000 query sanitarie in Germania rivela che il 4,43% delle citazioni proviene dalla piattaforma video, superando ospedali, istituzioni mediche e agenzie governative.
Il problema non è solo tecnico, è strutturale. Come sottolinea Hannah van Kolfschooten dell'Università di Basilea: "I rischi posti dagli AI Overviews per la salute sono strutturali, non aneddotici". Il sistema privilegia visibilità e popolarità rispetto all'affidabilità medica, trasformando chiunque con una videocamera in un'autorità sanitaria potenziale.
Ma il vero scandalo è l'"autorità confidente" con cui questi riassunti AI presentano informazioni mediche potenzialmente letali. Gli utenti non vedono più una gamma di fonti da confrontare, ma ricevono una singola risposta che "esibisce autorità medica" senza i controlli necessari. Quando quella risposta può significare la differenza tra vita e morte, l'efficienza di Google diventa un rischio inaccettabile per la salute pubblica.
Nvidia sfida Intel: otto laptop Arm in arrivo questa primavera
Nvidia sta per riscrivere le regole del mercato laptop. Dopo anni di dominio Intel-AMD, la compagnia di Jensen Huang lancerà questa primavera fino a otto laptop Windows con i suoi chip Arm N1 e N1X, incluso un gaming laptop Legion da 15 pollici.
I leak di Lenovo rivelano l'ambizione: sei modelli confermati tra Ideapad Slim 5, Yoga Pro 7 e Yoga 9, mentre Dell prepara un Alienware gaming. Non si tratta più di GPU Nvidia accanto a CPU Intel, ma di system-on-chip Nvidia che controllano tutto.
Le specifiche trapelate su Geekbench suggeriscono che l'N1X potrebbe avere tanti CUDA core quanto una RTX 5070 desktop e 20 core CPU. Se confermato, significherebbe che Nvidia non sta solo entrando nel mercato laptop, ma punta direttamente al segmento gaming e workstation. Con MediaTek come partner e i chip N2/N2X già in roadmap per fine 2027, questa non è una sperimentazione: è una dichiarazione di guerra al duopolio x86.
ChatGPT cita Grokipedia: quando l'AI amplifica la disinformazione
ChatGPT-5.2 ha iniziato a citare Grokipedia di Elon Musk come fonte autorevole su argomenti che vanno dai conglomerati iraniani ai negazionisti dell'Olocausto. In test del Guardian, l'AI ha referenziato l'enciclopedia generata da AI di Musk nove volte su una dozzina di query.
Il meccanismo è subdolo: ChatGPT non cita Grokipedia quando gli si chiede direttamente di ripetere disinformazione, ma la informazione filtrata emerge quando si fanno domande su argomenti più oscuri. L'AI ripete affermazioni più forti sui legami del governo iraniano con MTN-Irancell rispetto a Wikipedia, e cita informazioni che il Guardian ha già smentito.
Questo è "LLM grooming" in azione. Come spiega la ricercatrice Nina Jankowicz, una volta che informazioni false entrano in un chatbot AI, diventano quasi impossibili da rimuovere. E quando gli utenti vedono ChatGPT citare una fonte, pensano: "deve essere decente, sicuramente l'hanno verificata". Il risultato? La disinformazione acquisisce credibilità proprio attraverso la sua presenza nei modelli AI, creando un circolo vizioso che amplifica le falsità invece di contrastarle.
AI genera meme razzisti: quando l'educazione si ritorce contro
Un personaggio AI creato per combattere l'estremismo è diventato un meme dell'estrema destra. Amelia, la "goth girl" dai capelli viola con la bandiera britannica, era nata in un videogioco educativo finanziato dal governo UK per dissuadere i giovani dall'estremismo. Ora genera 11.000 post al giorno su X con contenuti razzisti.
L'ironia è devastante: il gioco "Pathways" doveva insegnare ai ragazzi di 13-18 anni a evitare contenuti estremisti. Invece, un account anonimo ha subvertito il personaggio il 9 gennaio, creando un fenomeno virale che ha raggiunto 1,4 milioni di visualizzazioni e generato persino una criptovaluta.
La monetizzazione dell'odio è reale. Come spiega Matteo Bergamini, CEO di Shout Out UK che ha creato il gioco originale: "Abbiamo visto gruppi Telegram che si messaggiano in cinese sul meme coin, parlando di come gonfiare artificialmente il suo valore". L'AI generativa ha reso Amelia "infinitamente adattabile", permettendo a chiunque abbia accesso a un chatbot mainstream di creare propaganda razzista. Quando Elon Musk retweetta un account che promuove il token Amelia, il cerchio si chiude: dalla prevenzione dell'estremismo alla sua amplificazione globale.
Apple trasforma Siri in chatbot: Gemini sostituisce l'assistente vocale
Apple sta finalmente ammettendo il fallimento di Siri. Secondo Bloomberg, la compagnia sta sviluppando "Campos", un chatbot alimentato dai modelli Gemini di Google che sostituirà l'interfaccia dell'assistente vocale su iPhone, Mac e iPad questo autunno.
Il timing rivela tutto: dopo aver ritardato i miglioramenti di Siri al 2026 e il flop di Apple Intelligence con iPhone 16, Cupertino si arrende e si affida al nemico-amico Google. Campos sarà integrato negli aggiornamenti dei sistemi operativi e probabilmente svelato al WWDC di giugno.
Ma Apple non si ferma qui. I rumor parlano di un wearable AI delle dimensioni di un AirTag con telecamere multiple, speaker e microfoni, previsto per il 2027. Anche occhiali smart, telecamere di sicurezza e AirPods con sensori "potenziati" sono in sviluppo. La strategia è chiara: dopo anni di ritardo nell'AI, Apple sta giocando al recupero affidandosi a partner esterni mentre sviluppa hardware per competere con Meta, Google e l'imminente collaborazione OpenAI-Jony Ive.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Microsoft Copilot ignora il giornalismo australiano nelle sue news summary, favorendo fonti US ed europee e creando "deserti informativi" locali. Gemini Personal Intelligence ora accede ai dati utente senza prompt espliciti, ma sbaglia ancora i dettagli cruciali. Nel legal tech, Harvey acquisisce Hexus per espandere i suoi strumenti AI mentre la competizione si intensifica. Ex-Googlers lanciano Sparkli, app AI educativa per bambini che raccoglie 5 milioni in pre-seed. L'"AI ad-pocalypse" trasforma la pubblicità con contenuti generati sempre più pervasivi, mentre alcuni brand promettono resistenza analogica. I CEO tech a Davos discutono se l'AI sia una bolla, con Nadella che avverte: "Serve più utilizzo o sarà una bolla che scoppia". Infine, nuovi test per i lab AI emergenti misurano l'ambizione commerciale su 5 livelli, da "True wealth is when you love yourself" a "We are already making millions".
Naviga nel tema
Ricevi digest come questo direttamente su Telegram
Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su innovazione e ai. Informazione di qualità, zero spam.
Iscriviti al canale Innovazione e AI