AI, Deepfake e Miliardi: La Settimana che ha Svelato il Vero Volto della Tech
Riassunto
La settimana che ha mostrato il vero volto della tech: Musk che genera deepfake di bambini mentre fa causa a OpenAI per 134 miliardi, una bolla AI da 3 trilioni pronta a scoppiare, e visioni spaziali che promettono stelle ma consegnano sfruttamento. Nel frattempo, innovazioni reali come robot marini e fitness AI procedono senza clamore.
Deepfake e Bambini: L'AI Crea un Nuovo Incubo
Ecco la verità che nessuno vuole dire: l'intelligenza artificiale ha trasformato ogni foto di bambino online in potenziale materiale di abuso. Una ex-attrice bambina racconta il suo incubo personale: dalle foto innocenti ai deepfake pornografici, passando per Grok di Musk che genera immagini sessualizzate di minorenni senza filtri.
Le cifre sono agghiaccianti: oltre 3.500 immagini di CSAM generate dall'AI trovate in un solo forum del dark web nel luglio 2024. Ma il vero scandalo è politico: mentre le tech company incontrano i ministri britannici più di una volta al giorno lavorativo, i gruppi per la sicurezza dei bambini ottengono briciole di accesso. Google ha avuto oltre 100 incontri ministeriali in due anni, l'NSPCC molto meno.
Dietro le quinte, Meta propone modelli AI open source che potrebbero eliminare ogni salvaguardia. Chiunque potrebbe scaricare il codice, rimuovere i filtri e creare il proprio generatore di CSAM infinito. È come dare a tutti una fabbrica di armi digitali e sperare che nessuno prema il grilletto.
La tecnologia esiste per fermare tutto questo, ma richiede volontà politica che sembra assente quando ci sono trilioni in ballo.
Musk vs OpenAI: 134 Miliardi per una Vendetta Personale
Elon Musk, l'uomo più ricco del mondo con 700 miliardi di patrimonio, vuole altri 134 miliardi da OpenAI. La sua motivazione? Sostiene che la startup abbia tradito la missione no-profit originale trasformandosi in una macchina da soldi da 500 miliardi.
Dimentichiamo l'hype e parliamo di fatti: Musk ha investito 38 milioni nel 2015 e ora pretende un ritorno di 3.500 volte l'investimento iniziale. Il calcolo dell'esperto finanziario include non solo i soldi, ma anche il "know-how tecnico e i contributi business" di Musk. Una valutazione generosa, considerando che nel frattempo ha lanciato la sua AI concorrente.
OpenAI ha già avvertito investitori e partner che Musk farà "affermazioni deliberatamente oltraggiose e in cerca di attenzione" mentre il caso va a processo ad aprile. Ma il vero problema è: questa non è una disputa legale, è teatro. Un miliardario che usa i tribunali come palcoscenico per regolare conti personali mentre finge di difendere principi etici.
Con Tesla che ha approvato un pacchetto retributivo da 1 trilione per Musk, anche vincere 134 miliardi sarebbe solo spiccioli nel suo portafoglio.
Bolla AI da 3 Trilioni: Quando Scoppia, Fa Male a Tutti
Nessuno vuole dirlo, ma stiamo assistendo alla costruzione della bolla finanziaria più pericolosa della storia. 2.9 trilioni di dollari investiti in datacenter, 4 trilioni di capitalizzazione per Nvidia, bonus da 100 milioni per ingegneri AI. Tutto basato su una scommessa: che l'AGI arriverà e giustificherà questi numeri folli.
Yoshua Bengio, uno dei "padrini" dell'AI moderna, è brutalmente onesto: "C'è una chiara possibilità che colpiremo un muro". Se l'AGI non si materializza nei tempi previsti, il crollo sarà devastante. Anche i CEO tech lo ammettono: Sundar Pichai parla di "elementi di irrazionalità", Bezos di "bolla industriale".
Quello che non vi stanno dicendo: metà dei 2.9 trilioni per datacenter verrà finanziata con debito privato, lo stesso settore ombra che preoccupa la Bank of England. Meta ha preso 29 miliardi in prestiti privati per un datacenter in Louisiana. Oracle ha visto aumentare i credit default swap dopo l'accordo da 300 miliardi con OpenAI.
Le "magnifiche 7" tech rappresentano un terzo dell'S&P 500. Quando questa bolla scoppierà, non colpirà solo i venture capitalist: pensioneranno i fondi pensione di milioni di persone.
Robot Marini Sopravvivono all'Uragano Categoria 5
Mentre tutti parlano di AI e chatbot, Oshen ha costruito qualcosa di realmente utile: robot marini che raccolgono dati oceanici per 100 giorni consecutivi. La svolta è arrivata quando tre dei loro C-Stars sono sopravvissuti all'uragano Humberto di categoria 5, diventando i primi robot oceanici a raccogliere dati durante una tempesta così violenta.
Anahita Laverack, fondatrice di Oshen, ha scoperto il problema per caso: tutti i robot autonomi che tentavano di attraversare l'Atlantico fallivano perché mancavano dati oceanici affidabili. La soluzione è stata controintuitiva: invece di costruire robot più grandi e costosi, ha creato sciami di micro-robot economici e sostituibili.
L'azienda ha iniziato vivendo su una barca da 25 piedi nel marina più economico del Regno Unito, testando prototipi in condizioni estreme. Ora NOAA e il governo britannico stanno facendo la fila per i loro contratti. Nel frattempo, in Italia, il progetto Neovis FitLab Point promette allenamenti da 15 minuti equivalenti a un'ora di palestra tradizionale, trasformando ex-edicole in centri fitness high-tech.
Due esempi di come l'innovazione reale nasca spesso lontano dai riflettori di Silicon Valley.
Spazio: Chi Erediterà le Stelle (e a Che Prezzo)
Jeff Bezos prevede milioni di persone nello spazio "perché lo vorranno", con robot che faranno il lavoro pesante. Will Bruey di Varda Space ha una visione diversa: tra 15-20 anni sarà più economico mandare "umani della classe operaia" in orbita per un mese che sviluppare macchine migliori.
Mary-Jane Rubenstein, esperta di etica spaziale, va dritta al punto: "Non è per niente bello lassù". Dipendere dal datore di lavoro per aria, acqua e cibo crea squilibri di potere inimmaginabili sulla Terra. Mentre le startup spaziali sognano hotel stellari, la realtà sarà probabilmente più simile a campi di lavoro orbitali.
Ma il vero problema è legale: nel 2015 gli USA hanno deciso unilateralmente che non puoi possedere la Luna, ma puoi possedere tutto quello che estrai da essa. È come dire che non puoi possedere una casa, ma puoi prendere le travi e i pavimenti. Russia e Cina non hanno firmato gli Artemis Accords che formalizzano questa interpretazione.
Intanto, Omoda lancia in Italia il crossover ibrido 7 Shs-P con 1.200 km di autonomia, dimostrando che l'innovazione cinese avanza anche nei settori tradizionali mentre l'Occidente litiga su chi possiede gli asteroidi.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Altre storie che meritano attenzione: L'industria tech continua la sua corsa verso il dominio totale mentre questioni etiche fondamentali vengono ignorate. I robot marini di Oshen rappresentano il tipo di innovazione pratica che serve davvero, raccogliendo dati cruciali per la comprensione climatica. L'etica spaziale solleva domande scomode su chi controllerà le risorse extraterrestri e sotto quali condizioni lavorative. L'automotive cinese avanza silenziosamente con tecnologie ibride avanzate. Il fitness potenziato dall'AI promette di democratizzare l'allenamento efficace. Mentre i titoli parlano di miliardi e AGI, l'innovazione reale procede a piccoli passi, risolvendo problemi concreti senza fanfare mediatiche.
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